Descrizione dei corsi 2026-2027

70843 BORDEYNE Ph. — Come si fa la teologia della famiglia alla luce di Summa familiae cura

Descrizione. “Il cambiamento antropologico-culturale, che influenza oggi tutti gli aspetti della vita e richiede un approccio analitico e diversificato, non ci consente di limitarci a pratiche della pastorale e della missione che riflettono forme e modelli del passato.” (Summa familiae cura) Quest’affermazione del documento fondatore del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, che fa direttamente riferimento ad Amoris laetitia n. 32 e al proemio di Veritatis gaudium, contiene una chiamata ad appoggiarsi sulla “sapienza della fede”, per dare spazio all’immaginazione. Tale affermazione definisce così la missione della teologia nella Chiesa, oggi come nei secoli passati. Il corso analizzerà diversi modi di fare teologia della famiglia, in diversi contesti, prima e dopo il Vaticano II, per rispondere ad alcuni problemi emergenti, sviluppando nuovi metodi e linee di ricerca.

Obiettivo. Attraverso il dialogo interculturale e l’introduzione alla lettura di autori diversi, l’obiettivo sarà quello di accompagnare gli studenti nel proprio cammino di apprendimento, prestando attenzione alla “gioia dell’amore nelle famiglie” e “alle ferite dell’umanità”.

Bibliografia

  • Bordeyne, Ph., Famiglie alla ricerca di Dio. Orientamenti teologici e pastorali per i tempi nuovi, Studium, Roma 2023
  • Bordeyne, Ph., Ethique du mariage. La vocation sociale de l’amour, DDB, Paris 2010.
  • Bujo, B., La vision africaine du monde. Pour un enseignement social de l’Église sans loi naturelle, Schwabe Verlag, Basel 2021.
  • Chu Ilo, S. (ed.) Love, Joy, and Sex. African Conversation on Pope Francis’s Amoris Laetitia and the Gospel of the Family in a Divided World, Cascade Books, Eugene OR 2019.
  • Hanlon Rubio, J., Family Ethics: Practices for Christians, Georgetown University Press, Washington D.C. 2010.
  • Hanlon Rubio, J., A Christian Theology of Marriage and Family, Paulist Press, New York 2003.
  • He, S. & Reimer-Barry, E. (eds.), Reproduction and the Common Good. Global Perspectives from the Catholic Tradition, Pickwick Publications, Eugene OR 2025.
  • Sowle Cahill, L., Family: A Christian Social Perspective, Fortress Press, Minneapolis 2000.
  • Sowle Cahill, L., Sesso, genere e etica cristiana [1996], Queriniana, Brescia 2003.
  • Wilfred, F., For a Socially Engaged Faith, ISPCK, Delhi 2024.

 

70853 BORDEYNE Ph. – Amore e sessualità nel magistero di Francesco

Descrizione. “Parlare di sesso è difficile”, diceva il teologo salesiano Xavier Thévenot (1938-2004). Questo è vero per gli adolescenti e le loro famiglie, per la Bibbia, per la teologia e per il magistero. La fede cristiana ci invita a credere che la Rivelazione ci offre eventi e parole che ci aiutano a vivere in amicizia con Dio anche nella dimensione sessuale della vita. Infatti, “piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà, mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura” (Dei Verbum 2). Corpo, eros e agape, amore e sessualità: ci sono delle parole diverse per avvicinarsi all’enigma (Paul Ricœur) della sessualità umana. Papa Francesco ha parlato di queste parole differenti e comuni in Amoris laetitia, invitando ad aprire nuovi orizzonti per l’educazione dei figli, per crescere nell’amore e nel rispetto di se e dell’altro, evitando tutte le forme di manipolazione e di violenza nell’ambito della vita coniugale. Come le sue parole risultano essere originali rispetto ai suoi predecessori e come ci introducono oggi allo sviluppo della Rivelazione nella storia umana? Il corso offrirà un metodo per leggere un testo magisteriale, individualmente o in gruppo, in relazione con la ricerca contemporanea nel campo della teologia e delle scienze umane.

Bibliografia

  • Bordeyne, Ph., Ethique du mariage. La vocation sociale de l’amour, DDB, Paris 2010.
  • Bordeyne, Ph., “La filosofia dell’uomo capace: papa Francesco e Paul Ricœur”, in Vita e Pensiero 2 (2017) 65-75.
  • Dumas, B., La storia e la grazia. Una riflessione teologica sulla preparazione al sacramento di matrimonio, Studium, Roma 2026.
  • Chu Ilo, S. (ed.) Love, Joy, and Sex. African Conversation on Pope Francis’s Amoris Laetitia and the Gospel of the Family in a Divided World, Cascade Books, Eugene OR 2019.
  • Cloutier, D., Love, Reason, and God’s Story: An Introduction to Catholic Sexual Ethics, Saint Mary’s Press, Winona MN 2008.
  • Lacroix, X., Il corpo di carne. La dimensione etica, estetica e spirituale dell’amore [2001], EDB, Bologna 2016.
  • He, S., A Post-Critical Moral Theology of Marriage, The Theological School, Drew University, Madison NJ 2023.
  • Ricœur, P., “La sexualité : la merveille, l’errance, l’énigme”, in Esprit 289 (novembre 1960), 1665-1674.
  • Sowle Cahill, L., Sesso, genere e etica cristiana [1996], Queriniana, Brescia 2003.
  • Thévenot, X., Contare su Dio. Studi di teologia morale, Studium, Roma 2024.

 

76205 BORDEYNE Ph. – GRAZIOLI O. – PEREZ-SOBA J.J. — Seminario di conduzione della ricerca dottorale

Obiettivo e metodologia. Il seminario, parte integrante del piano di studi degli studenti del I anno della Scuola dottorale, ha il compito di guidare i partecipanti nella stesura del proprio progetto di tesi dottorale da presentare all’apposita commissione per la procedura di approvazione (cfr. Regolamento n. 4 §2). Si tratta innanzi tutto di individuare una domanda legata al matrimonio e alla famiglia, di formulare un’ipotesi di ricerca nutrita da letture scientifiche e di suggerire un primo corpus di riferimento. Il seminario offre a ogni partecipante la possibilità di presentare la propria bozza di progetto attraverso il suddetto modello. Il gruppo, guidato da professori coordinatori, ha il compito di aiutare ognuno a capire meglio ciò su cui vuole ricercare e come farlo. L’apprendimento della ricerca scientifica si fa, infatti, in equipe: si impara molto cercando di capire il progetto di un altro/un’altra collega di corso oppure presentando agli altri il proprio progetto. Il lavoro di gruppo permette gradualmente a ogni partecipante di delimitare il proprio tema, collocando la ricerca in una specifica area del sapere e scegliendo un metodo di conduzione della ricerca. Questo primo discernimento richiede una verifica con il proprio tutor il quale ha il compito di accompagnare la redazione del progetto di ricerca e di firmare il documento da presentare alla commissione dottorale.

 

70857 BRICOUT H. — Corso visiting professor: Liturgie del matrimonio

Obiettivo e contenuti. Il corso intende aiutare a entrare nella dinamica rituale del matrimonio, con un metodo d’analisi. Diversificata nel tempo e nello spazio a seconda delle culture e delle mentalità, la celebrazione del matrimonio è una fonte ricca di spunti per comprendere meglio il significato del matrimonio cristiano e per alimentare la vita delle famiglie, anch’esse diverse tra loro.

Metodologia. Il corso si baserà sull’analisi della ritualità del matrimonio nelle sue diverse forme. I partecipanti saranno chiamati a lavorare su diversi rituali.

Bibliografia

  • Barras, Ph., “Sacramentalité du mariage selon le Rituel. L’itinéraire éloquent que propose la célébration“, in La Maison-Dieu 289 (2017), 99-122.
  • Bordeyne, Ph., “Revisiter les liens entre baptême et mariage à partir de réalités familiales”, in La Maison-Dieu 309 (2022), 59-83 — trad. italiana: “La famiglia al centro dei riti del battesimo e del matrimonio”, in Ph. Bordeyne, Famiglie alla ricerca di Dio. Orientamenti teologici e pastorali per i tempi nuovi, Studium, Roma 2023, 97-123.
  • Bricout, H., “L’intérêt de l’étude du Rituel du mariage pour une ‘théologie en voie de développement’ : du Rituel romain de 1614 à l’Ordo celebrandi matrimonium de 1969”, in H. Bricout – B. Kranemann – D. Pesenti (eds.), Die Dynamik der Liturgie im Spiegel ihrer Bücher. Festschrift für Martin Klöckener – La dynamique de la liturgie au miroir de ses livres. Mélanges offerts à Martin Klöckener, Aschendorff, “LQF” 110, Münster 2020, 441-464.
  • Grillo, A., “La bénédiction du mariage dans l’histoire, entre système théologique et système juridique”, in La Maison-Dieu 309 (2022), 105-123.
  • Ritzer, K., Le mariage dans les Églises chrétiennes du Ier au XIe siècle, Cerf, Paris 1970.
  • Sorci, P. (a cura di), La celebrazione del matrimonio cristiano. Il nuovo rito nel contesto delle attuali problematiche culturali e sociali, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
  • Celebrare il matrimonio cristiano. L’adattamento in Italia. Rivista Liturgica 2004/6.
  • Venturi, G. (a cura di), Celebrare le nozze cristiane. Riflettere – progettare – celebrare, Elle di Ci, Leumann (TO) 2007.

 

LAB18 CASAVECCHIA A. — LABORATORIO di sociologia sui soggetti e le forme della pastorale

Obiettivo e contenuti. Il laboratorio propone un percorso per approfondire il rapporto mutevole tra i diversi soggetti sociale che convergono all’interno delle proposte di pastorale attraverso la presentazione degli approcci teorici e delle possibili prospettive di ricerca in una prospettiva sociologica: nuove generazioni, famiglie, adulti, anziani, il ruolo delle comunità e dei responsabili educativi, ed esperienze di pastorale. Nella prima parte del corso, sono descritti e attualizzati i concetti di generazione, di corso della vita, di religiosità e di spiritualità attraverso l’analisi di autori classici e contemporanei (da Karl Mannheim a Lynne Chishlom, da Goffman a Berger e Luckman, da Georg Simmel a Nancy Ammerman).  Nella seconda parte sono esplorate i diversi soggetti sociali, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle famiglie con le quali la ricerca sociale si è confrontata. Il focus della terza parte si concentra sulla comprensione dei possibili strumenti di analisi e le varie tecniche di rilevazione.

Metodologia. Il primo nucleo di lezioni è frontale per favorire la conoscenza delle tematiche principali sul tema. Il secondo nucleo di lezioni prevede l’accompagnamento – attraverso lavori di gruppo – all’impostazione di un disegno di ricerca sul campo.

Bibliografia

  • Ammerman, N., “Rethinking religion: Toward a practice approach”, in American Journal of Sociology (2020/126), 6–51.
  • Casavecchia, A. – Canta, A.F. – Turco, B., “The Active and Critical Participation: A Study on Belonging and Believing Among Young Catholics in Rome, in Religions (2024/15-11), 1389 [https://doi.org/10.3390/rel15111389].
  • Chisholm, L.A.C., “Generations of knowledge, knowledge of generations and the generation of knowledge”, in R. Rauty (a cura di), Youth, control, citizenship, social reproduction, Rubbettino, Soveria Mannelli 2008, 159-170.
  • Carlo, G., “Young Activists in Catholic Groups. Meanings of Participation Across the Boundaries of the Religious Field”, in Italian Sociological Review (2022/12), 501–21.
  • Merico, M., Classics in Youth Cultural Studies, Peter Lang, Berlin 2023
  • Pace, E., Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2021.

 

70672 CHIODI M. — Etica teologica della vita

Obiettivo e contenuti. Il corso si articolerà in una triplice scansione. In un primo momento si metterà a tema la questione teorica della tecnica, in particolare la differenza tra fare e agire, situandoci nel contesto della cultura post-moderna e con riferimento alla pratica della medicina. Lasciando agli studenti la scelta di riprendere a scelta uno dei modelli teorici elaborati nella storia del pensiero occidentale (I. Illich, H. Jonas, J. Habermas, J. Ellul) nel corso verranno presentate in forma sintetica la questione della tecnica nel mondo greco e le questioni teoriche implicate.

In un secondo momento si affronterà il grande tema della vita umana, nel suo profilo teologico-cristologico, mettendo in evidenza, tra i vari modelli interpretativi (sacralità, personalismo sostanzialista, autonomia morale), soprattutto quello fenomenologico e ermeneutico.

Nel terzo momento, verranno tematizzate due delle forme costitutive del vivere: nascere e morire. La prima verrà trattata nel suo profilo antropologico, rilevabile nel vissuto socio-culturale e nella riflessione tanto filosofica (A. Arendt e P. Ricœur) quanto teologica, con particolare attenzione alla S. Scrittura. Verranno riprese alcune delle principali questioni pratiche che sollecitano il dibattito teologico: aborto provocato, procreazione medicalmente assistita, diagnosi prenatale e cellule staminali, la questione dell’adozione.

Nella seconda questione si tratterà dell’esperienza della morte e il senso del morire, nel confronto con Lévinas e Rahner, e del dibattito bioetico-teologico sulla morte, con particolare riferimento all’eutanasia, all’accanimento “terapeutico” e ad altre questioni relative al fine vita.

Metodologia. La metodologia del corso prevede lezioni accademiche, in un confronto aperto con le domande degli studenti e con il sussidio del testo fondamentale del corso.

Bibliografia

  • Angelini, G., “La questione radicale: quale idea di vita?”, in Aa.Vv., La bioetica. Questione civile e problemi teorici sottesi, 177-206.
  • Beauchamp, P., “La Bibbia, libro di speranza”, in Id., Testamento biblico, Qiqajon, Magnano 2007, 47-58.
  • Chiodi, M., “Coscienza e vita: la questione antropologica e teologica”, in Teologia 35 (2010), 358-396.
  • Chiodi, M., Modelli teorici in bioetica (quaderni FAD), FrancoAngeli, Milano 2005.
  • Chiodi, M. – Reichlin, M., Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche, Morcelliana, Brescia 2016.
  • Chiodi, M. – Reichlin, M., Morale della vita. Bioetica in prospettiva filosofica e teologica, Queriniana, Brescia 2017.
  • Mordacci, R., L’incerta vicenda della bioetica. Saggio di interpretazione sintetica, in Aa.Vv., La bioetica. Questione civile e problemi teorici sottesi, Glossa, Milano 1998, 21-53.

