Descrizione dei corsi 2021-2022

70742 Blangiardo G. C. – La famiglia nella nuova realtà demografica. Analisi e strumenti di indagine

  1. Fonti e metodi per un approccio statistico alla conoscenza della società e delle sue trasformazioni con particolare riferimento alla famiglia e ai processi che ne determinano il ciclo di sviluppo:
    1. Le fonti statistiche: rassegna e valutazione critica.
    2. Fonti italiane e internazionali.
    3. Modalità di acquisizione e di trattamento statistico dei dati. Censimenti e indagini campionarie. Organizzazione, rappresentazione e divulgazione del materiale statistico di base.
    4. Costruzione e interpretazione degli indicatori sociali e demografici.
  2. Approfondimenti tematici su popolazione e famiglia:
    1. Tendenze e problematiche nel quadro delle dinamiche della popolazione nel Sud e nel Nord del Mondo: dall’inverno demografico dei Paesi ricchi, al “dividendo demografico” del Mondo in via di sviluppo.
    2. Il cambiamento demogradico nei percorsi di formazione e sviluppo della famiglia in Italia: natalità, formazione e dissoluzione coniugale.
    3. La pandemia di Covid-19 nei comportamenti e nelle dinamiche della popolazione.
    4. La difesa della vita: da fenomeno statistico a dramma umano e sociale.
    5. Le migrazioni internazionali: tra necessità, convenienza ed etica.
    6. Povertà e esclusione sociale: misurazione e analisi del fenomeno.
    7. Le politiche demografiche e familiari.

Si prevede l’acceso e l’utilizzo di Banche dati contenenti statistiche e indicatori su temi oggetto del corso.

Si concorderà lo svolgimento di una esercitazione pratica su un tema concordato individualmente con gli studenti e che richieda l’utilizzo di dati statistici di fonte internazionale.

Bibliografia:

  • Aa.Vv., Dizionario della Dottrina Sociale, Vita e Pensiero, Milano, 2004, pp. 435-437 e 485-489.
  • Blangiardo, G.C., Elementi di Demografia, Il Mulino, Bologna 1997.
  • Id., “Contraccezione: impatto demografico 50 anni dopo”, in Anthropotes XXXIV (2018) 83-99.
  • Comitato per il Progetto Culturale CEI, Il cambiamento demografico, Laterza, Roma-Bari 2011.
  • Id., Per il lavoro, Laterza, Roma-Bari 2013.
  • Fondazione ISMU, Ventiseiesimo rapporto sull’immigrazione 2020, Franco Angeli, Milano 2021.
  • ISTAT, Report statistici su temi di popolazione e società, reperibili in: www.istat.it

Durante il corso verranno distribuite o rese disponibili via web una serie di schede sintetiche per la preparazione all’esame e alcune lettura per facilitare il dibattito sugli approfondimenti tematici.

 

 

70744 Bordeyne P. Spunti di teologia morale fondamentale e di teologia pastorale a partire da Amoris Laetitia

L’Anno della Famiglia Amoris Laetitia invita i teologi a rileggere l’esortazione apostolica di Papa Francesco con l’obiettivo di reimpiegare il loro servizio alla teologia in modo responsabile. Tale lavoro solleva questioni di metodo che saranno presentate lungo la durata del corso. Esse mirano a incoraggiare gli studenti a osare la pratica di una teologia capace di rispondere al “desiderio di famiglia” dei nostri contemporanei, rendendo “l’annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia” (AL 1). Questo implica non aver paura di inserirsi in “discussioni dottrinali, morali o pastorali”, prestando nel contempo molta attenzione alle culture, tradizioni e sfide locali (AL 3). Questo corso porterà ad approfondire le relazioni reciproche tra teologia morale e teologia pastorale da una prospettiva di teologia fondamentale.

  1. Riflettere teologicamente su un documento magisteriale che invita a questa riflessione.
  2. Leggere il testo nel contesto del suo stile e della forma data da Papa Francesco all’esercizio del ministero petrino.
  3. Linee di forza della teologia morale e pastorale di Francesco.
  4. Questioni per la ricezione di Amoris Laetitia nella pratica teologica.

Bibliografia

  • Austin J.L., Come fare cose con le parole [1962], Marietti, Bologna 2019.
  • Bordeyne P., Répondre à l’inquiétude de la famille humaine. L’actualité de Gaudium et spes, Bayard, Montrouge 2014.
  • Bordeyne P., La filosofia dell’uomo capace: papa Francesco e Paul Ricœur, in Vita e Pensiero, 2/2017, pp. 65-75.
  • Bordeyne P., Portare la legge a compimento. Amoris laetitia sulle situazioni matrimoniali fragili, Libreria Editrice Vaticana, 2018.
  • Doré, J., “La responsabilité et les tâches de la théologie”, in Introduction à l’étude de la théologie, t. II, Desclée, Paris 1992, pp. 343-430.
  • Guardini R., L’opposizione polare. Saggio per una filosofia del concreto vivente, Morcelliana, Brescia 1997.
  • Pagazzi, G.C., La carne, San Paolo, Collana “I semi teologici di Francesco”, Milano 2018.
  • Rosa, H., Accelerazione et alienazione. Per una teoria critica del tempo nella tarda modernità, Einaudi, Torino 2015.

 

 

70718 Bozzolo A. – Le linee pastorali di Amoris laetitia e i compiti della teologia del matrimonio

Amoris laetitia risponde all’incertezza della cultura affettiva contemporanea nei confronti della famiglia rilanciando il tema dell’amore coniugale come chiave di lettura del matrimonio e sollecitando un generoso investimento di energie nell’accompagnamento pastorale degli sposi. Mentre riprendono e rilanciano le prospettive del Concilio Vaticano II, tali orientamenti indirizzano la coscienza ecclesiale a correggere l’essenzialismo sedimentatosi in alcune posizioni di scuola, riconoscendo che l’intelligenza della “verità” del matrimonio e l’attenzione alla “storia” degli affetti non possono essere giustapposte, come se fossero due poli che si affermano l’uno a scapito dell’altro.

L’indubbia pertinenza di questa linea magisteriale, per non esporsi ai rischi della polarizzazione e del fraintendimento, rimanda a impegnativi chiarimenti teorici, cui peraltro il documento stesso fa appello (AL 2). La teologia sacramentaria è chiamata ad onorare il compito che il discernimento magisteriale dell’epoca le assegna, integrando nella sua riflessione sull’ontologia del matrimonio una maggiore attenzione al vissuto affettivo dei coniugi. Il consenso che dà origine all’alleanza nuziale non può, infatti, essere inteso nella sua verità se non tenendo conto della passività erotica – affettiva e corporea – che lo anticipa e della benedizione generativa a cui è destinato. L’integrazione di questi nuclei apre anche la possibilità di un’elaborazione più accurata del rapporto tra Eucaristia e matrimonio e di una comprensione più profonda del significato teologico dell’indissolubilità.

Bibliografia

  • Aa.Vv., Famiglia e Chiesa: un legame indissolubile. Contributo interdisciplinare per l’approfondimento sinodale, LEV, Città del Vaticano 2015.
  • Bozzolo, A., “Le linee pastorali di Amoris Laetitia e i compiti della teologia del matrimonio”, in Teologia 43 (2018) 48-67.
  • Id., “La comunione eucaristica: quaestiones disputatae”, in F. Trudu (ed.), Teologia dell’Eucaristia. Nuove prospettive a partire dalla forma rituale, CLV – Edizioni Liturgiche, Roma 2020, 111-138.
  • Granados, J. – Salucci, S. (a cura di), Eucaristia e Matrimonio: due sacramenti, un’alleanza, Cantagalli, Siena 2015.
  • Keenan, J.F., “Receiving Amoris Laetitia”, in Theological Studies 78 (2017) 193–212.
  • Lacroix, X., Oser dire le mariage indissoluble, Cerf, Paris 2001.
  • Manzone, G., “Il significato etico del legame coniugale indissolubile”, in La scuola cattolica 125 (1997) 109-142.

 

76140 Caputo A. – Etica della cura e studi sulla disabilità

Obiettivo e contenuti. Con un’impostazione fondamentalmente filosofico-antropologica, il seminario cercherà innanzitutto di decostruire l’immagine ‘classica’ dell’essere umano inteso come animale razionale e come soggetto ‘essenzialmente’ capace, per riscoprire l’importanza di una rilettura del Sé in termini di relazionalità, fragilità, narrabilità, filiazione, cura. In questo contesto, l’esperienza del limite e della disabilità (soprattutto cognitiva) si mostrerà come ‘cartina di tornasole’ per la domanda decisiva: che cosa fa sì che l’uomo sia uomo? Non mancheranno riferimenti ad esperienze concrete (educative e pastorali) e proposte, per evitare che la dimensione teorica resti solamente e banalmente astratta.

Metodologia

Sarà inevitabile, in una prima fase, un maggiore lavoro da parte dell’insegnante (attraverso la presentazione delle diverse teorie e questioni in gioco). Si prevede la lettura di parti di testi e l’utilizzo di ppt, immagini e brevi filmati (soprattutto per la parte più esperienziale). Mentre gli ultimi incontri saranno tenuti in maniera maggiormente interattiva.

