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Anthropotes celebra i dieci anni di “Amoris Laetitia”

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Anthropotes dedica il primo numero del 2026 ai dieci anni dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia: lo fa con un dossier che raccoglie i contributi dei docenti delle varie sedi internazionali dell’Istituto nel mondo.

“Il numero speciale di Anthropotes – spiegano il preside Philippe Bordeyne, il vicepreside Vincenzo Rosito e Francesco Pesce nell’editoriale – si inserisce in un cammino di recezione teologica del testo post-sinodale, testimoniando l’ampiezza di riflessione che ne è scaturita nei diversi contesti e le potenzialità che restano da esplorare”. La rivista del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II intende testimoniare “tale cammino compiuto, indicando anche ulteriori traiettorie da percorrere per la riflessione teologica per contribuire alla costruzione di una Chiesa sinodale, sfida aperta all’inizio di questo millennio”.

I contributi – scritti in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) – sono divisi in tre gruppi: Interpretazioni europee, Interpretazioni africane e Potenzialità settoriali di Amoris laetitia.

Autori degli articoli sono Simona Segoloni, Philippe Bordeyne, Pier Davide Guenzi, Dominique-Rosario D. Agbalenyo, Brice Ernest Ouinsou, Orietta Rachele Grazioli, Simone Rosati e Paolo Facciotti, Claudia Leal, Maurizio Chiodi, Gilfredo Marengo, Juan José Perez-Soba e Stephan Kampowski.

“Fin dal suo incipit, il testo di Amoris laetitia chiede allo sguardo del lettore un doppio movimento, ovvero aprirsi e connettere: aprirsi con fiducia e gentile disposizione di animo al riconoscimento delle gioie che la vita familiare è in grado di generare, talvolta non senza difficoltà e impegno; connettere queste gioie con orizzonti più ampi e inclusivi come quello della Chiesa stessa, con l’orizzonte della vita sociale e politica, così come con l’orizzonte della creazione culturale e del pluralismo delle fedi”.