 

70860 CIUCCI A. – ROSITO V. — La famiglia a tavola: convivialità, pratiche familiari e comunicazione della fede

Obiettivo e contenuti. Quando una famiglia si riunisce quotidianamente per mangiare insieme, non si limita a gestire un momento della vita domestica, ma rinnova e compie un vero e proprio gesto culturale. Cucinare e mangiare insieme in famiglia è una delle pratiche sociali più significative per comprendere oggi le trasformazioni della vita familiare, ma anche per comprendere le trasformazioni in atto nelle società contemporanee. Studiando il cibo e le sue implicazioni familiari è possibile conoscere l’importanza delle abitudini tradizionali che, nelle diverse culture, contribuiscono a creare i significati e le forme della convivialità, anche dell’esperienza religiosa. Ricorrendo a un approccio interdisciplinare, il corso intende fornire ai partecipanti gli strumenti scientifici e culturali per analizzare il rapporto tra cibo, convivialità e vita familiare; ma anche per valorizzare, sotto un profilo ecclesiale e pastorale, le risorse pratiche, cognitive e simboliche presenti nella consumazione e nella condivisione familiare del cibo. Per questa ragione il corso sarà un’occasione per approfondire da un lato alcuni elementi antropologici e teologici della nutrizione umana, con particolare riferimento alla Scrittura, e dall’altro il concetto di “pratiche familiari” quale approccio e paradigma sociale nello studio della vita familiare oggi. Infine verrà dato particolare rilievo alla valorizzazione della convivialità familiare quale ambito particolarmente significativo nelle dinamiche di educazione dei giovani e di comunicazione della fede.

Bibliografia

  • Ciucci, A., A tavola e il cibo: nuovi linguaggi della fede?, in M. Tibaldi (a cura di), “Ha parlato ai padri in diversi modi (Eb 1,1). I linguaggi per la comunicazione della fede, TS Edizioni, Milano 2025, 157-173.
  • Cravero, D., Alimentare il corpo, nutrire l’anima. Cibo e affetti, gesti e parole attorno alla tavola, EMP, Padova 2021.
  • Feinberg, M., Taste and See. Discovering God Among Butchers, Bakers & Fresh Food Makers, Zondervan, Grand Rapids 2019.
  • Morgan, D., Sul concetto di pratiche familiari, Armando Editore, Roma 2025.
  • Illich, I., La convivialità. Una proposta libertaria per una politica dei limiti allo sviluppo, Red edizioni, Milano 2013.
  • Rosito, V., Ivan Illich. Descolarizzazione, iatrogenesi, vernacolare, convivialità, pervertimento, DeriveApprodi, Bologna 2022.
  • Maier, R., Epistemologia civica e sistema agroalimentare. Un approccio antropologico, Vita e Pensiero, Milano 2024.

 

70868 DIRIART A. — La nuzialità nella spiritualità familiare

Obiettivo e contenuti. Nel descrivere la grazia del sacramento del matrimonio come segno e partecipazione dell’amore di Cristo e della Chiesa che ordina gli sposi alla santità, Lumen Gentium 11 (Concilio Vaticano II) pone la nuzialità al centro della spiritualità coniugale e familiare. È tuttavia necessario comprendere appieno il significato di tale affermazione. Il corso inizierà analizzando le tappe della storia della spiritualità coniugale e familiare lungo i secoli per cogliere i contorni propri della santità del matrimonio e i pericoli di una falsa rappresentazione di tale santità e della sua dimensione nuziale. Successivamente, il corso declinerà alcuni temi essenziali della spiritualità familiare.

Metodologia. Il corso si compone di lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa che consentirà agli studenti provenienti da varie nazioni e continenti di seguire in modo più attivo.

Bibliografia

  • Francesco, Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, 19 marzo 2016.
  • Giovanni Paolo II, L’amore umano nel piano divino. La redenzione del corpo e la sacramentalità del matrimonio nelle catechesi del mercoledì (1979-1984), a cura di G. Marengo, LEV-Pont. Ist. Giovanni Paolo II, Città del Vaticano 2009.
  • Diriart A., Un amore salvato: la forma pasquale della vita coniugale, Amore e strumenti 15, Cantagalli, Siena 2018.
  • Dumas, B., La storia e la grazia. Una riflessione teologica sulla preparazione al sacramento del matrimonio oggi, Studium, Roma 2026.
  • Gaillardetz, R., A Daring Promise: A Spirituality of Christian Marriage, Liguori, Missouri 2007.
  • Knieps-Port le Roi, Th. – Sandor, M., (ed.), Companion to Marital Spirituality, Peeters, Louvain-Paris–Dudley (MA) 2008.
  • Moioli, G., La spiritualità familiare. Frammenti di riflessione, In Dialogo, Milano 2009.
  • Rossi Espagnet, C., Missione Famiglia. Un percorso di spiritualità coniugale, EDUSC, Roma 20242.

 

70847 DIRIART A. – PESCE F. — Progetti di pastorale familiare alla luce di Amoris laetitia: panoramica internazionale, implementazione, valutazione

Descrizione. Nel decimo anniversario della pubblicazione di Amoris laetitia, il corso vuole offrire una panoramica internazionale della recezione del testo, con particolare riferimento a esperienze innovative di pastorale familiare avviate. A partire dall’esortazione e dagli sviluppi teologici che ne sono scaturiti, verrà elaborata una modalità di valutazione dei progetti presi in considerazione. Saranno coinvolti ex-alunni dell’Istituto nella presentazione di esperienze di pastorale familiare nei cinque continenti.

Bibliografia

  • Aa. Vv., Anthropotes XLII (2026/1) Numero monografico: 10 anni di Amoris laetitia.
  • Chiodi, M.– Yáñez, M. (edd.), Pratiche pastorali, esperienze di vita e teologia morale. Amoris laetitia tra nuove opportunità e nuovi cammini, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2023.
  • Dumas, B., La storia e la grazia. Una riflessione teologica sulla preparazione al sacramento del matrimonio oggi, Studium, Roma 2026.
  • Knieps-Port Le Roi, T. – Schembri, K., “Implementing Chapter 8 of Amoris Laetitia throughout the World. A Critical Reading of Episcopal Pastoral Guidelines”, in Marriage, Families and Spirituality 31 (2025/2), 201-218.
  • Thomasset, A., “Mettre en œuvre Amoris laetitia”, in Études 4281 (2021/4), 77-88.

 

76232 DIRIART A. – GRAZIOLI O. — Accompagnamento psicologico, giuridico e spirituale nei processi di nullità: casi pratici

Descrizione. Il laboratorio si propone di affrontare casi concreti di nullità matrimoniale in ottica multidisciplinare, in quanto variegata a composita è la realtà nuziale che attraversa la crisi e la verifica sulla validità o meno dell’unione. Saranno brevemente richiamati istituti di diritto sostanziale e processuale implicati e saranno forniti gli strumenti bibliografici e di riflessione utili all’accompagnamento delle situazioni concrete in argomento.

Obiettivo. Il laboratorio si pone l’obbiettivo di allargare lo sguardo sulla realtà matrimoniale in crisi, della cui validità si dubita, non trascurando l’aspetto pastorale del discernimento e delle ricadute psicologiche e spirituali sui singoli e sulle coppie.

Metodologia. Il metodo sarà essenzialmente costituito dalla lettura critica condivisa di decisioni dei tribunali della Rota Romana e locali in materia di nullità matrimoniale, dal punto di vista dei contenuti di diritto e con uno sguardo specifico sulle dinamiche psicologiche e spirituali che tali domande ingenerano, ai fini di un accompagnamento efficace delle situazioni personali, di coppia e di famiglia in presenza di figli.

Bibliografia

Le decisioni in commento saranno fornite in più lingue durante il laboratorio.

 

LAB15 DIRIART A. – GUENZI P.D. — LABORATORIO Teologia e pastorale familiare: la provocazione dei Disability Studies

Obiettivo e contenuti. Le pratiche delle chiese cristiane si avvalgono di una riflessione teologica e pastorale sulle persone con problemi di disabilità fisica e cognitiva, ulteriormente ravvivata, in alcuni paesi, con un ripensamento della sua modalità di svolgimento, ma anche, in altri contesti, non ancora valorizzata.

Lo sviluppo dei disability studies, cioè degli studi criticsulla realtà della disabilità, è un campo di ricerca e di azione in forte sviluppo a livello internazionale, che si posiziona all’incrocio di differenti discipline e si avvale di metodologie specifiche. Tali studi di settore non hanno sempre trovato un’adeguata accoglienza nell’ambito della riflessione teologica e della pastorale ecclesiale, anche a motivo di un approccio critico nei confronti della considerazione dei soggetti con disabilità prodotta in ambito religioso. Un elemento fondamentale che delinea la prospettiva dei disability studies è di considerare la disabilità non solo come una condizione vissuta dalla persona, ma come un processo di costruzione sociale della realtà (con il correlativo apparato di ruoli, retoriche, semantiche e simboliche legate all’abilità).

Il laboratorio intende mettere a tema una migliore comprensione e valutazione dei disability studies in vista di una rinnovata riflessione teologica e pastorale che impegna globalmente la comunità cristiana, prendendo atto, tuttavia, di forme e resistenze culturali, presenti in alcuni contesti, in cui risultano persistenti visioni variamente discriminanti sulle persone. Il tema risulta di particolare importanza per la vita delle famiglie in quanto soggetti attivi di trasformazione sociale ed ecclesiale, sul fronte dell’azione civile come di quello pastorale.

Metodologia. Si assume come modalità di svolgimento il metodo laboratoriale e la sua metodologia attiva che trasforma l’aula in un luogo di sperimentazione, dove lo studente / la studentessa non è un ascoltatore passivo, ma il protagonista del proprio apprendimento attraverso il learning by doing, favorendo l’operatività, la riflessione sui problemi reali attraverso forme strutturate di cooperazione (cooperative learning) e un coinvolgimento diretto nell’elaborazione della ricerca. Durante le sessioni laboratoriali si prevede il coinvolgimento di esperti per un confronto aperto sui disability studies e per una migliore comprensione dei vissuti personali e delle dinamiche istituzionali e socio-culturali che riguardano la disabilità.

Bibliografia

  • Sequeri, P., L’umano alla prova. Soggetto, identità, limite, Milano, Vita e Pensiero, 2002.
  • Monceri, F.  Disabilità o disabilitazione? Una questione politica, Morcelliana, Brescia 2025.
  • Valtellina, E. (a cura di), Sulla disabilitazione. Introduzione ai Disability Studies, UTET Università, Milano 2025.
  • Valtellina, E. (a cura di), Teorie critiche della disabilità. Uno sguardo politico sulle non conformità fisiche, relazionali, sensoriali, cognitive, Mimesis, Milano-Udine 2024.

Altri testi o contributi scientifici saranno indicati durante lo svolgimento del laboratorio e offerti come materiali di lavoro

 

70862 FERNANDEZ C. — Psicologia delle dinamiche familiari nella prospettiva sistemica

Obiettivo e contenuti. Il corso ha l’obiettivo di analizzare le dinamiche familiari dalla prospettiva della psicologia sistemica per l’accompagnamento pastorale delle famiglie. Per raggiungere questo obiettivo, il percorso si sviluppa in dialogo interdisciplinare tra psicologia sistemica e teologia, considerando diversità e situazioni concrete delle famiglie e valorizzando un approccio rispettoso e comprensivo nei contesti di fragilità e complessità, alla luce di Amoris Laetitia.

In questo contesto, il corso introduce il paradigma sistemico, un contributo fondamentale alla scienza che trasforma il modo di comprendere realtà e relazioni, evidenziando epistemologia circolare, carattere interdisciplinare e ruolo della psicologia sistemica nella comprensione delle dinamiche familiari. Successivamente, il corso approfondisce la famiglia come sistema dinamico in relazione con il contesto sociale ed ecologico e analizza le sue dinamiche a partire dagli elementi essenziali dei principali modelli sistemici: strutturale, comunicativo, strategico, transgenerazionale e costruttivista. A partire da ciò, si esplora il ciclo di vita familiare, considerando fasi, transizioni e crisi, favorendo comprensione relazionale e contestuale delle famiglie. Infine, il corso integra psicologia sistemica e teologia per promuovere un accompagnamento pastorale rispettoso, comprensivo e relazionale, orientato a cura, resilienza e valorizzazione della singolarità e diversità di ogni famiglia, specialmente nei contesti di fragilità.

Metodologia. La metodologia del corso si basa su un apprendimento attivo e partecipativo. Prima delle lezioni, gli studenti si preparano con letture accompagnate da brevi esercizi e domande di riflessione, in base a ciascun tema. Durante le lezioni, i contenuti previamente studiati vengono approfonditi e organizzati, chiarendo i concetti chiave e applicandoli principalmente attraverso l’analisi di casi di studio, promuovendo la partecipazione individuale, il dialogo e il lavoro collaborativo. Nel corso del percorso formativo sono previsti momenti di revisione e riflessione sugli apprendimenti, che culminano in un momento di sintesi e valutazione finale, volto a consolidare gli obiettivi del corso.