Bibliografia

  • Caputo, A., “Ritardo mentale e filosofia. Dalla decostruzione dell’animal rationale alla questione dell’essere (umano?) privo di intelligenza cognitiva”, in Logoi.ph, 10 (2018) 141-156.
  • Id., “Se questo è un uomo… debole”, in S. Palese (a cura di), Allargare gli spazi della razionalità, Ecumenica, Bari 2012, 141-171.
  • Id., Periferie in cattedra. Il nuovo umanesimo raccontato da giovani diversamente abili, Ed. Centro Volontari della sofferenza, Roma 2015.
  • Caputo, A. – Lieggi, J., Dal dolore è fiorita la vita. Un percorso con Giuseppe, il sognatore; per ragazzi e giovani (con Premessa filosofica e teologica sul tema della narrazione), Ed. Centro Volontari della sofferenza, Roma, 2017.
  • Chiodi, M. (a cura di), La disabilità, la carne, le relazioni, Ed. Centro Volontari della Sofferenza, Roma 2010.
  • Hauerwas, S., Presenza nella sofferenza, Ed. Centro Volontari della sofferenza, Roma, 2014.
  • Kittay, E.F., La cura dell’amore. Donne, uguaglianza, dipendenza, Vita e Pensiero, Milano 2010.
  • Kristeva, J. – Vanier, J., Il loro sguardo buca le nostre ombre. Dialogo tra una non credente e un credente sull’handicap e la paura del diverso, Donzelli, Roma 2001.
  • Ricoeur, P., “La differenza tra normale e patologico come fonte di rispetto”, in Id., Il giusto 2, Effatà, Torino 2007, 226-237.

 

70672 Chiodi M. – Etica teologica della vita [ANNUALE]

Obiettivo e contenuti. Il corso si articolerà in una triplice scansione. In un primo momento si metterà a tema la questione teorica della tecnica, in particolare la differenza tra fare e agire, situandoci nel contesto della cultura post-moderna e con particolare riferimento alla pratica della medicina. Si presenteranno alcuni modelli teorici elaborati nella storia del pensiero occidentale: Aristotele, I. Illich, H. Jonas, J. Habermas, J. Ellul.

In un secondo momento si affronterà il grande tema della vita umana: il “non uccidere” nella tradizione teologica e nella Scrittura, il sorgere dell’etica medica nella teologia morale, la nascita della bioetica come disciplina, le questioni teoriche poste da questo nuovo ambito del sapere, a riguardo del nesso tra filosofia e teologia.

Su tale sfondo, si affronterà il tema della vita, nel suo profilo teologico-cristologico, mettendo in evidenza, tra i vari modelli interpretativi (la sacralità, il personalismo sostanzialista, l’autonomia morale), soprattutto quello fenomenologico.

Nel terzo momento, verrà tematizzata una delle forme costitutive del vivere, che è il nascere, considerato nel suo profilo antropologicom rilevabile nel vissuto soci-culturale e nella riflessione tanto filosofica (H. Arendt e P. Ricoeur) quanto teologica, con particolare attenzione al tema nella S. Scrittura. Verranno poi riprese alcune delle principali questioni pratiche che sollecitano il dibattito teologico: aborto provocato, procreazione medicalmente assistita, diagnosi prenatale e cellule staminali, la questione dell’adozione.

Metodologia. La metodologia del corso prevede lezioni accademiche, in u confronto aperto con le domande degli studenti e con il sussidio del testo fondamentale del corso.

Bibliografia

  • Angelini, G., La questione radicale: quale idea di vita?, in AaVv, La bioetica. Questione civile e problemi teorici sottesi, 177-206.
  • Arendt, H., Vita activa. La condizione umana, Bompiani, MIlano 1964.
  • Beauchamp, P., La Bibbia, libro di speranza, in Id., Testamento biblico, Qiqajon, Magnano 2007, 47-58.
  • Chiodi, M., Coscienza e vita: la questione antropologica e teologica, in Teologia 35 (2010), 358-396.
  • Chiodi, M. – Reichlin, M., Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche, Morcelliana, Brescia 2016:
  • Chiodi, M. – Reichlin, M., Morale della vita. Bioetica in prospettiva filosofica e teologica, Queriniana, Brescia 2017.
  • Chiodi, M., Dramma, dono, accoglienza. Antropologia e teologia dell’adozione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2021.
  • Mordacci, R., L’incerta vicenda della bioetica. Saggio di interpretazione sintetica, in AaVv, La bioetica. Questione civile e problemi teorici sottesi, Glossa, Milano 1998, 21-53.

 

76160 Chiodi M. – La coscienza. Questioni teoriche

Nella storia dell’Occidente, la nozione di coscienza ha conosciuto uno sviluppo complesso. Il seminario presterà particolare attenzione ad alcuni nodi teorici nei quali la filosofia del XX secolo, in particolare la fenomenologia (Husserl, Ricœur, Chrétien), ha tematizzato sulla nozione di coscienza, intesa come cifra radicale dell’antropologia. Su tale sfondo, si mostrerà come tra antropologia e etica si dà un nesso costitutivo: la coscienza in senso antropologico (consciousness, Bewusstsein) coincide con la coscienza (conscience, Gewissen), nella sua valenza propriamente morale e teologica.

Metodologia. Dopo le lezioni iniziali, nelle quali il tema sarà inquadrato nel suo specifico interesse teologico-morale, gli studenti saranno invitati a scegliere i temi e gli autori da approfondire, nello studio personale. Questo lavoro culminerà nella condivisione del lavoro di tutti i partecipanti al seminario.

Bibliografia

  • Chiodi, M., La coscienza. Questioni teoriche, Dispense pro manuscripto, Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, Roma 2021.
  • Albarello, D., “Il soggetto responsabile. Fenomenologia della promessa e della co-rispondenza”, in Teologia 36 (2011) 451-482.
  • Chrétien, J.-L., L’appel et la réponse, Minuit, Paris 1992.
  • Husserl, E., Meditazioni Cartesiane (ed. E. Natalini), Armando editore, Roma 1997 (in particolare la V meditazione cartesiana: §§ 42-62).

 

76149 Chiodi M. – Lex naturae. Le questioni teoriche

Affrontando la questione fondamentale della legge, nella figura particolare della lex naturae, il seminario intende proporre una considerazione sistematica di alcuni nodi della teologia morale fondamentale: il rapporto tra naturale e artificiale, come emerge nel confronto con la cultura moderna e post-moderna; la differenza e il nesso tra nomos o lex e Tôrâ; il modello teorico implicato nell’idea di lex naturae, con il duplice difetto intellettualista o naturalista; il superamento della giustapposizione tra legge oggettiva e coscienza soggettiva; la necessità di ripensare la categoria di legge a procedere dalla coscienza e dalla sua costitutiva mediazione indissociabilmente culturale, patica e pratica.

Metodologia. Dopo le lezioni iniziali, nelle quali il tema sarà inquadrato nel suo specifico interesse teologico-morale, gli studenti saranno invitati a scegliere i temi e gli autori da approfondire, nello studio personale. Questo lavoro culminerà nella condivisione del lavoro di tutti i partecipanti al seminario.

Bibliografia

  • Angelini, G. (ed.), La legge naturale. I principi dell’umano e la molteplicità delle culture, Glossa, Milano 2007.
  • Benanti, P., Le macchine sapienti. Intelligenze artificiali e decisioni umane, Marietti 1820 – Centro editoriale dehoniano, Bologna 2018.
  • Commissione Teologica Internazionale, Alla ricerca di un’etica universale: nuovo sguardo sulla legge naturale, 20 maggio 2009.
  • Concilium, Natura umana e legge naturale, XLVI (2010) n. 3.
  • Chiodi, M., Lex naturae, Dispense del docente, pro manuscripto, Milano-Roma 2021-2022.
  • Coulange, P. – Lefebvre, J.-F.  – Linnig, W. (éd), La loi naturelle. Lieu de rencontre ou pierre d’achoppement?, Libreria Editrice Vaticana – Parole et Silence, Paris 2017.
  • Gerardi, R. (ed.), La legge morale naturale, Lateran University Press, Roma 2007.
  • Heidegger, M., L’impianto, in Id., Conferenze di Brema e Friburgo (ed. F. Volpi), Adelphi, Milano 2002.
  • Maritain, J., Nove lezioni sulla legge naturale, Jaca Book, Milano 1984.
  • Ratzinger, J., Ciò che tiene unito il mondo, in J. Ratzinger – J. Habermas, Etica, religione e Stato liberale, Morcelliana, Brescia 2005, 20082, 41-57.
  • Totaro, F. (ed.), Legge naturale e diritti umani, Morcelliana, Brescia 2016.

 

70738 Chiodi M. – Etica teologica della vita [SMF]

Dopo un breve cenno dedicato alla nascita della bioetica come disciplina e alle questioni teoriche poste da questo nuovo ambito del sapere, a riguardo del nesso tra filosofia e teologia, il corso affronterà il tema della vita, nel suo profilo teologico-cristologico, mettendo in evidenza, tra i vari modelli interpretativi (la sacralità, il personalismo sostanzialista, l’autonomia morale), soprattutto quello fenomenologico.

