STUDIARE ALL’ISTITUTO

“Questa stagione sinodale ha portato la Chiesa a una rinnovata consapevolezza del vangelo della famiglia e delle nuove sfide pastorali a cui la comunità cristiana è chiamata a rispondere. La centralità della famiglia nei percorsi di “conversione pastorale” delle nostre comunità e di “trasformazione missionaria della Chiesa” esige che – anche a livello di formazione accademica – nella riflessione sul matrimonio e sulla famiglia non vengano mai meno la prospettiva pastorale e l’attenzione alle ferite dell’umanità. Se un fruttuoso approfondimento della teologia pastorale non può essere condotto trascurando il peculiare profilo ecclesiale della famiglia, d’altro canto, non sfugge alla stessa sensibilità pastorale della Chiesa il prezioso apporto del pensiero e della riflessione che indagano, nel modo più approfondito e rigoroso, la verità della rivelazione e la sapienza della tradizione della fede, in vista della sua migliore intelligenza nel tempo presente”.

PAPA FRANCESCO, Motu proprio Summa familiae cura, 8 settembre 2017

Di seguito si riportano alcune testimonianze di studenti dell’Istituto

“Gent.mo Preside,
Io e mio marito che con tanto entusiasmo abbiamo accolto il desiderio del nostro vescovo di ricevere una formazione adeguata come neodirettori dell’Ufficio Famiglia della nostra diocesi; nello stesso anno in cui ci siamo immatricolati, abbiamo perso il lavoro, entrambi, a distanza di pochi mesi l’una dall’altro.
[…]
Ci siamo dovuti dare da fare, inventandoci altri lavori; ma soprattutto abbiamo lavorato su noi stessi. Ricordo le sue parole, la prima volta che la ho ascoltata a La Thuille: “L’amore deve generare lavoro. Lavoro di costruzione, di riparazione nei rapporti e nelle cose della vita”.
La nostra relazione coniugale stava andando avanti con il “motorino d’avviamento”… non saremmo andati lontano se non avessimo recuperato il concetto di lavoro generato dall’amore. Perdere il lavoro materiale ci ha permesso di recuperare il lavoro della vita, la nostra alleanza con Dio.
Da qualche mese abbiamo anche ripreso ad avere uno stipendio. Ce la sto mettendo tutta per recuperare quel tempo che, tuttavia, non consideriamo perso ma guadagnato.
[…]
Si avvicina la fine degli studi e già sento nostalgia di questo Istituto che non solo mi ha dato competenze, ma insegnato ad assegnare la giusta destinazione alle cose della vita.
Con profonda stima e gratitudine”.

Studentessa Master Ciclo Speciale 2018