Bibliografia

  • Bateson, G., Verso un’ecologia della mente, Adelphi, Milano 1976 (ed. orig. Steps to an Ecology of Mind, 1972).
  • Bronfenbrenner, U., Ecologia dello sviluppo umano, Il Mulino, Bologna 2010 (ed. orig. The Ecology of Human Development, 1979).
  • Francesco, Esortazione Apostolica Post-Sinodale Amoris Laetitia, 19 marzo 2016.
  • Gambini, P., Psicologia della famiglia: La prospettiva sistemico-relazionale, Franco Angeli, Milano 2007.
  • McGoldrick, M. – Carter, B., The family life cycle: A framework for family therapy, Allyn & Bacon, Boston 1988.
  • Minuchin, S., Famiglie e terapia della famiglia, Astrolabio, Roma 1976 (ed. orig. Families and Family Therapy, 1974).
  • Scabini, E. – Iafrate, R., Psicologia dei legami familiari, Il Mulino, Bologna 2019.
  • Watzlawick, P. – Beavin, J.H. – Jackson, D.D., Pragmatica della comunicazione umana: Studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma 1971 (ed. orig. Pragmatics of Human Communication, 1967).

 

LAB16 FERNANDEZ C. – GRAZIOLI O. — LABORATORIO Diritti dei minori. Tutela e promozione dei bambini migranti e delle loro famiglie

Obiettivo e contenuti. Questo laboratorio si propone di analizzare la situazione dei bambini migranti, considerando i minori come soggetti di diritti e attori attivi nella società, dal punto di vista del diritto canonico, in dialogo interdisciplinare con la psicologia e la teologia. L’analisi sarà orientata alla valorizzazione, protezione e promozione dell’infanzia e delle loro famiglie, soprattutto in contesti complessi come quelli indicati in Amoris laetitia, per l’accompagnamento teologico-pastorale.

La sequenza dei contenuti guida i partecipanti dall’introduzione ai concetti generali dell’infanzia e dei diritti dei minori, attraverso l’approfondimento delle prospettive giuridica e canonica, fino all’analisi della psicologia sistemica e della teologia. Si affrontano quindi i contesti migratori e le strategie di tutela e promozione dei bambini e delle loro famiglie, con casi pratici per l’accompagnamento pastorale.

Metodologia. Il corso adotta un approccio attivo e partecipativo, basato sull’analisi di casi reali, sul lavoro di ricerca applicata in diversi contesti e sulla progettazione e simulazione di interventi interdisciplinari. La valutazione considererà, quindi, la partecipazione alle lezioni, il lavoro preparatorio con le letture e le attività di ricerca suggerite di volta in volta.

Bibliografia

  • Corsaro, W.A., Sociologia dell’infanzia, Franco Angeli, Milano 2020 (ed. orig. The Sociology of Childhood, 1997).
  • Dillen, A., “Children between liberation and care: Ethical perspectives on the rights of children and parent–child relationships”, in International Journal of Children’s Spirituality 11:2 (2006), 237-250.
  • Francesco, Esortazione Apostolica Post-Sinodale Amoris Laetitia, 19 marzo 2016.
  • Gambini, P., Psicologia della famiglia: La prospettiva sistemico-relazionale, Franco Angeli, Milano 2007.
  • Grazioli, O.R., “Famiglie migranti e mediazione interculturale: il ruolo delle strutture ecclesiali”, in Vergentis 10 (2020), 69-82.
  • ONU, Convenzione sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza, Assemblea Generale delle Nazioni Unite, New York 1989 (ed. orig. Convention on the Rights of the Child, 1989).
  • Pontificio Consiglio per la Famiglia, Carta dei diritti della famiglia, 22 ottobre 1983, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1983.
  • Rosito, V., Famiglia e apprendimento sociale, Edizioni Studium, Roma 2025.

 

LAB20 GAMBINO G. – RIZZOLLI M. — LABORATORIO Famiglie insieme. Il mondo dell’associazionismo familiare internazionale come risorsa per la pastorale (oppure Associazionismo familiare internazionale tra pastorale e advocacy)

Descrizione. Attraverso l’incontro attivo con alcune importanti realtà dell’associazionismo familiare internazionale, gli studenti condurranno una ricognizione strutturata dei carismi, delle attività, delle strategie e dei mezzi messi in campo dalle associazioni per sostenere la loro missione pastorale, promuovere una cultura autenticamente family-friendly e, quando opportuno, sviluppare forme di presenza pubblica e di advocacy sui temi che riguardano la famiglia e la vita umana. Il laboratorio è costruito come un percorso di ascolto, confronto e discernimento: ogni modulo mette a fuoco una diversa realtà e, insieme, un diverso snodo pastorale e culturale, così da far emergere la varietà delle modalità con cui la famiglia può diventare soggetto ecclesiale e risorsa sociale. Tra le associazioni coinvolte figurano, in particolare, Worldwide Marriage Encounter, la Fédération des Associations Familiales Catholiques en Europe (FAFCE), la European Large Families Confederation (ELFAC), il Movimento per la Vita, l’Unione Mondiale delle Donne Cattoliche (UMOFC) e Famiglie Nuove del movimento dei focolari.

Obiettivo. L’obiettivo è accompagnare gli studenti a comprendere come queste esperienze traducano in pratiche concrete l’annuncio e l’accompagnamento, come costruiscano reti e alleanze, come dialoghino con comunità ecclesiali e istituzioni civili, e quali tensioni, opportunità e responsabilità si aprano quando l’azione pastorale incontra la dimensione culturale e politica. In questo modo, l’analisi dei casi non resta descrittiva, ma orienta alla maturazione di uno sguardo capace di integrare spiritualità, competenza organizzativa e sensibilità ecclesiale, offrendo criteri e strumenti utili per progettare interventi e collaborazioni nel campo della pastorale familiare.

Metodologia. La didattica del laboratorio è impostata in forma esperienziale e comparativa. Ciascun modulo alterna un incontro con una realtà dell’associazionismo familiare internazionale e una sessione di rielaborazione guidata dai docenti. Gli studenti assumono un ruolo attivo sia nella preparazione sia nella conduzione degli incontri: prima di ogni lezione analizzano materiali essenziali dell’associazione (missione, iniziative, documenti pubblici), lavorano in piccoli gruppi e predispongono domande secondo una griglia di osservazione comune, utilizzata per tutte le realtà coinvolte. Nella seconda parte del modulo, con il supporto dei docenti, la classe svolge un debriefing critico e un confronto tra i casi, collegando i contenuti emersi ai riferimenti teologico-pastorali del percorso di studi. Il lavoro culmina nella produzione di brevi schede di sintesi e di una comparazione progressiva, così da trasformare ogni incontro in apprendimento trasferibile e in competenza operativa per la pastorale familiare.

Bibliografia

Ulteriore bibliografia verrà indicata durante il laboratorio per l’approfondimento degli studenti.

 

70852 GEORGE S.G. – LEAL C. — Povertà, magistero continentale e dottrina sociale della famiglia

Obiettivo e contenuti. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici necessari per integrare il magistero continentale all’interno della riflessione sulla teologia della famiglia, abilitando lo studente a un uso critico e situato delle fonti regionali. Il percorso formativo prevede l’esplorazione sistematica dei testi magisteriali continentali fondamentali del post-Vaticano II, con l’obiettivo di identificare sia i tratti dottrinali comuni sia le particolarità emergenti dai diversi contesti geografici. Infine, il programma assume la povertà come orizzonte ermeneutico centrale dell’annuncio cristiano, analizzandola da una prospettiva contestuale per comprendere come la vulnerabilità sociale ed economica interroghi e riconfiguri l’identità e la missione della famiglia contemporanea.

Metodologia. Seguendo un modello di apprendimento partecipativo, il corso si articola in:

  • Lezioni frontali: Inquadramento storico-teologico del magistero post-conciliare e dei principi della Dottrina Sociale.
  • Discussione di testi scelti: Lettura e commento dei documenti chiave delle diverse assemblee continentali.
  • Presentazioni gruppali: Analisi di casi studio regionali o di specifici documenti episcopali da condividere in aula.

Bibliografia

I testi di riferimento, i documenti magisteriali e i sussidi bibliografici saranno indicati dai docenti all’inizio e durante lo svolgimento delle lezioni.

 

LAB17 GEORGE S.G. – MOLE’ M. — LABORATORIO Come fare la ricerca teologica e sociale nel campo della teologia contestuale

Obiettivo e contenuti. Il Laboratorio ha lo scopo di far apprendere agli studenti alcune tecniche fondamentali della ricerca sociale e valutare criticamente i metodi della ricerca qualitativa nel contesto della teologia. Le lezioni si focalizzeranno sulle modalità di definizione di un progetto di ricerca e sulle principali tecniche di raccolta dei dati. Verranno discussi anche l’esperienza umana come fonte della riflessione teologica e il significato della teologia contestuale. Attraverso alcuni esempi, verrà spiegato come i metodi di ricerca nelle scienze sociali possano essere d’aiuto per una riflessione teologica dell’esperienza umana.

Il corso si articolerà come segue:

  1. L’osservazione
  2. Esercitazione in aula sull’osservazione partecipante
  3. L’intervista.
  4. Costruzione dell’intervista in aula.
  5. Il questionario.
  6. Costruzione di un questionario in aula.
  7. Teologia contestuale
  8. La rilevanza dell’esperienza umana come fonte teologica
  9. Esempi di Ricerca Teologica con Strumenti Sociologici

Bibliografia

  • D’Agostino G., “L’osservazione partecipante. Un topos metodologico problematico”, in IMAGO CRÍTICA, 9 (2023), 53-82.
  • Donatella, A., Ricerca teologica e scienze sociali: per un sapere orientato all’agire, EDB, Bologna 2005.
  • Joshua, I., Social Research Methods: For Students and Scholars of Theology and Religious Studies, Marina Centre for Inter-disciplinary Studies in Religion (MCISR), Chennai 2023.
  • Sedmak, C., Doing Local Theology: A Guide for Artisans of a New Humanity, Orbis Books, New York 2002.
  • Silverman D., Manuale di ricerca sociale e qualitativa, Carocci, Roma 2008.
  • Whitehead, J. D. – Whitehead, E.E., Method in Ministry: Theological Reflection and Christian Ministry. 20th Anniversary Revised Edition, Sheed & Ward / Rowman & Littlefield, Lanham, MD 2000.

 

70824 GIOVAGNOLI A. — Storia sociale della famiglia

Obiettivo e contenuti. Il corso si propose di illustrare l’evoluzione storica della famiglia nel contesto occidentale, con riferimenti anche ad altri contesti.

Metodologia. All’interno di una comune prospettiva storica, si intende utilizzare diversi approcci metodologici tra cui quelli della storia delle idee e della mentalità; della storia della Chiesa, della teologia e del diritto canonico; della storia sociale, economica e demografica; della storia politica, istituzionale e giuridica; dell’antropologia storica; della storia di genere; della storia delle emozioni.

Bibliografia

  • Rescio, M., La famiglia alternativa di Gesù. Discepolato e strategie di trasformazione sociale nel Vangelo di Marco, Morcelliana, Brescia 2012.
  • Gaudement, J., Il matromonio in Occidente, Sei, Torino 1989.
  • Henrich, J., WEIRD. La mentalità occidentale e il futuro del mondo, Il Saggiatore, Milano 2022.
  • Lombardi, D., Storia del matrimonio. Dal medioevo ad oggi, Il Mulino, Bologna 2008.
  • Valerio, A., Donne e Chiesa. Una storia di genere, Carocci, Roma 2016.
  • Jemolo, A.C., Il matrimonio nel diritto canonico. Dal Concilio di Trento al Codice del 1917, Il Mulino, Bologna 1993.
  • Rochefort, F., Femminismi. Uno sguardo globale, Laterza, Roma-Bari 2018.
  • Vantini, L., Genere, Edizioni Il Messaggero, Padova 2015.
  • Guenzi, P.D., Sesso/genere. Oltre l’alternativa, Cittadella, Assisi 2011.

 

70668 GRAZIOLI O. — Diritto canonico matrimoniale

Descrizione dei contenuti. Partendo dall’analisi della natura del diritto canonico e della sua sempre più imprescindibile dimensione giuridico-pastorale, si procederà con la trattazione delle origini del diritto matrimoniale canonico fino a giungere alla sua prima codificazione. Alla luce dell’emanazione del nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983, quale “ultimo documento conciliare” – secondo la dimensione che gli riconobbe San Giovanni Paolo II all’atto della promulgazione – si analizzeranno in seguito gli elementi costitutivi del matrimonio canonico e i fondamenti per la sua validità. Nello specifico si affronteranno gli impedimenti, i vizi del consenso e la forma canonica. La trattazione sarà completata con lo studio dei casi di scioglimento del vincolo e di convalidazione del matrimonio, con particolare attenzione alle situazioni di interconfessionalità delle coppie. Lo studio della materia si concluderà con l’analisi del processo di nullità matrimoniale nella sua funzione giuridico-pastorale, come delineata nella riforma operata dai Motu Proprio di Papa Francesco del 15 agosto 2015 Mitis Iudex Dominus Iesus, per la Chiesa Latina, e Mitis e Misericors Iesus, per le Chiese Cattoliche di rito orientale, che trovano nella successiva Esortazione Postsinodale Amoris laetitia il naturale completamento.

Obiettivi. Il corso si pone come obbiettivo di fornire una conoscenza essenziale di base del diritto matrimoniale canonico a chi opera pastoralmente a stretto contatto con le famiglie in situazioni di fragilità matrimoniale, al fine di accompagnarle alla scelta più consapevole per la loro situazione nonché di porvisi accanto nel percorso pre e post nullità, nel solco delle sollecitazioni che Papa Francesco ampiamente pone in Amoris Laetitia a preparare sempre più persone – chierici, religiosi e religiose, laici e laiche – che con competenza si pongano accanto alla famiglia in ogni fase della sua vita.

Metodologia. Il metodo sarà essenzialmente costituito da lezioni frontali con l’ausilio di strumenti grafici che consentano agli studenti, provenienti da varie nazioni e continenti, di avere una migliore comprensione sintetica dei contenuti e padronanza linguistica dei termini giuridici corretti che, forniti in lingua italiana, saranno tradotti con testo a fronte nelle lingue di uso più comune.

Bibliografia

  • Codice di Diritto Canonico, nell’edizione più recente disponibile in commercio.
  • Arroba Conde, M.J. – Riondino, M., Introduzione al diritto canonico, Le Monnier Università, Firenze 20193, capitolo 4.
  • Arroba Conde, M.J. – Izzi C., Pastorale giudiziaria e Prassi processuale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017, capitoli 1-3.
  • Arroba Conde, M.J., Manuale di diritto canonico, Lateran University Press, Città del Vaticano 2014, la parte relativa al matrimonio.