Nel momento centrale e finale, verrà tematizzata una delle forme costitutive del vivere, che è il nascere. Il tema verrà considerato nel suo profilo antropologico, rilevabile nel vissuto socio-culturale e nella riflessione tanto filosofica (H. Arendt e P. Ricœur) quanto teologica, con particolare attenzione al tema nella S. Scrittura. Verranno poi riprese alcune delle principali questioni pratiche che sollecitano il dibattito teologico: aborto provocato, procreazione medicalmente assistita, diagnosi prenatale e cellule staminali, la questione dell’adozione.

Metodologia. La metodologia del corso prevede lezioni accademiche, in un confronto aperto con le domande degli studenti, e con il sussidio del testo fondamentale del corso.

Bibliografia

  • Angelini, G., “La questione radicale: quale idea di vita?”, in Aa.Vv., La bioetica. Questione civile e problemi teorici sottesi, 177-206.
  • Arendt, H., Vita activa. La condizione umana, Bompiani, Milano 1964.
  • Beauchamp, P., “La Bibbia, libro di speranza”, in Id., Testamento biblico, Qiqajon, Magnano 2007, 47-58.
  • Chiodi, M., “Coscienza e vita: la questione antropologica e teologica”, in Teologia 35 (2010) 358-396.
  • Chiodi, M. – Reichlin, M., Morale della vita. Bioetica in prospettiva filosofica e teologica, Queriniana, Brescia 2017.
  • Chiodi, M., Dramma, dono, accoglienza. Antropologia e teologia dell’adozione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2021.

 

70727 Chiodi M. – L’esperienza adottiva. Questioni antropologiche e teologiche

Il corso propone una riflessione organica sull’esperienza dell’adozione. Partendo dal convincimento che un figlio adottato è (stato) un figlio abbandonato, verranno indagate le peculiarità che caratterizzano questa forma di esperienza filiale, paterna e materna: il dramma dell’abbandono, la coppia che accoglie e che adotta, le differenze culturali, la “grazia” nascosta nell’accoglienza di un figlio abbandonato. Particolare attenzione verrà riservata alla relazione di circolarità asimmetrica tra il profilo universale dell’esperienza antropologica e quello credente e spirituale, legato alla forma singolare della fede cristologica.

Metodologia. La metodologia del corso prevede lezioni accademiche, in un confronto aperto con le domande degli studenti, e con il sussidio del testo fondamentale del corso.

Bibliografia

Chiodi, M., Dramma, dono, accoglienza. Antropologia e teologia dell’adozione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2021.

 

76128 Chiodi M. – Coscienza e discernimento. Sul capitolo VIII di Amoris laetitia

Il seminario si propone di evidenziare le questioni teologiche sottese al cap. VIII di Amoris laetitia, considerandole nel duplice rilievo teologico-morale e pastorale. A partire dalla presentazione della recezione critica del documento, il seminario intende elaborare i nodi teorici fondamentali di una teoria della coscienza, compresa nel suo costitutivo rapporto con il discernimento. In tale orizzonte, si affronteranno alcuni documenti di episcopati o di singoli vescovi, inerenti alle questioni di pastorale familiare, con particolare riferimento alla condizione dei divorziati risposati.

Metodologia. Dopo le lezioni iniziali, nelle quali il tema sarà inquadrato nel suo specifico interesse teologico-morale, gli studenti saranno invitati a scegliere i temi e gli autori da approfondire, nello studio personale. Questo lavoro culminerà nella condivisione del lavoro di tutti i partecipanti al seminario.

Bibliografia

Chiodi, M., Coscienza e discernimento. Testo e contesto del capitolo VIII di Amoris laetitia, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi), 2018

 

76141 Ciucci A. Parrocchie e famiglie davanti alle sfide della crisi pandemica

La pandemia ha segnato profondamente anche l’azione pastorale delle comunità cristiane in tutto il mondo. L’obbligata riduzione delle possibilità di incontro comunitario per la liturgia, la catechesi e la vita fraterna, nonché la necessità di rimanere per lunghi tempi in casa, hanno costituito una duplice occasione peculiare: le famiglie hanno potuto/dovuto riscoprire la dimensione domestica della trasmissione della fede, le comunità cristiane hanno potuto/dovuto riarticolare l’azione pastorale con modalità, luoghi, tempi e soggettività diverse e più articolate.

Il seminario si prefigge di analizzare quanto accaduto nei mesi di pandemia da questo punto di vista. Attraverso l’analisi di contributi di alcuni teologi pastoralisti e di alcuni sussidi prodotti in tale occasione, nel dialogo in aula si metteranno in evidenza luci e ombre delle esperienze vissute, cogliendo i dinamismi che possono istruire positivamente la pastorale post-Covid e registrando le resistenze e i limiti di alcuni tratti dell’azione pastorale che la pandemia ha evidenziato.

Bibliografia

  • Carrara, P., “La Chiesa alla prova della pandemia”, in Il Regno Documenti 19/2020, 589-594.
  • Ciucci, A., “Liturgia – Dopo il COVID-19: tesoro domestico. Interrogativi a partire dal Triduo pasquale celebrato in famiglia”, in Il Regno Attualità 10/2020, 264-265.
  • Clyde, J. – Corpuz, G. – Sarmiento, P.D., “Going back to basics: experiencing Domus ecclesiae (House Church) in the celebration of the liturgy during COVID-19”, in Practical Theology 2020, DOI: 10.1080/1756073X.2020.1841454
  • Diaz Tejo, J. (ed.), Después de la pandemia ¿qué catequesis?, Ediciones Universidad Finis Terrae, Santiago 2020.
  • Join-Lambert, A., “Les liturgies domestiques en temps de confinement une enquête pour orienter la pastorale liturgique post-covid-19”, in La Maison-Dieu 302 (2020/4) 165-188.
  • Perish, H., “The Absence of Presence and the Presence of Absence: Social Distancing, Sacraments, and the Virtual Religious Community during the COVID-19 Pandemic”, in Religions 2020, 11, 276-282.
  • Reilly, S., “A time to choose what matters”, in Pastoral Review, 16(4), pp. 26-30.

 

70667 Diriart A. – Spiritualità familiare e trasmissione della fede

  1. Introduzione
  • Spiritualità familiare, timori e concezioni riduttive
  • Il capitolo IX dell’Amoris Laetitia
  1. Che cos’è la spiritualità?
  • È’ teologia, la spiritualità?
  • Santità e teologia
  • Specificità della spiritualità familiare
  1. “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gn 28,16): “Una spiritualità del vincolo abitato dall’amore divino” (AL 315)
  • Una spiritualità di comunione
  • Vulnerabilità e lotta spirituale.
  • Una spiritualità pasquale (integrare l’esperienza della delusione)
  • Una spiritualità escatologica (integrare l’esperienza della morte)
  • Una spiritualità nel tempo
  1. I Padri ci hanno raccontato…” (Sal 44,1): generare e trasmettere la fede
  • Quale dimora per la spiritualità familiare?
  • Una spiritualità che si sviluppa nel dinamismo delle relazioni della vita familiare (AL 315)
  • Una spiritualità che rende presente il kerygma (AL 324): generare alla fede

Bibliografia

  • Francesco, Esortazione Apostolica Amoris Laetitia (19.03.2016).
  • Id., Lettera Enciclica Fratelli tutti (03.10.2020).
  • Giovanni Paolo II, L’amore umano nel piano divino. La redenzione del corpo e la sacramentalità del matrimonio nelle catechesi del mercoledì (1979-1984), a cura di G. Marengo, LEV-Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, Città del Vaticano 2009.
  • Moioli, G., La spiritualità familiare. Frammenti di riflessione, In Dialogo, Milano 2009.
  • Colombo, C., La spiritualità della vita familiare, Queriniana, Brescia 1960.
  • Colombo, C., “Per una spiritualità della vita famigliare”, in Id., Scritti teologici, La Scuola Cattolica, Venegono Inferiore 1966, 561-572.
  • Diriart, A., Un amore salvato: la forma pasquale della vita coniugale, Amore e strumenti 15, Cantagalli, Siena 2018.
  • Granados, J. – Noriega, J., Betania: una dimora per l’amico. Pilastri di spiritualità familiare. Effata, Cantalupa (Torino), 2012.
  • Grygiel, S. – Kwiatkowski, P. (a cura di), L’amore e la sua regola, Karol Wojtyła e l’esperienza dell’“Ambiente” di Cracovia, Cantagalli, Siena 2009.
  • Rocchetta, C., Una Chiesa della tenerezza. Le coordinate teologiche dell’Amoris Laetitia, EDB, Bologna 2017.
  • Rupnik, M.I., Secondo lo Spirito. La teologia spirituale in cammino con la Chiesa di papa Francesco, LEV, Vaticano 2017.
  • Sonnet, J.-P., Generare è narrare, Vita e Pensiero, Milano 2015.