 

ATL07 GRAZIOLI O. – KAMPOWSKI S. (con DAHER J.) — ATELIER Processi di perdono: prospettive e pratiche di mediazione familiare

Obiettivi e contenuti. Il perdono è una pratica indispensabile per la cura, la tenuta e la riparazione dei rapporti familiari. Di fronte a ferite profonde, il perdono non si configura come un atto istantaneo, ma come un esigente processo di lavoro interiore e relazionale. Tale percorso non mira soltanto all’elaborazione del lutto del passato – ossia alla trasformazione degli atteggiamenti negativi – ma dischiude anche una vitale dimensione proiettiva di speranza che riorienta il soggetto verso il futuro. Quando l’offesa subita è grave, per avviare questo processo diventa spesso necessario l’aiuto di terzi attraverso pratiche strutturate di mediazione familiare.

L’atelier si propone di esplorare il perdono all’incrocio di diverse discipline, fornendo agli studenti strumenti analitici e operativi. In prospettiva filosofica, il perdono si configura come un atto etico radicale che, pur non annullando la colpa, mantiene viva la speranza, senza mai rinunciare alla possibilità del pentimento e del cambiamento dell’altro. Sul piano canonico, il diritto della Chiesa offre strumenti propri per affrontare i conflitti familiari: dalle norme sulla separazione coniugale (CIC, cann. 1151–1155) ai processi di riconciliazione. Si tratta di dimensioni giuridiche che non si esauriscono in tribunale, ma si aprono a percorsi pastorali e di mediazione. Sul piano della pratica professionale, approcci come la mediazione familiare e il coaching di coppia – fondati su metodi scientificamente validati quali il Metodo Gottman e il Relational life therapy – offrono strumenti concreti per accompagnare le famiglie in crisi verso una comunicazione più autentica, la risoluzione dei conflitti e la ricostruzione dei legami feriti.

Metodologia. L’atelier adotterà una modalità didattica attiva e partecipativa. I docenti coordinatori introdurranno le prospettive fondamentali sul perdono, la gestione dei conflitti e la mediazione. Attraverso la discussione di casi concreti e il dialogo con esperti, i partecipanti analizzeranno le dinamiche relazionali, giuridiche e pastorali coinvolte nei processi di riconciliazione. Saranno inoltre chiamati a elaborare e presentare simulazioni pratiche – come sessioni di counselling o mediazione e incontri di preparazione al matrimonio – con l’obiettivo di testare e individuare strumenti concreti per l’accompagnamento delle famiglie.

Bibliografia

  • Gottmann, J., What Makes Love Last? How to Build Trust and Avoid Betrayal, Simon & Schuster, New York 2013.
  • Grazioli, O.R., Gli sviluppi della mediazione familiare. Aspetti civili e canonici, Aracne Editrice, Canterano (RM) 2017.
  • Griswold, Ch., Forgiveness. A Philosophical Exploration, Cambridge University Press, Cambridge, UK 2007.
  • Horak, D., Ora i miei occhi ti vedono. Giustizia riparativa: itinerari biblici e mediazione umanistica, Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2023
  • Recalcati, M., Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa, Raffaello, Milano 2014.
  • Rizzi, R. (ed.), Itinerari del perdono. Dall’individuo al gruppo, dalla terapia alla patologia, dall’offerta alla domanda, Unicopli, Milano 2010.
  • Weiner-Davis, M., Healing from Infidelity, Weiner-Davis Corporation, Boulder, Colorado 2017.

Ulteriori indicazioni bibliografiche vengono fornite durante l’atelier.

 

70848 GUENZI P.D. — Famiglia e insegnamento sociale della chiesa: da Leone XIII a Leone XIV

Descrizione. L’ordine degli affetti all’interno della dimensione familiare si nutre di figure quali paternità e maternità, genealogia e filiazione, fraternità e sororità, ospitalità e cura che non cessano di dare forma a una costellazione simbolica in grado di sciogliere la possibile ambiguità sottesa alla mistica erotica. La simbolica familiare rappresenta una concentrazione significativa per l’umanizzazione dei soggetti e la qualificazione dei legami, anche di quelli civili e sociali.

Sulla base di queste premesse, il corso riprende e problematizza, leggendoli in parallelo e nelle possibili correlazioni, i principali contributi del magistero in riferimento al matrimonio e alla famiglia, a partire dal magistero di Leone XIII in poi sino a quello di Francesco e Leone XIV, senza tralasciare la recente Nota dottrinale Una caro del Dicastero della dottrina della fede, da una parte, e, dall’altra, i testi della dottrina sociale della chiesa, nello stesso arco temporale, con attenzione alle grandi encicliche che ne hanno scandito l’evoluzione.

L’obiettivo del corso è di operare un passaggio da una considerazione sul nesso famiglia e società che vede la prima ‘sfidata’ dalla seconda e assumere quello di una comprensione della famiglia (raccolta nell’esperienza dei suoi vissuti) come ‘sfidante’ la società nel segno di una più visibile umanizzazione delle relazioni e dei legami civili, come di quelli istituzionali.

Obiettivi. Il corso intende proporre ai partecipanti un’ermeneutica dei testi del magistero sociale e di quello dedicato a matrimonio e famiglia, cogliendone, accanto alla specificità di ciascuno, intrecci tematici compresi in una dimensione storico-evolutiva. Inoltre si propone di operare una riflessione sistematica su come sviluppare nella ricerca teologica il tema della dimensione sociale come capitolo di un’etica del matrimonio e della famiglia.

Metodologia. Accanto alle lezioni frontali, si privilegia il lavoro di ciascun partecipante attraverso la lettura dei documenti offrendo spazi di condivisione e di confronto.

Bibliografia

  • I testi del magistero sociale e relativi a matrimonio e famiglia indicati all’inizio del corso (reperibili nelle principali traduzioni).
  • Guenzi, P.D., Bene comune, in P. Benanti – F. Compagnoni – A. Fumagalli – G. Piana (a cura di), Teologia morale, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2019, 58-65.
  • Guenzi, P.D., Dottrina sociale della chiesa, in P. Benanti – F. Compagnoni – A. Fumagalli – G. Piana (a cura di), Teologia morale, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2019, 224-233.
  • Marengo, G., Chiesa sesso amore. Le relazioni “pericolose”, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2021.
  • Carlotti, P., Magistero e teologia morale nel postconcilio, LAS, Roma 2022.
  • Knop, J., Teologia delle relazioni. Matrimonio, vita di coppia, famiglia, Queriniana, Brescia 2023.

Una bibliografia specifica sarà indicata durante lo svolgimento delle lezioni del corso.

 

76242 GUENZI P.D. – ILO S.C. – Teologie africane in contesto

Obiettivo e contenuti. Il Seminario integrato, offerto ai dottorandi e ai docenti dell’Istituto, in continuità con le due precedenti edizioni, dedicate alle “teologie asiatiche” e alla “teologia dal Mediterraneo”, si propone di coinvolgere la “comunità di ricerca” con una duplice finalità: monitorare e sostenere lo sviluppo delle dissertazioni dottorali degli studenti e delle studentesse del II e III anno; sviluppare un percorso condiviso su un tema di interesse per tutto l’Istituto, anche in vista di nuovi lavori di ricerca.

La prima parte di ciascuna sessione (dalle 8.30 alle 10.05) è dedicata alla presentazione e discussione dello sviluppo di alcune dissertazioni dottorali sottoposte alla valutazione e osservazioni dei “pari”. In questa fase si prevede la presenza dei docenti relatori che seguono il candidato/la candidata nello sviluppo della propria ricerca.

La seconda parte (dalle 10.30 alle 12.30) costituisce il vero e proprio seminario di studio tematico offerto ai docenti stabili e non dell’Istituto e ai dottorandi del II e III anno (con possibilità di libera partecipazione anche per quelli del I anno).

Il tema scelto: Teologie africane in contesto prosegue, a partire da un ulteriore scenario storico-culturale e teologico-ecclesiale, la ricerca che da qualche anno impegna l’Istituto sulla prospettiva della “teologia contestuale” (o “in contesto”).

Nel corso delle sessioni, grazie anche al contributo di esperti, in presenza o in remoto, saranno presi in considerazione elementi significativi del dibattito teologico prodotto nel continente africano e offerto da teologi e teologhe africani, con attenzione agli aspetti di maggior interesse per la ricerca sviluppata nel nostro Istituto su matrimonio e famiglia, strutture di parentela, migrazione, relazioni di genere, rapporto famiglia e società, dialogo inter-religioso e inter-culturale. La prospettiva fondamentale di riferimento è costituita dal collegamento tra ricerca teologica e pratiche pastorali.

 

76216 GUENZI P.D. – LEAL C. – PESCE F. – ROSITO V. — Seminario di metodologia dell’apprendimento e della ricerca scientifica

Obiettivo e contenuti. Il seminario di metodologia dell’apprendimento e della ricerca scientifica è rivolto ai dottorandi iscritti al primo anno della Scuola Dottorale e intende offrire loro uno spazio di lavoro comune per favorire l’orientamento nella ricerca e l’acquisizione di un metodo di studio scientifico, dialogico e cooperativo. L’obiettivo principale del seminario consiste nell’apprendere, in maniera cooperativa e partecipata, come e a quali condizioni si fa teologia, nel dialogo privilegiato con le scienze umane e sociali.

«Il buon teologo e filosofo ha un pensiero aperto, cioè incompleto, sempre aperto al maius di Dio e della verità, sempre in sviluppo» (Veritatis gaudium, 3). Questa affermazione non individua soltanto una caratteristica personale, ma sollecita una disposizione condivisa e creativamente operante in ogni comunità di ricerca. Occorre dunque interrogarsi non solo sulle questioni più importanti per la teologia nel tempo presente. Riflettere insieme sulle forme e sui compiti della teologia significa impegnarsi in autentiche pratiche teologiche: imprese comuni animate dal contributo di ciascuno, nella condivisione di pubblicazioni e metodologie dialogiche adeguate, in cui l’intelligenza progredisce insieme alla sensibilità verso le esperienze vissute nei contesi biografici, sociali, culturali ed ecclesiali.

Il seminario si compone di tre parti distinte e complementari:

  1. Ascolto e trasmissione di esperienze. Il seminario è un contesto di apprendimento comune dove ciascuno è invitato a “portare” e a condividere esperienze utili a una prima formulazione del proprio progetto di ricerca. Ogni partecipante viene pertanto invitato a presentare la sua personale prospettiva di studio e di ricerca, muovendo dalla ricostruzione del proprio percorso formativo, intellettuale e professionale. Al seminario prendono parte docenti di diverse discipline con i rispettivi approcci e metodi di ricerca.
  2. Lettura e discussione di testi. Con l’obiettivo di praticare la ricerca interdisciplinare e abitare uno spazio favorevole all’argomentazione, verranno proposti alcuni testi per lo studio personale e per la discussione comune. La selezione dei testi, oggetto di discussione seminariale, viene fatta alla luce delle conoscenze e delle competenze emerse nella prima parte del corso.
  3. Presentazioni e feedback sui progetti. Per orientare e accompagnare i dottorandi nella stesura dei rispettivi progetti di ricerca, durante la parte conclusiva del seminario, verranno discusse le proposte e le intenzioni di studio formulate dai singoli studenti, favorendo il confronto con i docenti coordinatori e lo scambio tra i dottorandi.

Il seminario è propedeutico a quello offerto nel II semestre (Seminario di conduzione della ricerca dottorale) dedicato espressamente alla stesura del progetto di ricerca in vista della sua approvazione.

Bibliografia

I testi oggetto di presentazione e discussione saranno indicati dai coordinatori durante lo svolgimento delle sessioni del seminario.

 

70830 KAMPOWSKI S. — Antropologia filosofica dei rapporti di parentela

Descrizione. Questo corso affronta la questione fondamentale di che cosa si intenda con “rapporti di parentela” in quanto costitutivi della famiglia. Prima di rispondere, si propongono alcune considerazioni metodologiche preliminari: in che senso l’antropologia filosofica si distingue dall’antropologia culturale? Qual è il ruolo dell’interpretazione nei confronti dei dati empirici e in che misura ogni domanda scientifica è già plasmata da presupposti teorici?

Muovendo da queste riflessioni, il corso offre una panoramica storica degli studi sulla parentela, a partire da Lewis Henry Morgan fino a Claude Lévi-Strauss, ed esamina i concetti fondamentali dell’antropologia della parentela: consanguineità e affinità, filiazione, matrimonio, residenza e l’“atomo di parentela”, nella loro varietà cross-culturale. Un’attenzione particolare è dedicata alla teoria dell’alleanza di Lévi-Strauss e al divieto dell’incesto come norma pressoché universale, che pone il matrimonio come fondamento dell’alleanza tra famiglie e della solidarietà sociale.

Alla luce di questa analisi, il corso affronta poi le sfide poste dalle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), che rendono possibile separare la genitorialità genetica, gestazionale, intenzionale e sociale, e dai cosiddetti New Kinship Studies (David Schneider e successori), secondo cui la parentela sarebbe un artefatto etnocentrico privo di fondamento biologico universale. A queste tesi vengono confrontate le risposte critiche di studiosi come Warren Shapiro e Robert Wilson, per i quali i termini di parentela si estendono a partire da un nucleo originario (focality) radicato nella realtà procreativa, che funge da modello per altre forme di legame (extension).

Obiettivo. Fornire agli studenti gli strumenti per affrontare la domanda: che cosa si intende quando si parla della famiglia come di una rete di rapporti di parentela, e quale ruolo vi svolgono i legami corporei e generazionali nella costruzione dell’identità personale?