 

70728 Diriart A.Trasmissione della fede e nuovo catecumenato matrimoniale

  1. La proposta di Papa Francesco: un nuovo catecumenato pre-matrimoniale
  2. Sacramento e esperienza cristiana.
  3. La pedagogia delle antiche catechesi battesimali.
  4. La mistagogia, una risorsa per la trasmissione della fede in famiglia.
  5. Un “nuovo catecumenato” matrimoniale: proposta di itinerario

 Bibliografia

  • Francesco, Esortazione Apostolica Amoris Laetitia (19.03.2016).
  • Francesco, Discorsi alla Rota Romana (22.01.2016; 21.01.2017; 29.01.2018).
  • Ambrogio, De Mysteriis, Explanatio Symboli, De Sacramentis in ID., Opere dogmatiche III, Biblioteca Ambrosiana-Città Nuova, Milano-Roma, 1982.
  • Cirillo di Gerusalemme, Le Catechesi, trad. C. Riggi, Città Nuova, Roma 1993.
  • Giovanni Crisostomo, Le Catechesi battesimali, Città Nuova, trad. A. Ceresa-Gastaldo, Roma 1982.
  • Teodoro di Mopsuestia, Le Omelie battesimali e mistagogiche, F. Placida (a cura di), Coop.S.Tom., Elledici, Messina-Torino, 2008, 145-190.
  • Tertulliano, Il battesimo, trad. A. Carpin, Ed. San Clemente-Ed. Studio Domenicano, Bologna 2011.
  • Castiglioni, T., “Un catecumenato prematrimoniale”, in Scuola cattolica 137 (2009) 307-336.
  • Daniélou, J. – Charlat, R. du, La catechesi nei primi secoli, Elledici, Leumann (To) 1982.
  • Diriart, A., «La sacramentalità, chiave dell’esperienza cristiana», in Anthropotes 31 (2015/1) 33-58.
  • Gennep, A. van, I riti di passaggio, Boringhieri, Torino 1981.
  • Holmes, P.A., “A catechumenate for marriage”, in Ephemerides Liturgicae 107 (1993/2-3) 224-240.
  • Lawler, M. G., “A Marital Catechumenate. A Proposal”, in Intam’s Review 13 (2007) 161-177.
  • Martínez Peque, M., «Verso uno “status” ecclesiale del fidanzamento», in CEI, Il fidanzamento, Tempo di crescita umana e cristiana, San Paolo, 1998, 117-201.
  • Noriega, J., “Acompañar el camino del amor: la propuesta de un itinerario para novios cristianos”, in Anthropotes 32 (2016/1) 89-90.
  • Rocchetta, C., “Il fidanzamento: una sacramentalità in germe”, in CEI, Il fidanzamento, Tempo di crescita umana e cristiana, San Paolo, 1998, 82-116.

 

 70733 Diriart A.Mistagogia nuziale: dalla lex orandi alla lex credendi

 Il “rinnovamento mistagogico” auspicato da Papa Francesco al numero 166 della sua Enciclica Evangelii Gaudium sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale, invita a valorizzare i segni liturgici e la loro simbologia teologica. La prima parte del corso consisterà nel mostrare che la liturgia è un luogo importante per la trasmissione della fede, secondo il ben noto adagio lex orandi, lex credendi. Successivamente, in una seconda fase, verrà proposta una mistagogia nuziale, ovvero una lettura dei riti bizantini e latini del matrimonio, al fine di evidenziare la ricchezza e il significato teologico dei gesti, dei simboli e delle parole. In via preliminare, questo studio richiederà una descrizione della celebrazione del matrimonio nei riti ebraici, greci e romani che hanno ispirato i vari riti cristiani del matrimonio. L’obiettivo di questo corso è quello di proporre la mistagogia come una pedagogia rilevante della spiritualità e della trasmissione della fede per gli sposi.

 Bibliografia

  • Ordo Celebrandi matrimonium, Editio Typica altera, LEV, Romae 1991.
  • Rito del matrimonio (edizione italiana del 2004), Conferenza Episcopale Italiana, LEV, 2008.
  • Dacquino, P., Storia del matrimonio cristiano alla luce della Bibbia, Elle Di Ci, Leumann (TO), 1984.
  • Diriart, A., « L’orientation liturgique de la sacramentaire de J. Ratzinger », in Anthropotes 26 (2010/2) 319-351.
  • Granados, J., Una sola carne in un solo spirito, Cantagalli, Siena 2014.
  • Francesco, Lettera Enciclica Evangelii Gaudium (24.11.2013).
  • Mazza, E., La mistagogia. Una teologia della liturgia in epoca patristica, Edizioni Liturgiche, Roma 1988.
  • Ritzer, K., Le Mariage dans les Eglises chrétiennes du Ier au Xle siècle, Cerf, Paris 1970.
  • Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale della Famiglia, Il matrimonio, la sua celebrazione e spiritualità nelle Chiese di Oriente, Cantagalli, Siena 2000.
  • Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale della Famiglia, Riti nuziali nel mondo latino occidentale, Cantagalli, Siena 2001.

 

76142 Diriart A.Spiritualità coniugale e familiare: lettura del capitolo IX di Amoris Laetitia

L’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia si conclude, al capitolo IX, con un vero e proprio trattato di spiritualità coniugale e familiare che raccoglie in modo organico e unitario gli elementi strutturanti della spiritualità che scaturisce dalla vita familiare. Questo seminario si propone di rileggere tale capitolo, troppo poco commentato, concentrandosi, lezione dopo lezione, sui temi chiave proposti da Papa Francesco. Si metterà in luce tanto l’aspetto inedito di questo breve trattato, quanto il suo radicamento nella teologia spirituale tradizionale.

Bibliografia

  • Diriart, A. Un amore salvato: la forma pasquale della vita coniugale, Amore e strumenti 15, Cantagalli, Siena 2018.
  • Giovanni Crisostomo, Omelia XX sulla lettera agli Efesini, in Vanità. Educazione dei figli. Matrimonio, trad. A. Ceresa-Gastaldo, Collana di testi patristici 7, Città nuova editrice, Roma, 1977, 75-106.
  • Rocchetta, C., La mistica dell’intimità nuziale. Crescere nella grazia del sacramento del matrimonio, EDB, Bologna 2018, 37-39.
  • Rocchetta, C., Una Chiesa della tenerezza. Le coordinate teologiche dell’Amoris Laetitia, EDB, Bologna 2017, 229-248.
  • Rupnik, M.I., Secondo lo Spirito. La teologia spirituale in cammino con la Chiesa di papa Francesco, LEV, Città del Vaticano 2017.

  

76150 Diriart A.Santità familiare nella vulnerabilità

Questo seminario si propone di sviscerare l’intuizione di Hans Urs von Balthasar per cui l’esistenza dei santi è teologia vissuta. Lungi dall’essere un ideale astratto, la loro vita concreta offre un contenuto teologico. Nell’ambito di questo seminario si descriverà la vita di diversi santi e servi di Dio sposati, osservando da vicino il modo in cui la loro santità si è sviluppata nella vulnerabilità della loro condizione storica umana, attraverso l’umile esperienza della vita quotidiana, le prove (contraddizioni, tradimenti, malattie, guerra, ecc.) e la loro stessa povertà umana. Mediante i loro ritratti, si cercherà di tracciare una teologia spirituale del matrimonio e della famiglia.

Bibliografia

  • Grygiel L.&S., Sposi e santi: dieci profili di santità coniugale, Cantagalli, Siena, 2012.
  • Balthasar, H.-U. von, “Teologia e santità”, in Verbum Caro, Saggi teologici I, Morcelliana, Brescia 19854, 200-229.
  • Sicari, A.M., Il quindicesimo libro dei ritratti di santi, Jaca Book, Milano 2017.
  • Id., “La vita dei santi come luogo teologico per la morale”, in L. Melina – O. Bonnewijn (a cura di), La Sequela Christi: dimensione morale e spirituale dell’esperienza cristiana, Lateran University Press, Roma 2003.
  • La bibliografia dettagliata sarà indicata durante il seminario.

 

76164 Diriart A. – Spiritualità della chiesa domestica alla luce delle immagini della Chiesa

Paolo VI, al numero 71 dell’Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi, afferma che “la bella definizione di Chiesa domestica santificata del Concilio Vaticano II […] significa che, in ogni famiglia cristiana, dobbiamo rispettare i diversi aspetti della Chiesa al suo interno”. In questa prospettiva, il seminario si propone di osservare come le immagini tradizionali della Chiesa parlino anche della spiritualità familiare e della sua missione ecclesiale. Si analizzeranno le immagini della Chiesa come Sposa, Madre, Fraternità, Mistero e Sacramento, Popolo di Dio, Tempio dello Spirito, Famiglia di Dio.

Bibliografia

  • Antón, A., “La Iglesia: Cuerpo di Cristo”, in Manresa 40 (1968/3) 283-304.
  • Balthasar, H. U. von, “L’onnicomprensiva maternità della Chiesa”, in Id., Il complesso antiromano, Queriniana, Brescia 1974, 182-225.
  • Brambilla, F.G., “Famiglia Chiesa domestica e Chiesa famiglia di Dio”, in Id., Cinque dialoghi su matrimonio e famiglia, Glossa, Milano 2005, 101-138.
  • Congar, Y., “Chiesa come Popolo di Dio”, in Concilium 1 (1965/1) 19-43.
  • Dulles, A., Models of the Church, Gill and Macmillan, Dublin, 1988.
  • Francesco, Lettera Enciclica Fratelli tutti (03.10.2020).
  • Hamer, J., La Chiesa è una comunione, Morcelliana, Brescia, 1964.
  • Kasper, W., Teologia e Chiesa, Queriniana, Brescia 1989.
  • Lubac, H. de, “La Chiesa è un mistero”; “le dimensioni del mistero”, in H. de Lubac, Meditazione sulla Chiesa, Paoline-Jaca Book, trad. E. Martinelli, Revisione P. Vismara, Milano, 1979, 47.
  • Id., Meditazione sulla Chiesa, Paoline -Jaca Book, Milano, 1979.
  • Ratzinger, J., “The Church as the sacrement of salvation”, in Id., Principles of Catholic Theology, trad. M.F. McCarthy, Ignatius Press, San Francisco 1989, 44-55.
  • Id., Il nuovo popolo di Dio, trad. G. Re, Queriniana, Brescia 19924.
  • Río, P., “La Iglesia, mistero de comunión familiar”, in Annales Theologici 17 (2003) 263-291; 18 (2004) 3-50; 19 (2005) 7-56.

 

70729 Gambino G. – Matrimonio e famiglia, fondamento del bene comune. Riflessioni giuridiche e prospettive pastorali

Complesse tematiche di natura gius-filosofica emergono, in particolare, dall’analisi della domanda di legittimazione di nuovi modelli di famiglia e di genitorialità, che chiamano in causa valori e identità: il valore della vita nascente, il significato dell’identità sessuata dell’individuo, la struttura oggettiva della coesistenza – quale essenza dell’autentica laicità del diritto – la funzione e il fondamento del diritto innanzi ai cambiamenti sociali. Tutto ciò, oggi ha un forte impatto pastorale, che richiede attente riflessioni affinché tali sfide diventino delle opportunità per saper tradurre in maniera più efficace l’annuncio del matrimonio e della famiglia, anche alla luce dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia.

  1. Il quadro biopolitico attuale e la famiglia
  2. Biopolitica e Biogiuridia : differenze fondamentali
  3. La domanda di nuovi modelli familiari
  4. Dimensioni giuridiche della sessualità nella famiglia
  5. Nuovi percorsi giuridici della genitorialità e della filiazione
  6. I “nuovi diritti” procreativi: significato epistemologico dei diritti
  7. Bioetica e valore della vita umana nella famiglia
  8. Ricadute pastorali: nuovi ambiti di impegno per la pastorale familiare e per la pastorale della vita

Bibliografia

  • Francesco, Esortazione apostolica Amoris Laetitia (19.03.2016).
  • Francesco, Lettera apostolica Patris Corde (08.12.2020).
  • D’Agostino, F., Bioetica e biopolitica. Ventuno voci fondamentali, Giappichelli, Torino 2011.
  • Gambino, G., Generatività e genitorialità: profili di giustizia in ordine alla filiazione, in Amato Mangiameli, A. (a cura di), Diritti Umani e Genere. Fondamenti scientifici, antropologici, storici e filosofico-giuridici del modello dell’uguaglianza nella differenza, Collana Stelle Inquiete, 4, Torino, Giappichelli 2016, 68-78.
  • Id., Il fragile confine tra biopolitica e biodiritto: riflessioni a margine del principio procreativo, in Spagnolo, A.G., Tambone, V. (a cura di), Proposte per una biopolitica personalista, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2015 (Collana Nuovo Umanesimo), 67-83.
  • Id., Nuove tensioni nella filiazione, in Unione Giuristi Cattolici Italiani (a cura di), Atti del Convegno Internazionale di Studio “Nuove tensioni nel matrimonio civile”, 23.01.2015, Edizioni dell’Assemblea, Regione Toscana, 2015, 135-150.
  • Id., Le unioni omosessuali. Un problema di filosofia del diritto, Giuffrè, Milano 2007.
  • Id. Famiglia, matrimonio e diritto naturale, in Sinopoli, C.F. (a cura di), Famiglia e relazioni umane: per una bioetica esistenziale. Dalle persone alle relazioni. Tra scienza, cultura e religione, (I Congresso Internazionale di Bioetica Esistenziale, Roma, 5-6 dicembre 2014), Roma, Aracne 2015, 59-80.

 

70490 Giacchi E. – Sessualità, fertilità umana e generazione della vita

  1. Genoma umano, e trasmissione dell’informazione genetica.
  2. Ovogenesi e spermatogenesi.
  3. Sviluppo della vita umana: Fecondazione, individualità e autonomia biologica dell’embrione.
  4. Apparato genitale maschile e femminile: struttura, funzione e regolazione neuroendocrina
  5. Differenziazione sessuale.
  6. Procreazione responsabile.
  7. Conoscenza e consapevolezza della fertilità femminile nelle differenti situazioni della vita fertile della donna.
  8. Dispositivi diagnostici della fertilità femminile.
  9. Intercezione, contragestazione e aborto.
  10. Infertilità di coppia.
  11. Tecniche di fecondazione artificiale.

 Bibliografia

  • Caruso, A. (a cura di), Manuale di Ginecologia e Ostetricia, CIC Edizioni Internazionali, Roma 2017.
  • Serra, A., L’uomo embrione. Questo misconosciuto, Cantagalli, Siena 2003.
  • Cappella, A. – Giacchi E. – Pompa G. – Castagna C., “Metodi Naturali e cultura della vita. Valutazione di una esperienza di insegnamento”, in Medicina e Morale 4 (1996) 669-682.
  • Giacchi, E. – Girotto, S. – Bozzo, G. (a cura di), Il periodo fertile, Edizioni Libreria Cortina, Verona 2006.
  • Giacchi, E. – Pompa, G. – De Ghantuz Cubbe, H. – Astorri, A.L. – Castagna, C. – Cappella, A., “La Regolazione Naturale della Fertilità”, in Cappella, A. (a cura di), Scienza e Cultura al servizio della vita – contributi antropologici e scientifici sul Metodo Billings, Domograf Editrice, Roma 1998, vol. 1, 47-58.
  • Pompa, G. – Astorri, A.L. – Terranera, E. – Mastromarino, C. – Giacchi, E. – Cappella, A., “Valore diagnostico e preventivo del Metodo Billings nelle patologie cervicovaginali”, in Cappella, A. (a cura di), Scienza e Cultura al servizio della vita – contributi antropologici, Domograf Editrice, Roma 1998, vol. 1, 89–108.
  • Romano, L. – Di Pietro, M. – Faggioni, M. – Casini, M., RU-486. Dall’aborto chimico alla contraccezione di emergenza. Riflessioni bioetiche, mediche e giuridiche, Edizioni ART, Roma 2008.

  

 70721 Giovagnoli A. – Prospettive storiche sulla famiglia

Obiettivo e contenuti del corso. Il corso si propone di offrire elementi di conoscenza della storia della famiglia, con particolare riferimento all’Europa e all’Italia moderne e contemporanee, sia sotto il profilo delle forme sia sotto quello delle sue reti relazionali.

Metodologia. All’interno di una prospettiva storica unitaria, si intende utilizzare diversi approcci metodologici tra cui quelli della storia delle idee e dei modelli di famiglia, con particolare riferimento alle tradizioni religiose e morali; della storia sociale, economica e demografica; della storia politica, istituzionale e giuridica; dell’antropologia storica; della storia di genere; della storia delle emozioni.

Bibliografia:

Barbagli, M. – Kertzer, D.I. (a cura di), Storia della famiglia in Europa. Dal Cinquecento alla Rivoluzione francese, Laterza, Roma-Bari 2002.

Id., Storia della famiglia in Europa. Il lungo Ottocento, Laterza, Roma-Bari 2003.

Id., Storia della famiglia in Europa. Il Novecento, Laterza, Roma-Bari 2005.

Casanova, C., Famiglia e parentela nell’età moderna, Carocci Roma 2012.

 

70668 Grazioli O. – Diritto canonico matrimoniale

Descrizione dei contenuti del Corso. Partendo dall’analisi della natura del diritto canonico e della sua sempre più imprescindibile dimensione giuridico-pastorale, si procederà con la trattazione delle origini del diritto matrimoniale canonico fino a giungere alla sua prima codificazione. Alla luce dell’emanazione del nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983, quale “ultimo documento conciliare” – secondo la dimensione che gli riconobbe San Giovanni Paolo II all’atto della promulgazione – si analizzeranno in seguito gli elementi costitutivi del matrimonio canonico e i fondamenti per la sua validità. Nello specifico si affronteranno gli impedimenti, i vizi del consenso e la forma canonica. La trattazione sarà completata con lo studio dei casi di scioglimento del vincolo e di convalidazione del matrimonio, con particolare attenzione alle situazioni di interconfessionalità delle coppie. Lo studio della materia si concluderà con l’analisi del processo di nullità matrimoniale nella sua funzione giuridico-pastorale, come delineata nella riforma operata dai Motu Proprio di Papa Francesco del 15 agosto 2015 Mitis Iudex Dominus Iesus, per la Chiesa Latina, e Mitis e Misericors Iesus, per le Chiese Cattoliche di rito orientale, che trovano nella successiva Esortazione Postsinodale Amoris Laetitia il naturale completamento.