Bibliografia

  • Deliège, R., Antropologia della famiglia e della parentela, Borla, Roma 2008.
  • Gauchet, M., Il figlio del desiderio. Una rivoluzione antropologica, Vita e Pensiero, Milano 2009.
  • Lévi-Strauss, C., “La famiglia”, in Id., Razza e storia e altri studi di antropologia, a cura di Paolo Caruso, Einaudi, Torino 1967.
  • Schneider, D., A Critique of the Study of Kinship, University of Michigan Press, Ann Abor 1984.
  • Shapiro, W., “Why Schneiderian Kinship Studies Have It All Wrong. With Special Reference to Adoptive Kinship”, in Structure and Dynamics 9 (2016), 218-239.
  • Shapiro, W., “Not from the Natives’ Point of View”, in Anthropos 110 (2015), 1-13.
  • Wilson, R., “Kinmaking, progeneration, and ethnography”, in Studies in History and Philosophy of Science 91 (2022), 77-85.
  • Wilson, R., Kin Matters: Relational Beings in the Fragile Sciences, Oxford University Press, Oxford 2026.

 

LAB19 KAMPOWSKI S. — LABORATORIO La tecnologia digitale nel fare teologia ella famiglia

Descrizione. Il laboratorio intende introdurre all’uso critico, informato e consapevole degli strumenti digitali per la ricerca bibliografica ed empirica nell’ambito delle scienze della famiglia, mostrando al contempo i pregi e i limiti epistemologici e antropologici di tali strumenti.

Una prima questione da affrontare sarà di ordine metodologico: che cosa significa fare ricerca empirica sulla famiglia oggi? Che cosa conta come “dato”? Il laboratorio chiarisce la differenza tra ricerche quantitative e qualitative, mette in pratica la costruzione di questionari, e introduce all’analisi di dataset pubblici – come quelli di Eurostat, ISTAT o Pew Research Center – includendo esercizi di lettura e interpretazione di tali statistiche. Si avvertono gli studenti ai problemi classici: il bias insito nelle domande, il problema dell’interpretazione e i limiti insuperabili dell’“oggettività”.

Una parte importante sarà dedicata all’intelligenza artificiale come strumento di ricerca: come usare i Large Language Models per esplorare la letteratura, sintetizzare testi, tradurre e formulare ipotesi? Al contempo si evidenzierà che cosa l’IA non è: non “capisce” il senso delle frasi, ma lavora con la sintassi sulla base delle probabilità, il che porta a possibili allucinazioni e bias nelle risposte. Si discuterà anche dei limiti dell’uso legittimo dell’IA, la quale non deve mai sostituirsi all’attività intellettiva del ricercatore o dello studioso – e tuttavia, a condizione di un uso consapevole e responsabile, può rafforzarne significativamente il lavoro. Va tenuto presente, in ogni caso, che la tecnologia non è mai neutrale: gli strumenti suggeriscono già da sé un loro uso e tendono a trasformare chi li usa (M. McLuhan). Sul lato pratico si proporranno esercizi comparativi tra analisi fatte dagli alunni e risultati prodotti dall’IA.

Il laboratorio poi insisterà sulla distinzione, ma anche sulla necessaria relazione, tra descrizione empirica e comprensione teologica: i dati da soli non producono senso. Le domande più profonde sulla famiglia – a cominciare dall’amore e dal dono – non si lasciano misurare. Allo stesso tempo, la riflessione teologica guadagna in modo enorme dall’esperienza empirica. Il laboratorio si propone dunque di costruire un ponte tra metodo empirico, strumenti digitali e riflessione teologica, insegnando non solo a usare gli strumenti, ma a capirli criticamente per metterli ad un uso fecondo nella propria ricerca e nel proprio studio.

Bibliografia

  • Floridi, L., La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale, Mondadori, Milano 2025.
  • McLuhan, M., Gli strumenti del comunicare [1964], Il Saggiatore, Milano 2023.
  • Panciroli, Ch. – Rivoltella, P.C., Pedagogia algoritmica, Scholé, Brescia 2023.

Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il laboratorio.

 

70861 KAMPOWSKI S. – PEREZ-SOBA J.J. — Amore e giustizia nella teologia medievale

Descrizione. Il corso esplorerà il rapporto tra giustizia e amore in diversi pensatori medievali, con un’attenzione particolare dedicata alla sintesi di san Tommaso d’Aquino. Si analizzerà la natura della giustizia in quanto virtù cardinale e dell’amore in quanto passione e virtù teologale. Una visione teologica dell’uomo come immagine di Dio permette di comprendere i rapporti umani a partire da un amore e da una legge divina che ci precedono e ci chiamano a una pienezza. In questa prospettiva, le virtù, intese come un insieme antropologico, costituiscono un apporto della teologia medievale che illumina anche la società contemporanea. Attraverso l’analisi degli autori principali si cercherà di recuperare una visione integrale del rapporto tra uomo e società.

Per comprendere meglio la connessione tra amore e giustizia, si approfondirà il senso dell’ordo caritatis in quanto giusto ordine delle relazioni e ci si interrogherà sul significato dell’amicizia, che nel Medioevo offre una chiave per intendere sia la vita politica sia il diritto. Anche il concetto di bene comune, inteso dai principali autori medievali non come semplice aggregato di interessi ma come fine condiviso dell’esistenza sociale, sarà esaminato nella sua capacità di illuminare il rapporto tra amore e giustizia. Studiando il percorso storico, si dovrà inoltre capire il cambiamento radicale rappresentato dal nominalismo rispetto alla prima sintesi medievale. Un punto che riceverà particolare attenzione nel corso sarà l’impatto di tale corrente sulla questione del matrimonio.

Bibliografia

  • Abbà, G., Lex et virtus. Studi sull’evoluzione della dottrina morale di san Tommaso d’Aquino, LAS, Roma 1983.
  • Boulnois, O., Duns Scoto: il rigore della carità, Jaca Book, Milano 1999.
  • de Rougemont, D., L’amour et l’Occident, Plon, Paris 1939.
  • Keys, M.M., Aquinas, Aristotle, and the Promise of the Common Good, Cambridge University Press, Cambridge, UK 2006.
  • Melina, L. – Granada, D. (eds.), Limiti alla responsabilità? Amore e giustizia, Lateran University Press, “Lezioni e Dispense”, Roma 2005
  • Pérez-Soba, J.J., Amore: introduzione a un mistero, Cantagalli, Siena 2012.
  • Pieper, J., Sull’amore, Morcelliana, Brescia 1974.
  • Pieper, J., La giustizia, Morcelliana, Brescia 1975.
  • Pizzorni, R., Giustizia e carità, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1995.
  • Tommaso d’Aquino, La somma teologica, ESD, Bologna 2014.
  • Vereecke, L., Da Guglielmo d’Ockham a sant’Alfonso de Liguori. Saggi di storia della teologia morale moderna 1300-1787, Ed. Paoline, Milano 1990.

 

70854 KAMPOWSKI S. – VOLPE M. — Diritto di famiglia e migrazione

Obiettivi e contenuti. Il corso intende esaminare, anche in ottica comparatistica e filosofica, gli istituti propri del diritto di famiglia con particolare attenzione alla sfera giuridica delle famiglie, del matrimonio e dei minori, focalizzando l’attenzione sui flussi migratori degli ultimi anni che hanno profondamente mutato molti aspetti della vita e delle relazioni familiari. Infatti, il fenomeno della migrazione provoca delle domande che sono insieme giuridiche e filosofiche: gli Stati hanno il diritto di controllare i propri confini? Esiste un diritto alla migrazione? Quali obblighi abbiamo nei confronti dello straniero? Si tratta di quesiti che rinviano al significato della cittadinanza, alla natura dello Stato-nazione come istituzione storicamente determinata, e alla condizione di chi – in quanto apolide – si trova privo del “diritto ad avere diritti” (H. Arendt). Particolare attenzione sarà dedicata all’etica del ricongiungimento familiare e alla tensione tra la sovranità dello Stato e il diritto fondamentale alla vita familiare, tematiche che verranno affrontate anche attraverso l’analisi di casi pratici e alla luce delle tutele giuridiche nazionali, sovranazionali e internazionali, con uno speciale richiamo alla Dottrina sociale della Chiesa, che offre una prospettiva antropologica originale sul migrante come persona dotata di dignità e con legami familiari inalienabili.

Bibliografia

  • Arendt, H., Noi rifugiati [1943], a cura di D. Di Cesare, Einaudi, Torino 2022.
  • Arendt, H., Le origini del totalitarismo [1951/1958], Einaudi, Torino 2009.
  • Benhabib, S., I diritti degli altri. Stranieri, residenti, cittadini, Raffaello Cordina, Milano 2006.
  • Di Cesare, D., Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, Bollati Boringhieri, Torino 2017.
  • Lister, M., “Immigration, Association, and the Family”, in Law and Philosophy XXIX (2010), 717-745.
  • Miller, D., Strangers in Our Midst. The Political Philosophy of Immigration, Harvard University Press, Massachusetts 2016.
  • Volpe, M., “Lo ius soli: storia, evoluzione e nuove prospettive nelle legislazioni moderne”, in Vergentis. Revista de Investigación de la Cátedra Internacional Conjunta Inocencio III, X (2020), 117-129.
  • Volpe, M., “Sviluppo sostenibile tra diritti fondamentali e scelte conseguenti”, in Lateran Law Review I, I (2023), 71-89.

Altre indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso

 

70844 LEAL C. — Lo statuto culturale e normativo della genitorialità

Obiettivo e contenuti. Il corso analizza la genitorialità adottando come prospettiva focale la teologia della famiglia, posta in dialogo critico con il diritto e l’antropologia. L’obiettivo è comprendere lo “statuto” del genitore non solo come funzione biologica, ma come vocazione e istituto giuridico-culturale.

Il programma esplora il patrimonio valoriale che le diverse culture assegnano alla generazione, esaminando come la norma recepisca o modelli tali visioni. Particolare attenzione sarà dedicata al nesso tra identità e responsabilità, indagando l’articolazione di aspettative, doveri e diritti che definiscono il legame tra le generazioni nel contesto contemporaneo e nella tradizione cristiana.

Metodologia. Il percorso formativo prevede un coinvolgimento attivo degli studenti attraverso:

  • Lezioni frontali: Inquadramento teorico, teologico e normativo dei temi trattati.
  • Analisi e discussione di testi scelti: Lettura critica di fonti magisteriali, sentenze giuridiche e saggi antropologici.
  • Presentazioni gruppali: Momenti di ricerca cooperativa su casi studio o approfondimenti tematici da esporre in aula.

Bibliografia

  • Häring, B., “New dimensions of responsible parenthood”, in Theological studies, 37/1 (1976), 120-132.
  • Hasday, J.E., “Parenthood Divided: A Legal History of the Bifurcated Law of Parental Relations”, in Geo. LJ 90 (2001), 299.
  • Kohlhaas, J., “Constructing Parenthood: Catholic Teaching 1880 to the Present”, in Theological Studies 79/3 (2018), 610-633.
  • McRorie, Ch.G., “The Theology, Ethics, and Spirituality of Parenting”, in Theological Studies 86/1 (2025), 109-135.

Altre indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.

 

76219 LEAL C. – CIGNARALE G. — Studiare all’Istituto Giovanni Paolo II: seminario di orientamento e tutoring

Obiettivo e contenuti. Il corso intende, in primo luogo, offrire agli studenti del primo anno un panorama dettagliato delle risorse – umane e scientifiche – del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Inoltre, provvederà ad una formazione, sia teorica che pratica, sul percorso di stesura della tesi di Licenza. L’obiettivo centrale è quello di giungere – alla fine dell’anno accademico – ad avere un piano di lavoro relativamente alla stesura della propria tesi, e, dunque, ad aver definito uno schema e aver scelto un moderatore di riferimento.

Metodologia. Agli incontri frontali con i diversi protagonisti della vita in facoltà, si aggiungeranno incontri di tipo laboratoriale, volti a portare avanti i primi passi della propria ricerca intellettuale.

Bibliografia

  • Eco, U., Come si fa una tesi di laurea, La Nave di Teseo Editore, Milano 2017.
  • Nobile, S., Introduzione alla metodologia della ricerca sociale, Carrocci, Roma 2022.
  • Vicentini, M., La forma e il contenuto. Un ripensamento della teologia attraverso i campi semantici, Marcianum Press, Venezia 2025.
  • Vademecum di Metodologia JP2 (disponibile sul sito dell’Istituto)

Saranno forniti appositamente appunti per l’uso degli studenti.

 

ATL08 LEAL C. – SEGOLONI S. — ATELIER Spunti di teologia femminista su alcune questioni familiari

Obiettivi e contenuti. Negli ultimi decenni l’incontro tra la tradizione cristiana e la riflessione dei diversi femminismi si è rivelato uno spazio teologico particolarmente fecondo. Il dialogo tra queste prospettive ha permesso di mettere in luce, con rinnovata sensibilità, questioni legate alla giustizia, alle relazioni e alla dignità delle donne e degli uomini nella vita familiare ed ecclesiale. In questo senso, la teologia femminista non rappresenta soltanto una prospettiva critica, ma anche una risorsa per approfondire la comprensione evangelica delle relazioni umane e per promuovere cammini di discernimento nelle comunità cristiane.

Nelle diverse parti del mondo, la condizione delle donne merita un’attenzione particolare, poiché le condizioni sociali, economiche e culturali di molti contesti continuano a porle in posizione di svantaggio nell’accesso alle risorse disponibili. Questo dato invita a interrogarsi sulle cause culturali e strutturali di tali disuguaglianze e sulle risorse che la fede cristiana può offrire per promuovere relazioni più giuste all’interno delle famiglie e delle società. In questo quadro, l’atelier affronterà alcune questioni familiari significative, tra cui i matrimoni combinati, le madri single, la poligamia, la genitorialità responsabile, la conciliazione tra famiglia e lavoro e la violenza domestica.

Metodologia. L’atelier si configura come uno spazio di ricerca all’interno della scuola dottorale; dopo un primo momento di stimolo introduttivo da parte delle docenti, studenti e studentesse saranno invitati a sviluppare in modo collaborativo possibili progetti di ricerca su temi collegati all’atelier. Tali progetti saranno elaborati tenendo conto sia delle prospettive di crescita dell’Istituto sia delle sfide pastorali e culturali delle Chiese locali.

Particolare attenzione sarà dedicata all’individuazione delle risorse e delle sfide che le comunità cristiane incontrano nel loro cammino di discernimento, soprattutto quando sono chiamate a interrogarsi in modo autocritico sulle questioni della giustizia nelle relazioni familiari e sociali. L’atelier intende così offrire uno spazio di riflessione condivisa nel quale la ricerca teologica possa contribuire a sostenere processi ecclesiali di ascolto, discernimento e rinnovamento.

Il lavoro si svolgerà inizialmente in forma plenaria e successivamente in piccoli gruppi, così da favorire il confronto tra diversi percorsi di ricerca elaborati su differenti temi. I partecipanti saranno invitati a tenere un diario di lavoro per documentare lo sviluppo dell’atelier e a svolgere alcune letture intermedie proposte dalle docenti, prima di elaborare, insieme al proprio gruppo, il progetto di ricerca da presentare all’Istituto.

Bibliografia

La bibliografia introduttiva sarà consegnata all’inizio dell’atelier.

 

70864 MARENGO G. — Chiesa, matrimonio e famiglia tra storia e teologia

Contenuti e obiettivi. Il corso offrirà un riesame storico-critico dei modi con cui la riflessione ecclesiale ha guardato e letto teologicamente il matrimonio e la famiglia al fine di mettere in luce le basi fondanti il suo insegnamento e le questioni ancora aperte al presente. Particolare attenzione sarà data alle domande che al presente emergono dall’agire pastorale delle comunità cristiane.

Bibliografia

  • Marengo, G., Chiesa sesso amore. Le «relazioni pericolose», S. Paolo, Cinisello Balsamo 2022.
  • Marengo, G., Generare nell’amore. La missione della famiglia cristiana nell’insegnamento ecclesiale dal Vaticano II a oggi, Cittadella Editrice, Assisi 2014.

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

 

70865 MARION J.-L. — “L’amore si dice e si fa a senso unico, univocamente”. I padri della Chiesa leggono il Cantico dei Cantici. III. Bernardo di Chiaravalle

Obiettivi e contenuti. Il seminario intende mettere a tema i tratti fondamentali della tradizione del Commento al Cantico dei Cantici nei Padri della Chiesa. Partendo dalla messa in discussione dell’approccio tradizionale che pensa il Cantico dei Cantici come un testo erotico sul quale la tradizione giudaico-cristiana avrebbe operato un “rivestimento” spirituale e/o mistico, il seminario intende mostrare come nei Padri della Chiesa fosse, viceversa, presente un chiaro superamento di questa opposizione tra l’erotico e lo spirituale. In essi simile alternativa non mai posta in questi termini: la loro intenzione è quella di dire e mostrare che l’amore come tale resta univoco. La posizione del fedele nel suo rapporto con Dio pertanto è tale che egli può esprimerla utilizzando le grandi categorie del rapporto, anche erotico (ma non solo), tra l’uomo e la donna. Nei Padri della Chiesa la caratteristica formale del discorso “sull’amore” è che l’amore si dice e si fa a senso unico, univocamente.

Il seminario dell’anno accademico 2026/27 sarà dedicato a Bernardo di Chiaravalle.

Bibliografia

  • Bernardo di Chiaravalle, Sermoni sul Cantico dei cantici, in Opere di San Bernardo, Voll. V/1-2, Testo latino a fronte, a cura di Claudio Stercal, Città Nuova, Roma 2006 – 2008.
  • Marion, J. -L., Le Phénomène érotique, Grasset, Paris 2003.

 

76233 MERECKI J. – PEREZ-SOBA J.J. — L’impatto del pensiero sociale di Giovanni Paolo II sulla teologia della famiglia

Descrizione. Nella sua filosofia della persona, Karol Wojtyła ha sviluppato il concetto della famiglia come “communio personarum”: l’uomo è immagine di Dio non tanto come individuo, quanto come società. La persona umana si realizza nell’amore e principalmente nell’amore verso una persona dell’altro sesso: da questo amore inizia il matrimonio e la famiglia. In questo modo la famiglia è vista come luogo dei rapporti decisivi per l’identità della persona e come tale dovrebbe essere favorita e sostenuta dall’ordine sociale “in quanto originaria e fondamentale scuola di umanità” (Leone XIV). Già nella sua prima enciclica sociale Laborem exercens Giovanni Paolo II ricorda che il lavoro è il fondamento su cui si forma la vita familiare e che la famiglia stessa costituisce una comunità di lavoro. Nell’enciclica Centesimus annus il Papa ricorda che la famiglia è la prima e fondamentale struttura dell’“ecologia umana”,  mentre le politiche sociali moderne erano rivolte agli individui piuttosto che alle famiglie.

Bibliografia

  • Wojtyła, K., “La famiglia come «communio personarum»”, in K. Wojtyła, Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche e saggi integrativi, Bompiani, Milano 2003, 1463-1480.
  • Wojtyła, K., “Persona e atto”, parte IV “Partecipazione”, in K. Wojtyła, Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche e saggi integrativi, Bompiani, Milano 2003, 1165-1213.
  • Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Laborem exercens, 14 settembre 1981.
  • Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Centesimus annus, 1° maggio 1991.
  • Giovanni Paolo II, Lettera alle Famiglie Gratissimam sane, 2 febbraio 1994.
  • Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, capitolo 5: La famiglia cellula vitale della società.
  • Buttiglione, R., L’uomo e il lavoro. Riflessioni sull’enciclica Laborem exercens, CSEO, Bologna 1982.
  • Kupczak, J., Destined for Liberty. The Human Person in the Philosophy of Karol Wojtyła/John Paul II, Catholic University of America Press, Washington 2020.
  • Merecki, J., Persona e famiglia. L’eredità di San Giovanni Paolo II nel dibattito attuale, Cantagalli, Siena 2016.

 

70859 PARIS L. —Cristologia alla luce della cura delle famiglie ferite

Obiettivo e contenuti. Cristologia e soteriologia sono profondamente intrecciate. Infatti la salvezza cristiana ha la forma e i gesti del Cristo, e l’annuncio dogmatico di Cristo ha e deve avere sempre la forma di una buona novella, di una notizia liberante di salvezza. Il corso si propone di offrire le chiavi cristologiche per affrontare le situazioni di crisi e di ferita che possono toccare le famiglie oggi.

Per questo si cercherà di sollecitare la percezione e l’analisi delle domande di salvezza che attraversano le famiglie nei contesti attuali, e di mostrare se e come l’annuncio di Gesù possa costituire una via di risposta.

Perché questo incontro fra domanda soteriologica e annuncio cristologico possa avvenire è opportuno un lavoro cristologico che proponga una figura di Gesù convincente, che mostri come affrontare tanto la sfida di libertà che caratterizza ogni relazione, quanto i momenti di sconfitta che segnano ogni vita.

Metodologia. Il corso sarà caratterizzato da lezioni frontali e dal confronto in aula, nel quale si chiederà alle studentesse e agli studenti di applicare quanto proposto.

Bibliografia

  • Paris L., L’erede. Una cristologia (BTC 205), Queriniana, Brescia 2021 (tr. ingl. The Heir- A Christology, Brill – Schöningh, Paderborn 2024).
  • Paris L., “La libertà di Gesù e la libertà del Dio trinitario”, in ATI, Pensare il Figlio di Dio. 1700 anni dopo Nicea, Glossa, Milano 2025, 171-209.
  • Paris L., “L’erede di tutte le cose. La forma tradizionale della verità cristiana”, in Anthropotes 38 (2022), 135-148.

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

 

70846 PEDROLI L. – ULLOA B.A. — L’amore ai poveri secondo Luca-Atti. La fedeltà all’alleanza deuteronomica e la sua attualizzazione nell’opera lucana

Contenuti.. Nel libro del Deuteronomio, la fedeltà all’alleanza con Dio (Dt 10,12-22; 24,17-22) si esprime attraverso comandamenti etici sociali: “proteggere vedove, orfani e stranieri”, ricordando l’esperienza di Israele come schiavi in Egitto. Dio è descritto come difensore dei deboli (Dt 10,18), e Israele deve imitarlo con atti concreti di giustizia e carità verso i più vulnerabili. L’evangelista Luca attualizza questo tema nel suo dittico (Vangelo di Luca + Atti degli Apostoli), spostando l’accento dalla Legge mosaica alla testimonianza della grazia del Regno di Dio manifestato nelle parole e azioni di Gesù e dei suoi discepoli (e loro comunità) verso i poveri.

Metodologia. Il tema sarà trattato attraverso l’analisi di testi dal Vangelo di Luca (compimento dell’alleanza) e dagli Atti degli Apostoli (comunità dell’alleanza).

Bibliografia

 

76238 PEDROLI L. – PEREZ-SOBA J.J. — La nuzialità nell’antropologia teologica medievale e contemporanea

Obiettivo e contenuti. La metafora nuziale propria della Sacra Scrittura ha avuto una continuità teologica importante nel tempo, che ci aiuta a capire meglio il mistero di Cristo e la Chiesa. Il seminario propone di seguire questa traccia a partire dai principali autori che hanno percorso questa strada nel loro confronto con i testi biblici; ogni autore sarà presentato in riferimento a un brano biblico. Saranno presi in considerazione due periodi principali: 1. il medioevo, con la scuola di San Vittore e San Bernardo, e Guglielmo di San Thierry, con il suo influsso nella grande scolastica; 2. la teologia contemporanea secondo le due prospettive biblica e teologica. Quest’ultima prospettiva sarà presentata con riferimento alla prima proposta di Scheeben, seguita anche da altri studiosi, con particolare riferimento a Soloviev, Eudokimov, Von Balthasar e Angelo Scola. A partire da questi autori si potrà capire meglio l’importanza teologica di questo percorso.

Bibliografia

I testi oggetto di presentazione e discussione saranno indicati dai docenti durante lo svolgimento delle sessioni del seminario.

 

70867 PEREZ-SOBA J.J. — Il contributo del personalismo comunitario del Novecento alla dottrina sociale della famiglia

Descrizione. Il corso intende introdurre al personalismo come proposta fondamentale del pensiero contemporaneo, con un grande influsso nella comprensione del matrimonio e della famiglia. Sarà presentata la proposta intellettuale del cosiddetto personalismo comunitario nel contesto storico e politico del XX secolo, con il suo contributo fondamentale di chiarificazione di fronte all’individualismo comunitario e al collettivismo socialista. Facendo riferimento agli autori principali, si cercheranno i suoi rapporti con l’esistenzialismo e il liberalismo, e le implicazioni dirette nel matrimonio, con la visione di accennare la necessità di un rinnovamento della proposta personalista mediante la chiave del soggetto morale.

Bibliografia

  • Aa.Vv., Persona e personalismo, a cura della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale Sezione di Padova, Libreria Gregoriana Editrice, Padova 1992.
  • Burgos, J.M. (ed.), La filosofía personalista de Karol Wojtyla, Palabra, Madrid 2007.
  • Casper, B., Das dialogische Denken. Eine Untersuchung der religionsphilosophischen Bedeutung. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber, Herder, Freiburg im Breisgau 1967.
  • Lacroix, J., Le personnalisme comme anti-idéologie, Presses Universitaires de France, Paris 1972.
  • Le Senne, R., Introduction à la Philosophie, Presses Universitaires de France, Paris 1949.
  • Mounier, E., Le personnalisme, Presses Universitaires de France, Paris 19502.
  • Nédoncelle, M., La réciprocité des consciences. Essai sur la nature de la personne, Aubier, Paris 1942.
  • Nédoncelle, M., De la fidélité, Aubier Montaigne, Paris 1953.
  • Rigobello, A, Il contributo Filosofico di E. Mounier, Fratelli Bocca Editori, Roma 1955.
  • Rosenzweig, F., La Stella della Redenzione, Città Nuova, Roma 1991.
  • Wojtyła, K., Amore e responsabilità, Marietti, Torino 1983.

 

70820 PESCE F. — Antropologia teologica delle relazioni familiari

Obiettivo e contenuti. Il corso intende offrire un approccio fondamentale all’antropologia teologica della famiglia, mettendo a tema la dimensione del corpo, la relazione uomo-donna, il tema dell’amore, la fecondità, la fraternità, l’inserimento nella comunità. Tale obiettivo verrà svolto articolando due punti: l’affermazione che «l’amore convive con l’imperfezione» (Amoris laetitia 113), così come attestato dall’esperienza familiare, e la novità dell’evento cristiano. Un’attenzione particolare sarà data agli interrogativi che nascono da specifiche realtà culturali.

Metodologia. Il corso si avvale di lezioni frontali, contributi degli studenti e approfondimento di testi scelti.

Bibliografia

  • Bordeyne, Ph., Famiglie alla ricerca di Dio. Orientamenti teologici e pastorali per i tempi nuovi, Studium, Roma 2023.
  • Jüngel, E., Dio, mistero del mondo. Per una fondazione della teologia del Crocifisso nella disputa tra teismo e ateismo (BTC 42), Queriniana, Brescia 1982.
  • Marengo, G., Chiesa sesso amore. Le relazioni «pericolose», San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2022.
  • Perdiz Figueroa, O., Amar: Misterio y proyecto. Antropología y teología del amor, San Pablo-Instituto Juan Pablo II, México 2015.
  • Pesce, F., Amore di Dio e amore dell’uomo tra teologia e antropologia in Eberhard Jüngel (Sophia-Dissertazioni 16), Facoltà Teologica del Triveneto-Edizioni Messaggero, Padova 2014.
  • Ukwije, B., Trinité et inculturation, Desclée de Brouwer, Paris 2008 (ed. orig. Trinity and Inculturation: The Humanity of God and the Future of African Theology, University of Notre Dame Press, Notre Dame 2026).

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

 

70856 PESCE F. – Famiglia e matrimonio nella dimensione ecumenica

Descrizione e obiettivi. Il corso intende delineare gli elementi principali della visione dei matrimoni misti da parte della Chiesa cattolica, collocandoli all’interno delle più ampie questioni riguardanti le famiglie interconfessionali e il cammino ecumenico. Verranno presi in considerazione anche i principali testi comuni sui matrimoni misti e alcuni protagonisti del dialogo ecumenico in materia di matrimonio e famiglia.