Obiettivi del Corso: il corso si pone come obiettivo di fornire una conoscenza essenziale di base del diritto matrimoniale canonico a chi opera pastoralmente a stretto contatto con le famiglie in situazioni di fragilità matrimoniale, al fine di accompagnarle alla scelta più consapevole per la loro situazione nonché di porvisi accanto nel percorso pre e post nullità, nel solco delle sollecitazioni che Papa Francesco ampiamente pone in Amoris Laetitia a preparare sempre più persone – chierici, religiosi e religiose, laici e laiche – che con competenza si pongano accanto alla famiglia in ogni fase della sua vita.

Metodologia: il metodo sarà essenzialmente costituito da lezioni frontali con l’ausilio di strumenti grafici che consentano agli studenti, provenienti da varie nazioni e continenti, di avere una migliore comprensione sintetica dei contenuti e padronanza linguistica dei termini giuridici corretti che, forniti in lingua italiana, saranno tradotti con testo a fronte nelle lingue di uso più comune.

Bibliografia

  • Codice di Diritto Canonico, nell’edizione più recente disponibile in commercio.
  • Arroba Conde, M.J. – Riondino, M., Introduzione al diritto canonico, Le Monnier Università, Firenze 20193, capitolo 4.
  • Arroba Conde, M.J. – Izzi C., Pastorale giudiziaria e Prassi processuale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017, capitoli 1-3.
  • Arroba Conde, M.J., Manuale di diritto canonico, Lateran Univesrity Press, Città del Vaticano 2014, la parte relativa al matrimonio.

 

70677 Grazioli O. – Diritto canonico e comparato della famiglia

Descrizione dei contenuti del Corso. Il corso vedrà una trattazione suddivisa in due parti: la prima, dedicata al cosiddetto “diritto pubblico della famiglia”, ossia alla famiglia come autonomo soggetto di diritto nell’ordinamento canonico, in comparazione con gli ordinamenti statuali nazionali e sovranazionali. Una particolare attenzione sarà dedicata alla Carta dei Diritti della Famiglia promulgata dalla Santa Sede nel 1983 e alle sue possibili attualizzazioni, anche alla luce dei recenti pronunciamenti magisteriali pontifici, in primis l’Enciclica Fratelli Tutti. La seconda parte del corso sarà dedicata a singoli temi di studio interessanti la famiglia nel suo versante dei rapporti giuridici privati, quali la promessa di matrimonio, i diritti e i doveri tra coniugi, la filiazione, il bonum familiae, la separazione e la dissoluzione del vincolo coniugale, la tutela della persona disabile e dell’anziano. Nella trattazione del bonum familiae si farà particolare attenzione al suo contenuto e alle sue implicazioni pratiche alla luce del magistero pontificio più recente. Tutti i temi saranno trattati con riferimento alla legislazione canonica in comparazione con le legislazioni statuali.

Obiettivi del Corso: il corso si pone come obiettivo di completare il processo formativo circa gli aspetti giuridici coinvolgenti la coppia e la famiglia, fornendo una conoscenza essenziale di base del diritto di famiglia canonico e statuale in comparazione, nel solco delle plurime sollecitazioni che Papa Francesco ampiamente pone in Amoris Laetitia a preparare sempre più persone esperte in più campi che coinvolgono la famiglia in tutte le sue componenti.

Metodologia: il metodo sarà essenzialmente costituito da lezioni frontali con l’ausilio di strumenti grafici che consentano agli studenti, provenienti da varie nazioni e continenti, di avere una migliore comprensione sintetica dei contenuti e padronanza linguistica dei termini giuridici corretti. In particolare, l’approccio alle legislazioni statuali in materia di famiglia sarà affrontato con particolare riguardo alle nazioni di provenienza degli studenti, per dare agli stessi contezza di ciò che è vigente nei loro Paesi di origine o di servizio pastorale.

Bibliografia

  • Franciscus Pp., Fratelli Tutti, (03.10.2020).
  • Franciscus Pp., Amoris Laetitia, (19.03.2006).
  • Bianchi, P., “Processi e procedimenti canonici per la separazione personale dei coniugi”, in Quaderni di diritto ecclesiale 13 (2000) 146-168.
  • Moneta, P., “I rapporti giuridici tra coniugi”, in Aa. Vv., Famiglia e diritto nella Chiesa, Coll. Studi Giuridici CVII (2014) 107-113.
  • Renna, S., La rilevanza giuridica da attribuire al “Bonum Familiae” nella disciplina del matrimonio canonico, Città del Vaticano, 2008.
  • Zuanazzi, I., “La Filiazione nel diritto canonico di Famiglia”, in Aa. Vv., Famiglia e diritto nella Chiesa, Coll. Studi Giuridici CVII (2014) 117-172.

 

76113 Grazioli O. – Nullità matrimoniale: casi pratici con approccio interdisciplinare

Descrizione dei contenuti del Seminario: il seminario si propone di affrontare lo studio di casi pratici, a partire da alcune decisioni giurisprudenziali della Rota Romana e di Tribunali locali, esaminandoli in ottica interdisciplinare, con attenzione agli aspetti di accompagnamento pre e post nullità e all’investigazione preliminare al processo stesso.

Obiettivi del Seminario: il seminario si pone come obbiettivo di fornire agli studenti gli strumenti giuridici di conoscenza per accompagnare le coppie nelle situazioni di fragilità matrimoniale.

Metodologia: il metodo sarà costituito da una prima parte di lezioni frontali di conoscenza dei contenuti della mediazione familiare, dei criteri comunicativi e della riforma del processo di nullità matrimoniale operata da Papa Francesco nel 2015, con particolare riferimento all’indagine pastorale e pregiudiziale al giudizio di nullità, e da una seconda parte di lavoro su alcune sentenze dei tribunali ecclesiastici sotto la guida del Docente.

Bibliografia

Il materiale sarà indicato di volta in volta dal Docente durante il seminario.

  

76143 Grazioli O. – La figura del minore: aspetti canonici e civili comparati

 Descrizione dei contenuti del Seminario: il seminario intende approfondire, in una prospettiva comparatistica con gli ordinamenti secolari, la posizione giuridica del minore quale soggetto autonomo e titolare di diritti soggettivi, nonché la tutela dei suoi legittimi e preminenti interessi nell’ordinamento canonico e negli ordinamenti nazionali e sovranazionali, attraverso la trattazione delle principali fonti normative riguardanti il minore, anche di natura pattizia internazionale, con particolare riferimento alle Convenzioni di cui è parte la Santa Sede. Una trattazione più particolareggiata sarà riservata alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989, di cui la Santa Sede è stata tra i primi ratificatori. Sarà, infine, esaminato l’interesse del minore nelle procedure di separazione e dissoluzione del vincolo e il diritto del minore ad una famiglia nell’ambito dei procedimenti di affido e adozione.

Obiettivi del Seminario: il seminario si pone come obiettivo la conoscenza della figura del minore dal punto di vista giuridico canonico e comparatistico, con un’attenzione particolare alla concreta applicazione di concetti quali “il superiore interesse” dello stesso, i diritti del minore, a vario titolo riconosciuti, la tutela effettivamente praticata di tali diritti.

Metodologia: il metodo sarà costituito da una prima parte di lezioni frontali di conoscenza dei contenuti proposti e una seconda parte di analisi di provvedimenti legislativi e giurisprudenziali, con l’approccio a casi concreti, onde verificare come siano di fatto applicati i concetti astrattamente stabiliti dal diritto. Il tutto avverrà in ottica comparatistica a partire dalla prospettiva canonica in confronto con vari ordinamenti nazionali e sovranazionali. La proposta al primo anno di Licenza nello stesso semestre del diritto matrimoniale permetterebbe agli studenti di allargare lo sguardo al di là della considerazione della sola coppia coniugale, senza introdurre concetti giuridici più complessi.

Bibliografia

  • Concilium Oecumenicum Vaticanum II, Declaratio De Educatione Christiana Gravissimum Educationis, in AAS 58 (1966) 731-734.
  • Dalla Torre, G., Diritto alla vita e diritto dei minori nell’ordinamento canonico, in Aa. Vv., Tutela della famiglia e diritto dei minori nel codice di diritto canonico, Città del Vaticano, 2000, 61-75.
  • Riondino, M., Il primato giuridico e morale del concetto di interesse del minore, in Borrelli, A.T.– Nardelli, M. (a cura di), Prima i piccoli. La Convenzione sui diritti del fanciullo e il protagonismo dei ragazzi, Roma, 2014, 9-45.

 

76151 Grazioli O. – L’abuso sui minori e le persone vulnerabili

Descrizione dei contenuti del Seminario: il seminario intende approfondire, in una prospettiva comparatistica con gli ordinamenti secolari, l’abuso su minore e su persone vulnerabili, con particolare riferimento agli ultimi provvedimenti normativi canonici, in particolare il Motu Proprio di Papa Francesco “Vos estis lux mundi” e la progressiva istituzione di uffici e referenti per la tutela dei minori in ogni diocesi.

Obiettivi del Seminario: il seminario si pone come obiettivo la trattazione dell’abuso su minori e su persone vulnerabili, come ulteriore attenzione alla complessa realtà della tutela giuridica della famiglia in tutti i suoi componenti.

Metodologia: il metodo sarà costituito da una prima parte di lezioni frontali di conoscenza dei provvedimenti normativi canonici in tema di abuso sui minori, e da una seconda parte di analisi di possibili scenari concreti e di ipotesi di attuazione della riforma operata da Papa Francesco sul tema.

Bibliografia

  • Franciscus Pp., Motu Proprio Vos estis lux mundi (07.05.2019).
  • Riondino, M., “La Convenzione di Lanzarote. Aspetti giuridici e canonici in tema di abuso sui minori”, in Apollinaris LXXXVI (2013), 149-176.
  • Zappulla, A., “Un’autentica ‘rivoluzione copernicana’: la nuova normativa sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili nello Stato della Città del Vaticano”, in R. Granata – F. S. Rea (curr), Diritto Vaticano e diritto secolare. Autonomia e rinvii tra ordinamenti giuridici. Atti del Convegno tenutosi nella Sala delle Armi del Tribunale di Nola (9 maggio 2019), Studi Giuridici CXXVII, LEV, Città del Vaticano 2020, 159-170.
  • Zappulla, A., “Il reato di pedopornografia nel diritto penale vaticano. Evoluzione normativa: dal Codice penale Zanardelli all’attuale legislazione speciale in materia penale”, in Ius Canonicum 60 (2020) 120, pp. 1-28 (versione elettronica).
  • Zappulla, A., “El delito de pornografía infantil en el derecho penal vaticano. Evolución normativa: del Código Penal de Zanardelli a la legislación especial vigente en la actualidad en materia penal”, in Ius Canonicum 60 (2020) 120, pp. 741-768. (versione in lingua spagnola dell’articolo precedente).

 

70714 Guenzi P.D. – La morale sessuale e coniugale nel medioevo (secoli VIII-XV): analisi di un modello a confronto con le istanze contemporanee

I secoli raggruppati dalla storiografia nel periodo medievale coprono un lungo arco temporale nel quale il tema della gestione della sessualità, della figura del matrimonio e della consistenza umano-teologale dell’amore ricevono un articolato sviluppo teorico, meritevole di ripresa nel dibattito teologico-morale contemporaneo. L’apogeo riconosciuto dai posteri nella riflessione di Tommaso d’Aquino non vive senza una varietà di voci all’interno della cristianità medievale a lui precedenti (Pier Damiani, Pietro Abelardo, Ugo di San Vittore), coeve (Bonaventura, Duns Scoto) e posteriori nel segno del nominalismo di Guglielmo di Ockham. Tale variabilità di modelli (anche con la loro inevitabile dissonanza) necessita di essere accostata facendo emergere temi e moduli espositivi differenziati.

Il corso è distinto in un due parti. Nella prima si intende offrire un’interpretazione critica dei modelli di etica sessuale e familiare emergenti nelle differenti stagioni del medioevo, senza tralasciare una contestualizzazione di tipo storico-culturale, ma con l’intenzione preminente di definire i nodi teorici emergenti. Nella seconda parte del corso gli elementi concettuali portati in evidenza saranno riletti come istanze costruttive o come emergenze problematiche al rinnovamento attuale della morale sessuale e familiare.

La metodologia adottata è quella della relazione frontale riservando per ogni lezione un congruo tempo per le domande degli studenti e dando spazio agli approfondimenti personali dei partecipanti anche in vista della prova di profitto finale.

Bibliografia

  • Brooke, Ch.N.L., Il Matrimonio nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 1991.
  • Carpin, A., Il sacramento del matrimonio nella teologia medievale. Da Isidoro di Siviglia a Tommaso d’Aquino, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1991.
  • Delumeau, J., La Confessione e il perdono: le difficoltà della confessione dal XIII al XVIII secolo, Paoline, Cinisello Balsamo (Milano) 1992.
  • Duby, G., Medioevo maschio. Amore e matrimonio, Laterza, Roma-Bari 1988.
  • Flandrin, J.L., Le sexe et l’Occident. Evolution des attitudes et des comportements, Le Seuil, Paris 1981.
  • Fumagalli, A., L’amore sessuale. Fondamenti e criteri teologico-morali, Queriniana, Brescia 2017.
  • Gaudemet, J., Il matrimonio in Occidente, SEI, Torino 1989.
  • Gerardi, R., Storia della morale. Interpretazioni teologiche dell’esperienza cristiana. Periodi, correnti, autori e opere, EDB, Bologna 2003.
  • Pelaja, M. – Scaraffia, L., Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia, Laterza, Roma-Bari 2008.
  • Vereecke, L., Da Guglielmo d’Ockham a sant’Alfonso de Liguori. Saggi di storia della teologia morale moderna 1300-1787, Paoline, Cinisello Balsamo (Milano) 1990.
  • Verdon, J., Il piacere nel Medioevo, Baldini & Castoldi, Milano 1999.

Ulteriori e più puntuali contributi specifici saranno indicati direttamente nello svolgimento del corso.

 

70743 Guenzi P.D. – LABORATORIO: Modelli e pratiche dell’accompagnamento familiare: counseling, coaching, mentoring

Il laboratorio si propone di introdurre alle forme differenziate di “consulenza familiare” e alle loro possibilità operative, soprattutto in ambito pastorale. Tale attività è pensata in stretta connessione con i tempi di evoluzione del progetto familiare e i suoi particolari momenti critici, con riferimento a ciò lo caratterizza come legame di coppia, alla relazione con le famiglie di provenienza, al rapporto genitori-figli e alle relazioni di fratria.

Accanto al consolidato profilo del professionista nel counseling, sono possibili altre figure che si pongono come care giver per camminare con la coppia coniugale e la famiglia (coaching) e supportare il raggiungimento di specifici obiettivi di crescita o gestione dei momenti critici. O, attraverso una metodologia che mette in gioco accanto alle capacità acquisite la propria esperienza personale, per formare in modo personalizzato la coppia e i componenti della famiglia a specifiche abilità necessarie nello sviluppo del ciclo familiare (mentoring).

Il laboratorio si avvale del contributo di esperti esterni e prevede una metodologia basata sull’interazione all’interno dei componenti del gruppo e con gli animatori anche attraverso l’utilizzo di prove intermedie.

Bibliografia

I materiali necessari allo sviluppo del laboratorio saranno messi a disposizione dei partecipanti durante il suo svolgimento

 

70722 Guenzi P.D. – Promettere: un verbo che decide di un legame

Promettere e promessa sono espressioni che, nel nostro tempo, scontano un indebolimento di significato. Eppure il “promettere” si addice all’uomo di fronte alla responsabilità di custodire i legami buoni che decidono della vita e della sua identità riconosciuta. La categoria della promessa regge il consenso matrimoniale includendovi un senso che tiene insieme, nella prospettiva del presente, la ricostruzione retrospettiva del passato (pur esposto al rischio dell’oblio), che ha posto in essere una storia e un legame interpersonale, e la spinta prospettica verso il futuro nella reciproca custodia dell’amore fedele (pur minacciato dal negativo del tradimento). Promessa è anche la parola con cui Dio impegna la propria alleanza. Essa assume, all’interno della rivelazione biblica, la caratteristica di una irrevocabilità che decide dell’essere di Dio e della sua giustizia nei confronti dell’umanità. All’interno di questo duplice e convergente orizzonte il corso si propone di riflettere intensivamente sulla categoria della promessa, rivisitando dapprima autori ed episodi della filosofia contemporanea, a partire dalle note proposte da Paul Ricoeur in Percorsi del riconoscimento (2004), e predisponendo, successivamente, una teologia biblica della promessa in grado di significare quella propria della coppia coniugale. Alla luce di questo duplice guadagno nell’ultima sezione del corso sarà operata una ricognizione critica del magistero cattolico nella stagione seguente al Concilio Vaticano II, con una particolare attenzione all’Amoris laetitia di Francesco, per rintracciare la presenza e l’operatività della categoria di promessa nella comprensione dell’ethos coniugale e familiare.

Nella prima e seconda parte del corso la metodologia adottata è quella della lezione frontale e dell’analisi critica dei testi. Nella terza e conclusiva parte la ricostruzione sintetica dei nodi concettuali problematici sarà offerta dal docente avvalendosi della collaborazione degli studenti che hanno partecipato al corso.

Bibliografia

La nota bibliografica specifica sarà indicata dal docente all’inizio del corso.