Metodologia. Il corso si avvarrà di lezioni frontali, di lettura e presentazioni di testi da parte degli studenti e della presenza di docenti di altre confessioni cristiane.

Bibliografia

  • Burigana, R., Alla scoperta dell’unità. Il dialogo ecumenico nel XXI secolo, Pazzini Ed., Villa Verucchio (RN) 2023.
  • Da Ponte, M., Verso una rivalutazione della sacramentalità del matrimonio? Fra etica e dogmatica nella teologia protestante contemporanea europea (Sophia/Episteme-Dissertazioni 27), Edizioni Messaggero – Facoltà Teologica del Triveneto, Padova 2018.
  • Pesce, F., Il matrimonio a Wittenberg. Con un’antologia di testi di Martin Lutero, prefaz. di Munib Younan, Marcianum Press, Venezia 2024.
  • Pesce, F., “They Have a Common Bed, But Not a Common Table: Faith and Relationship in Mixed Marriages”, in Marriage, Families & Spirituality 29 (2024) 35-49.
  • Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, Il vescovo e l’unità dei cristiani: vademecum ecumenico, 2020.

 

70866 PESCE F. et AL. – Essere leader in una Chiesa sinodale: Laboratorio di discernimento ecclesiale per la missione

Descrizione e obiettivi. Gli studenti di Licenza e Dottorato delle Pontificie Università Romane assumeranno ruoli di responsabilità, animazione e governo nella comunità ecclesiale (leader). Anche a livello di insegnamento, ricerca e pastorale, inoltre, potranno essere affidate ad essi funzioni di organizzazione.

Attraverso l’incontro tra studenti, docenti e formatori di diversi atenei, collegi e Chiese locali, il corso introdurrà al fare discernimento per la missione mediante un approccio sia teorico che pratico, secondo lo stile e le dinamiche sinodali: mutuo ascolto, conversazione nello Spirito, interazione tra teologia e pastorale, preghiera, pasti e altre attività in comune. Un ulteriore strumento sarà l’ascolto di partecipanti al corso del 2025 e, in particolare, di come tale esperienza abbia influito nello studio e nel ministero o servizio ecclesiale che stanno svolgendo.

Inoltre, la partecipazione attiva dell’associazione degli studenti (ASUIPRO) consentirà ai futuri leaders di fare un’esperienza concreta e vissuta di responsabilità e di animazione in un contesto sinodale di apprendimento.

Modalità. Il corso, previsto in forma intensiva dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, avrà una modalità semi-residenziale, che include lezioni durante la mattina e lavori di gruppo nel pomeriggio, insieme a momenti di preghiera comune e di convivenza. Si prevede un incontro di follow-up nella primavera 2027.

Esame. La valutazione si farà sia attraverso la partecipazione attiva che con la scrittura di un elaborato che metta in evidenza i punti di apprendimento personale e i campi di applicazione possibile nel contesto ecclesiale di provenienza.

Bibliografia

  • Sinodo dei Vescovi, Documento Finale della Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2-27 ottobre 2024) “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”, 26 ottobre 2024.
  • Grech Card. M., Lettera sul processo di accompagnamento della fase attuativa del Sinodo, 15 marzo 2025.

 

76231 POMPILI A. —Storie di famiglie nella Bibbia: lettura canonica e spunti pastorali

Obiettivo e contenuti. Offrire, partendo per quanto possibile non solo da una lettura critico-narrativa e teologica ma anche canonica della Bibbia, una conoscenza delle principali figure e storie familiari dell’Antico e del Nuovo Testamento. Nella presa in esame dei racconti biblici si punterà a mettere in luce le crisi, le fragilità e le fatiche vissute all’interno delle relazioni sponsali e genitoriali, cogliendone al contempo le ricchezze morali e spirituali e la pienezza di gioia che nasce dall’incontro con Dio nella vita familiare. L’approccio alle pagine bibliche sarà accompagnato da chiavi di lettura pastorale per le diverse situazioni incontrabili nella vita delle comunità cristiane: preparazione al matrimonio prossima e remota; preparazione al battesimo dei bambini, anche nel caso di genitori non sposati come occasione per la riflessione sul matrimonio e la famiglia cristiana; percorsi per i genitori dei fanciulli frequentanti la catechesi sacramentale; accompagnamento degli sposi nel caso di crisi matrimoniale; accompagnamento di situazioni di fragilità e di sofferenza famigliare. Attenzione sarà riservata alla dimensione interculturale, considerate le diverse provenienze degli studenti, partendo dai vissuti concreti e dalle situazioni specifiche della vita famigliare, per un arricchimento reciproco nella riflessione comune, nella rilettura della realtà alla luce della Parola di Dio e dei documenti magisteriali, e nella progettazione di linee pastorali.

Metodologia. Lezioni frontali con momenti di confronto tra docente e studenti.

Bibliografia

  • Alonso Schökel, L., I nomi dell’amore. Simboli matrimoniali nella Bibbia, Piemme, Casale Monferrato 1998.
  • Balch, D.L.– Osiek, C. (ed.), Early Christian Families in Context: An Interdisciplinary Dialogue, Eerdmans Publishing, Grand Rapids (MI) 2003.
  • Bergsma, J.S., The Bible and Marriage: The Two Shall Become One Flesh, Baker Academy, Ada (MI) 2023.
  • Cipriani, S., “Matrimonio”, in P. Rossano – G. Ravasi – A. Girlanda (a cura di), Nuovo Dizionario di teologia biblica, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 1998, 919-930.
  • Crocetti, G., Matrimonio e famiglia nella Bibbia. Insegnamenti, amori e storie di vita, Centro Eucaristico, Ponteranica 2017.
  • Panimolle, S. (a cura di), Dizionario di spiritualità biblico-patristica. Vol. 42: Il matrimonio nella Bibbia, Borla, Roma 2005.
  • Vivaldelli, G., “Famiglia”, in R. Penna – G. Perego – G. Ravasi (a cura di), Temi teologici della Bibbia, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2010, 471-477.
  • Vivaldelli, G.– Edart, J.-B., Tra moglie e marito… Matrimonio e famiglia nella Bibbia, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2010.
  • Wénin, A., Da Adamo ad Abramo o l’errare dell’uomo: Lettura narrativa e antropologica della Genesi. I. Gen 1,1–12,4, EDB, Bologna 2017.

 

70855 PRANDINI R. – ROSITO V. — Apprendimento e sinodalità: famiglia e chiesa

Obiettivo e contenuti. Il decimo anniversario di Amoris laetitia è un’occasione per riflettere su come papa Francesco abbia voluto connettere strettamente i contenuti e le prospettive dell’Esortazione apostolica, con l’esperienza di chiesa sinodale fatta anche in occasione delle due fasi assembleari che hanno scandito la XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi (5-19 ottobre 2014; 4-25 ottobre 2015). Alla luce di questa premessa, questo corso vuole essere un’occasione di riflessione e di studio sulle dinamiche di apprendimento familiare in relazione all’organizzazione sinodale delle chiese, delle comunità cristiane e delle istituzioni sociali. Per sviluppare questa prospettiva, sarà necessario tematizzare e approfondire alcuni snodi particolarmente rilevanti.

In primo luogo, il concetto di “apprendimento sociale” così come viene analizzato oggi nel campo delle scienze umane e sociali, soprattutto in relazione dialettica con il concetto di “normatività”. Verranno discusse le connessioni tra le due esperienze, in particolare quelle di una possibile “normazione dell’apprendimento” e dei “processi d’apprendimento normativo”.

In seconda battuta verranno presentati e analizzati esempi di pratiche familiari attraverso cui le famiglie apprendono, internamente o nella loro interazione sociale. Particolare attenzione verrà dedicata al tema della “autonomia familiare”, intesa come capacità delle famiglie di apprendere e istituire forme di normatività che innovano il senso stesso di essere-e-fare famiglia anche nella Chiesa.

Infine, si affronterà il tema della Chiesa sinodale intesa come possibile comunità di apprendimento che, in ascolto della realtà familiare, organizza processi e strutture deliberative. Queste si orientano a ripensare la cura delle relazioni familiari con l’obiettivo sia di riflettere sul concetto-pratica di “pedagogia della Grazia” sia su quello di “comunicazione morale” attraverso cui la Chiesa presenta il volto del Cristo ai suoi membri.

Bibliografia

  • Commissione Teologica Internazionale, La sinodalità nella vita e nella missione della chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2024.
  • Del Missier, D. – Massaro, R., La morale può cambiare?, San Paolo, Milano 2025.
  • Illich, I., Descolarizzare la società. Una società senza scuola è possibile?, Mimesis, Milano-Udine 2010.
  • Ingold, T., Antropologia come educazione, La linea, Bologna 2019.
  • Latour, B., Dingpolitik. Come rendere le cose pubbliche, Postmedia, Milano 2011.
  • Luhmann, N., Esistono ancora norme indispensabili?, Armando, Roma 2013.
  • Ndindabahizi, A., De la «Gradualité morale» à la «pédagogie divine» dans la pensée du Pape François, Studium, Roma 2025.
  • Rosito, V., Famiglia e apprendimento sociale. Nuovi orizzonti di ricerca, Studium, Roma 2025.
  • Rosito, V., “L’apprendimento come qualità e disposizione della Chiesa sinodale”, in Rassegna di teologia 66 (2025), 437-456.

 

70849 REALI N. — La teologia del sacramento del matrimonio

Obiettivi e contenuti. Il corso intende mettere a tema i tratti fondamentali sui quali pensare o ri-pensare una teologia del sacramento del matrimonio. Partendo dalla ricognizione dei luoghi più significativi nei quali sia il magistero ecclesiastico sia la teologia hanno inteso promuovere un rinnovamento teologico (e teologico-pastorale) del sacramento del matrimonio, si cercherà anzitutto di evidenziare la fatica della teologia recente a mettere a tema la domanda teo-logica con la quale affrontare la questione. Il superamento dell’impostazione contrattualistico-naturalistica chiede, infatti, un ripensamento teologico del patto nuziale che possa in modo non nominalistico caratterizzare teologicamente il matrimonio cristiano. Ciò si realizza attraverso il recupero della prassi liturgica che, al di pari di ogni altro sacramento, è da ritenersi la vera e propria chiave d’accesso alla sacramentalità del matrimonio.

Senza dimenticare la recente Esortazione Apostolica di Papa Francesco Amoris laetitia, sull’annuncio agli uomini e alle donne del nostro tempo del Vangelo del matrimonio e della famiglia, il corso tenterà quindi di mostrare le basi di tale ripensamento teologico del sacramento nuziale, mettendo a tema sia la questione del ministro del sacramento sia il rapporto fede/sacramento.

Metodologia. Lezioni frontali, brevi discussioni seminariali, analisi e studio di testi. Sarà incoraggiata una partecipazione attiva da parte degli studenti.

Bibliografia

  • Bricout, H., Le mariage entre consentement et bénédiction. Le sacrement et son ministre, Cerf, Paris 2015.
  • Ratzinger, J., Per una teologia del matrimonio, tr. it., Marcianum, Venezia 2018.
  • Reali, N., Scegliere di essere scelti. Riflessioni sul sacramento del matrimonio, Cantagalli, Siena 2008.
  • Reali, N., Quale fede per sposarsi in chiesa? Riflessioni teologico-pastorali sul sacramento del matrimonio, EDB, Bologna 2014.
  • Reali, N., “Il matrimonio sacramento dal punto di vista pastorale: ristabilire la domanda teologica”, in L. Panzini (ed.), Il matrimonio sacramento. chiamati da chi? Chiamati a che cosa?, Cittadella, Assisi 2019, 137-154.
  • Reali, N., “«Risvegliare la fiducia nella grazia» (AL 36). Il rinnovamento pastorale di Amoris laetitia”, in A. Autiero (ed.), Per una nuova cultura pastorale. Il contributo di Amoris laetitia, San Paolo, Milano 2019, 71-84.

 

70850 ROSITO V. — Lavoro e vita familiare nei Family studies

Obiettivi e contenuti. Il lavoro è tornato! Negli ultimi anni, le ricerche e gli studi sul mondo del lavoro si sono oltremodo intensificati. Questo dimostra un interesse crescente intorno alla nascita di nuove figure professionali (come i lavoratori specializzati nel campo della cura) o di nuove tipologie di lavoro (campo della logistica, home working, nuove professioni e intelligenza artificiale). Il lavoro è al centro del dibattito pubblico soprattutto quando viene messo in relazione con i ritmi e le forme della vita familiare. Quello che facciamo come lavoratori e lavoratrici è strettamente intrecciato con quello che viviamo come madri, padri, figli, fratelli. È infatti necessario, soprattutto in questo tempo, trovare risorse cognitive e adeguati metodi di studio per aggiornare il “dialogo tra vita familiare, mondo del lavoro e giustizia sociale” (Leone XIV, Discorso alla comunità accademica dell’Istituto Giovanni Paolo II, 24 ottobre 2025). Per queste ragioni è importante analizzare attentamente alcune delle questioni emergenti che si collocano nel crocevia tra vita familiare e vita lavorativa: le ripercussioni della mancanza di lavoro sulla vita intima e affettiva di una famiglia, il lavoro precario e l’educazione dei figli, il lavoro di cura domestico e le professioni della cura, la femminilizzazione del lavoro di riproduzione sociale, le trasformazioni dei sistemi di welfare, l’organizzazione del tempo libero familiare (Family leisure). Per analizzare adeguatamente questi temi è importante adottare non solo una prospettiva di giustizia di genere (sensibile alle differenze di opportunità tra uomini e donne), ma anche una prospettiva decoloniale (che valorizzi le specificità delle culture nell’ambito del lavoro e della vita fa miliare). L’approfondimento scientifico interdisciplinare di tali questioni è centrale per elaborare una dottrina sociale della famiglia.

Bibliografia

  • Bhattacharya, T. (ed.), Social Reproduction Theory. Remapping Class, Recentering Oppression, Pluto Press, London 2017.
  • Bock G. – Duden, B., Lavoro d’amore – amore come lavoro. La nascita del lavoro domestico nel capitalismo, ombre corte, Verona 2024.
  • Fraser, N., La fine della cura. Le contraddizioni sociali del capitalismo contemporaneo, Mimesis, Milano 2017.
  • Heyer K.E., “Enfleshing the Work of Social Production: Gender, Race, and Agency”, in Journal of Moral Theology, Vol. 12, Special Issue 1 (2023), 81–107.
  • Honneth, A., Il lavoratore sovrano. Lavoro e cittadinanza democratica, il Mulino, Bologna 2025.
  • Ilo, S.C., “Poverty and Economic Justice in Pope Francis”, in International Bulletin of Mission Research, 43-1 (2019), 38–56.
  • Jaeggi, R., “Pathologies of Work”, in WSQ: Women’s Studies Quarterly, 45/3-4 (2017), 59-76.
  • Kohli, M., The World We Forgot: A Historical Review of the Life Course, in V.W. Marshall (ed.), Later Life: The Social Psychology of Aging, Sage, Beverly Hill (Ca) 1986.
  • Morgan, D., Family Connection. An Introduction to Family Studies, Polity Press, Cambridge 1996.
  • Rubio, J.H., Si può essere cattolici e femministi?, Marietti, Bologna 2025.

  

70863 SALMERI G. —Pietà popolare, fede e adolescenza. Un approccio interdisciplinare

Descrizione. Durante i decenni del post-concilio la cosiddetta «pietà popolare» ha attraversato fortune alterne: a volte vista con diffidenza in quanto accusata di portare con sé una sensibilità arcaica se non addirittura superstiziosa, altre volte guardata con favore in quanto espressione spontanea di un senso religioso diffuso. Il giudizio su questi fenomeni si è incrociato con la valutazione della secolarizzazione e della «teologia del mondo», è entrato in dialogo con i grandi temi della riforma liturgica e dell’inculturazione, e in generale ha occupato un posto significativo nel ripensamento dell’espressione pubblica della fede cristiana. In questo corso si proporrà un approccio interdisciplinare alla questione, tentando sia uno sguardo «dall’esterno» (filosofico-religioso, antropologico culturale), sia «dall’interno» (teologico, liturgico), in particolare concentrando l’attenzione sull’espressione religiosa nei giovani e sul conseguente tema della trasmissione della fede.

Metodologia. Il corso si svolgerà anzitutto tramite lezioni che esporranno le idee generali. La partecipazione degli studenti sarà incoraggiata tramite letture personali e discussioni in aula.

Bibliografia

  • Bouyer, L., Il rito e l’uomo, Morcelliana, Brescia 1964.
  • Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti, LEV, Città del Vaticano 2002.
  • Estrada, J.A., La transformación de la religiosidad popular, Sígueme, Salamanca 1986.
  • Matteo, A., La prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede, Rubettino, Roma 2017.
  • Whitehouse, H., L’animale rituale, Castelvecchi, Roma 2025.

Altri testi saranno indicati durante le lezioni.

 

70828 SANTERINI M. — Modelli interculturali di educazione familiare. Educare gli adolescenti

Obiettivi e contenuti. Il corso affronta l’analisi dei cambiamenti delle tendenze educative nei diversi contesti socio-culturali (trasformazioni dei legami affettivi e dei ruoli sociali, rapporti intergenerazionali), prendendo in esame varie culture formative delle famiglie, sia nel contesto italiano/europeo che nelle altre aree geografiche. Verrà data specifica attenzione all’educazione degli-delle adolescenti, in un momento di particolare difficoltà delle giovani generazioni. Saranno, quindi, analizzate e discusse le trasformazioni a livello fisico e sociale che li caratterizzano, il problema del disagio, delle condotte a rischio e delle trasgressioni, le relazioni maschi-femmine, gli adolescenti di origine migrante, dando rilievo soprattutto alla dimensione della vita con e nel digitale.

Metodologia. Oltre alle lezioni frontali verranno svolti lavori di gruppo, studi di caso, presentazione di esperienze, commento a video, film e immagini.

Bibliografia

  • Santerini, M., Pedagogia socio-culturale, Mondadori, Milano 2019.
  • Santerini, M., “Alla ricerca di un ritratto dell’adolescente”, in G. Spreafico – F. Taverna – S. Feder (a cura di), Storie(s). Dove nasce il nuovo. Un viaggio nella vita degli adolescenti, Erickson, Trento 2019.
  • Pietropolli Charmet, G., Fragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi, Laterza, Roma-Bari 2010.
  • Dolto, F., Adolescenza. Esperienze e proposte per un nuovo dialogo con i giovani tra i 10 e i 16 anni, Mondadori, Milano 1995.
  • Haidt, J., La generazione ansiosa. Come i social hanno rovinato i nostri figli, Rizzoli, Milano 2024.

 

70858 SANTOS P. — Families in Poverty: Intersections of Theology and Psychology

Course content and objectives. This intensive course explores the lived realities of families experiencing economic hardship through the lenses of theology and psychology. It examines how theological traditions and psychological theories intersect in understanding poverty’s effects on marriage, family life, resilience, and human dignity. Students will engage with biblical and theological reflections on poverty, justice, compassion and family, alongside psychological research on poverty, trauma, and family systems in intercultural contexts to foster interdisciplinary dialogue that integrates faith-based and scientific approaches to understanding and addressing poverty. Through case studies, group discussions, and analysis, the course equips students with conceptual frameworks for scholarly research, pastoral care and engagement with families in vulnerable situations.

Methodology. Lectures; Case Studies; Reflective practice through group discussions to connect theory with lived experience; Research project integrating theological reflection with psychological analysis.

Bibliography

Major Church documents on Poverty and Family

  • Leo XIII, Rerum Novarum (1891)
  • John XXIII, Mater et Magistra (1961)
  • Paul VI, Populorum Progressio (1967)
  • Benedict XVI, Caritas in Veritate (2009)
  • John Paul II, Familiaris Consortio (1981)
  • Compendium of the Social Doctrine of the Church (2004)
  • Francis, Laudato Si’ (2015)
  • Francis, Amoris Laetitia (2016)

Other references:

  • Burman, P., “Psychosocial Theology: An Emerging Perspective from Contemporary Research”, in IJFMR-International Journal for Multidisciplinary Research 7.
  • Beck, J.R., “The integration of psychology and theology: An enterprise out of balance”, in Journal of Psychology and Christianity 22, no. 1 (2003), 20-29.
  • Brown, J.K. – Sandage, S.J., “Relational integration, Part II: Relational integration as developmental and intercultural”, in Journal of psychology and theology 43, no. 3 (2015), 179-191.
  • Crane, D.R. –Heaton, T.B. (eds.), Handbook of families and poverty, Sage Publications, 2007.
  • Doehring, C., The practice of pastoral care: A postmodern approach, Presbyterian Publishing Corp, 2014.

 

70845 SEGOLONI S. — Famiglia e chiesa: l’uso delle metafore familiari per la chiesa

Descrizione. La storia dell’ecclesiologia, a cominciare dalla Scrittura, è piena di immagini tratte dal mondo della famiglia e usate per esprimere la vita e le relazioni ecclesiali: fratelli, sorelle, madri, padri, figli, figlie, casa, famiglia. Anche l’immagine del corpo, così cara all’intera ecclesiologia, si radica nel mondo familiare e politico dell’antichità. Inoltre le personificazioni femminili della chiesa attingono alle relazioni affettive e familiari: sposa, madre, nutrice. A questo livello si intreccia anche il rapporto fra Maria e la chiesa, nella quale Maria stessa è stata compresa come una personificazione della realtà ecclesiale.

Il corso intende mettere ordine fra tutte queste metafore, per comprendere come sono state usate e come possano essere utili oggi alla luce dell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II. Questo offrirà i criteri di discernimento per ricollocare tutte le espressioni indicate dentro la coscienza ecclesiale oggi, purificandole dagli elementi storicamente caduchi ed elaborando significati ulteriori attingendo a quanto elaborato dalle diverse culture.

I contenuti principali saranno: una introduzione sulla distinzione fra simboli e metafore, una breve presentazione della struttura familiare nel mondo neotestamentario e di come la struttura ecclesiale si sia legata alla famiglia; analisi delle metafore relazionali e risignificazione per l’oggi alla luce del Vaticano II (fratelli, sorelle, madri, padri, figli e figlie, casa, famiglia, corpo); analisi delle personificazioni della chiesa (sposa, madre, nutrice, Maria di Nazaret).

Obiettivi. L’obiettivo del corso è saper distinguere fra metafore e descrizioni della chiesa per poter usare entrambe le tipologie di discorso con consapevolezza. Si vuole inoltre, utilizzando le categorie indicate, rendere gli studenti e le studentesse capaci di comprendere le relazioni ecclesiali alla luce di quelle familiari e viceversa, riuscendo a collocare correttamente la famiglia come soggetto ecclesiale dentro il popolo di Dio. Si mira anche ad offrire alcune indicazioni sullo sviluppo storico della coscienza ecclesiale, sui principali contenuti del Vaticano II e sull’ecclesiologia soggiacente ad Amoris laetitia.

Metodologia. Il metodo alternerà lezioni frontali con approfondimenti assegnati agli studenti (almeno due a testa nel corso del semestre). Si chiederà agli studenti di leggere dei testi durante il corso, tenendo conto delle diverse competenze linguistiche. Durante lo sportello gli studenti sono chiamati ad esprimere eventuali difficoltà nello studio e nella comprensione degli argomenti.

Bibliografia

  • Fabris, R.– Castellucci, E., La chiesa domestica. La chiesa famiglia nella dinamica della missione cristiana: un profilo unitario a più voci, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2009.
  • Repole, R. – Noceti, S. (edd.), Il nuovo commentario ai documenti del Vaticano II (volumi indicati durante il corso).
  • Segoloni Ruta, S., Gesù maschile singolare, EDB, Bologna 2020 (terzo capitolo).
  • Segoloni Ruta, S., “Una chiesa casa e famiglia di Dio”, in V. Mignozzi – A. Lattanzio (edd.), Per una chiesa sinodale. Processi, figure e istituzioni, Studium, Roma 2024.
  • Segoloni Ruta, S., “Chiesa madre. Contributo per una rilettura di una metafora”, in Anthropotes XLI (2025/2), 283-292.
  • Segoloni Ruta, S., “Il maschile e il femminile nel cristianesimo”, in M. Monfrinotti (ed.), Maschile e femminile nei testi sacri dell’ebraismo, cristianesimo e islamismo, Cittadella Editrice, Assisi 2022, 43-88.
  • Paris, L. (ed.), Maria un caso serio per la teologia, Glossa editrice, Milano 2019.
  • Segoloni Ruta, S. – Tomassone, L., Figlia di Eva. Incroci femministi e teologici su Maria, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2026.

Altri testi su argomenti specifici verranno indicati durante le lezioni.

 

76237 SEGOLONI S. — L’eredità di Pacem in terris per la dottrina sociale della famiglia e per la questione femminile

Descrizione. Nella lettera enciclica di Giovanni XXIII viene indicato come uno dei segni dei tempi l’ingresso della donna nella vita pubblica, cioè la fine di una lunga epoca della storia in cui le donne sono state chiuse nell’ambito domestico o privatistico della vita umana. Dopo una introduzione della docente su Pacem in terris, sull’espressione “segni dei tempi” e sui movimenti femministi e di emancipazione delle donne, gli studenti verranno chiamati ad approfondire temi dell’enciclica, collegandoli a letteratura specifica sulla questione femminile. In particolare si farà riferimento al collegamento fra: donne e pace, donne e decolonizzazione, donne e lavoro. A questo aggiungeremo un tema che ci porterà a collegare Pacem in terris, la questione femminile e Laudato si’, cioè il collegamento fra emancipazione femminile, femminismo e cura dell’ambiente.

Metodologia. Il metodo seminariale prevede l’approfondimento di un tema da parte di ogni studente e studentessa che dovrà esporre in classe quanto approfondito. Durante l’introduzione verrà spiegato come ricercare e come esporre. Dopo l’esposizione di ciascuno studente, si avrà una discussione comune su quanto sentito, cui ognuno dovrà dare il proprio contributo.

Bibliografia

La bibliografia verrà indicata all’inizio del seminario.

 

70851 SEGOLONI S. et AL. — Il concilio Vaticano II per le chiese di oggi

Obiettivi e contenuti. Il corso, servendosi di diversi docenti, con differenti approcci e back-round culturali, intende fornire una lettura storica, teologica e contestuale del Vaticano II, considerato come evento, collocato nel suo percorso storico e rilanciato nella recezione delle chiese. In modo particolare si terranno in considerazione alcuni temi relativi alla famiglia e al matrimonio emergenti dalle quattro costituzioni principali. Lo scopo del corso è acquisire la consapevolezza dell’importanza del Vaticano II, ribadita di recente da Leone XIV nelle catechesi ad esso dedicate, per la vita della chiesa di domani. Si cercherà di mettere in evidenza in particolare l’evolvere delle dottrine e delle visioni espresse in Concilio rispetto al contesto precedente, per poi cercare di sottolineare l’impatto dell’evento conciliare sulle diverse chiese e sui diversi aspetti della vita ecclesiale.

Metodologia. La metodologia prevederà insegnamento frontale dei docenti, ma anche compiti da svolgere per gli studenti, chiamati a leggere testi in preparazione ad alcune lezioni o ad approfondire alcuni passaggi dei testi conciliari, considerandone la recezione nel proprio paese e le risorse per le loro chiese. 

Bibliografia

Testo di riferimento generale: Commentario dei testi del Concilio Vaticano II, EDB, Bologna 2014-2024 (specificamente interessano i volumi sulle quattro costituzioni fondamentali: Sacrosanctum concilium, Lumen gentium, Dei Verbum, Gaudium et spes).

Letteratura specifica verrà data all’inizio del corso e suggerita da ciascun docente.