 

76144 Guenzi P.D. – Etica narrativa e drammaturgia: un percorso sulla coppia e sull’amore

Il seminario, prendendo spunto dal “volume uno” della Teodrammatica di Hans Urs von Balthasar in cui si imposta il nesso tra teologia e drammaturgia, introduce all’ “etica narrativa” e opera una riflessione sulla coppia amorosa in alcune espressioni nel teatro moderno e contemporaneo.

Una particolare attenzione sarà offerta all’analisi di alcuni capolavori di W. Shakespeare (Romeo e Giulietta, Macbeth, Misura per Misura) ma anche all’evoluzione del mito (filosofico) legato alla figura di Don Giovanni, soprattutto nella versione di Molière (1665), senza tralasciare una puntuale analisi testuale di La bottega dell’orefice (1960) di K. Wojtyla. La recensione dei drammi è disposta in ordine a una ripresa teologica svolta in modo interattivo tra docente e partecipanti al seminario.

La metodologia di conduzione è tipica del seminario accademico: dopo una prima fase di introduzione alle tematiche inerenti, prodotta dal docente, i partecipanti a turno presenteranno e valuteranno i testi concordati all’inizio del percorso attraverso la produzione di un elaborato messo a disposizione degli altri studenti. Nella presentazione delle opere teatrali, se disponibili, saranno offerti video di alcune scene principali rilevanti per il tema generale del seminario. Le conclusioni del seminario saranno oggetto di una apposita lezione al termine del lavoro.

Bibliografia

  • Ballarini, M., Teologia e letteratura, Morcelliana, Brescia 2015.
  • Balthasar, H.U. von, Introduzione al dramma, Volume uno di TeoDrammatica, Jaca Book, Milano 1980.
  • Bergamaschi, M., Performance divino-umana. La concettualità del drammatico nella proposta teologica di H.U. von Balthasar, Mimesis, Milano 2015.
  • Cattaneo, F., Etica e narrazione. Il contributo del narrativismo contemporaneo, Vita e Pensiero, Milano 2011.
  • Colombo, G., Trittico nuziale. Legami d’amore per un disegno di civiltà. I. Romeo e Giulietta: gli sposi di Verona, Vita e Pensiero, Milano 2020.
  • Curi, U., Filosofia del Don Giovanni. Alle origini di un mito moderno, Bruno Mondadori, Milano 2002.
  • Sequeri, P. (a cura di), Parole e Parola. Letteratura e teologia, Glossa, Milano 2016.

Ulteriori indicazioni per le letture oggetto del seminario saranno presentati durante il suo svolgimento.

 

76152 Guenzi P.D. – La legge naturale: un percorso di teologia biblica

Il seminario lavora sulla Sacra Scrittura, mostrando le differenze e le relazioni dell’idea di legge in essa proposta alla ricerca di una teologia biblica atta a ricomprendere la categoria di lex naturalis emergente nella tradizione.

In particolare si affronterà la qualificazione specifica della Torah ebraica, con riferimento anche alla letteratura profetica e sapienziale, al compimento “in Cristo” della legge e all’introduzione negli scritti neotestamentari della categoria di “legge naturale” a stretto contatto con la cultura ellenistica coeva. Scopo del seminario è di riflettere con maggiore consapevolezza critica su una categoria oggetto nel presente di una profonda revisione sia sotto il profilo concettuale, sia nella sua applicazione soprattutto nell’ambito bioetico e nell’etica dell’affettività e della sessualità.

La metodologia di conduzione è tipica del seminario accademico: dopo una prima fase di introduzione alle tematiche inerenti, prodotta dal docente, i partecipanti a turno presenteranno e valuteranno i testi concordati all’inizio del percorso attraverso la produzione di un elaborato messo a disposizione degli altri studenti. Le conclusioni del seminario saranno oggetto di una apposita lezione al termine del lavoro.

Bibliografia

  • Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e morale. Radici bibliche dell’agire cristiano, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2008.
  • Commissione Teologica Internazionale, Alla ricerca di un’etica universale: nuovo sguardo sulla legge naturale, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2009.
  • Angelini, G., Teologia morale fondamentale. Tradizione, Scrittura e teoria, Glossa, Milano 1999.
  • Angelini, G. (ed.), La legge naturale. I principi dell’umano e la molteplicità delle culture, Glossa, Milano 2007.
  • Beauchamp, P., L’uno e l’altro testamento. Saggio di lettura, Paideia, Brescia 1985.
  • Beauchamp, P., La legge di Dio, Piemme, Casale Monferrato (AL) 2000.
  • Chiodi, M., Teologia morale fondamentale, Queriniana, Brescia 2014.
  • Vigna, C. – Zanardo, S. (a cura di), La Regola d’oro come etica universale, Vita e Pensiero, Milano 2005.

Ulteriori indicazioni per le letture oggetto del seminario saranno presentati durante il suo svolgimento.

 

76165 Guenzi P.D. – La coscienza morale: delimitazione concettuale ed ermeneutica biblica

Attraverso opportune letture guidate, nel seminario si riflette sulla categoria di coscienza morale, operando una lettura storica, con riferimento allo sviluppo della tradizione e una ripresa in chiave teologico-biblica, facendo emergere in modo critico le questioni teoriche necessarie per una sua più precisa delimitazione concettuale. Il lavoro, condiviso tra studenti e docente, è funzionale a una migliore comprensione del riferimento alla coscienza presente soprattutto nell’Amoris laetitia di Francesco.

La metodologia di conduzione è tipica del seminario accademico: dopo una prima fase di introduzione alle tematiche inerenti, prodotta dal docente, i partecipanti a turno presenteranno e valuteranno i testi concordati all’inizio del percorso attraverso la produzione di un elaborato messo a disposizione degli altri studenti. Le conclusioni del seminario saranno oggetto di una apposita lezione al termine del lavoro.

Bibliografia

  • Angelini, G., La coscienza morale. Dalla voce alla parola, Glossa, Milano 2019.
  • Chiodi, M., Teologia morale fondamentale, Queriniana, Brescia 2014.
  • Fumagalli, A., L’eco dello Spirito. Teologia della coscienza morale, Queriniana, Brescia 2012.
  • Gabbi, L. – Petruo, V.U. (ed.), Coscienza. Storia e percorsi di un concetto, Donzelli, Roma 2000.
  • Reichlin, M., La coscienza morale, il Mulino, Bologna 2019.
  • Ricoeur, P. “Il soggetto convocato. Alla scuola dei racconti di vocazione profetica (1988)”, in D. Jervolino, Ricoeur. L’amore difficile, Studium, Roma 1995.
  • Ricoeur, P., Percorsi del riconoscimento. Tre studi, Raffaello Cortina, Milano 2005.

Altri testi di approfondimento saranno proposti direttamente nella presentazione del seminario.

 

 70723 Kampowski S.Amicizia civica e giustizia sociale

 “La società sempre più globalizzata ci rende vicini, ma non ci rende fratelli” (FT 12; CiV 19). Nella sua lettera enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco fa propria la diagnosi già fatta dalla Caritas in veritate del suo predecessore. La globalizzazione è un fatto. I moderni mezzi di trasporto e le prodezze della tecnologica informatica hanno creato un mondo che è diventato un villaggio per quanto riguarda l’interconnessione e l’interdipendenza. Eppure, anche se all’improvviso tutti gli esseri umani sono diventati vicini, sono ancora lontani dall’essere fratelli. L’interdipendenza non assicura di per sé la giustizia, la solidarietà e la pace, mentre fa sentire la loro mancanza in modo più doloroso. Come Paolo VI nella Progressio populorum e Benedetto XVI nella Caritas in veritate, anche Francesco è convinto che sia necessario un maggior senso di fratellanza tra gli esseri umani e le nazioni. Per favorire questo senso, egli propone la nozione di “amicizia sociale”. Il presente corso studierà le radici di questa nozione nella tradizione filosofica, a partire dalla politike philia (amicizia politica o civica) di Aristotele, per poi esaminare il dibattito contemporaneo, che si svolge intorno alla nozione della giustizia.

Bibliografia

  • Benedetto XVI, Lettera enciclica Caritas in veritate, 29 giugno 2009.
  • Cooper, J.M., “Political Animals and Civic Friendship”, in N.K. Badhwar (ed.), Friendship, Cornell University Press, Ithaca, NY 1993, 303-326.
  • Francesco, Lettera enciclica Fratelli tutti, 3 ottobre 2020.
  • Kampowski, S., “Solidarity and Development. Toward an Ethics of the Common Good”, in P. Azzaro – F. Chica (eds.), Liderazgo virtuoso. Construir el presente y preparar el futuro, Editorial Universidad Francisco de Vitoria, Madrid 2020, 51-58.
  • MacIntyre, A., Animali razionali dipendenti, Vita e Pensiero, Milano 2001,
  • Pakaluk, M, “Political Friendship”, in L. Rouner (ed.), The Changing Face of Friendship, Notre Dame University Press, Notre Dame, Ind. 1994.
  • Rawls, J., Una teoria della giustizia, Feltrinelli, Milano 2017.
  • Sandel, M., Giustizia. Il nostro bene comune, Feltrinelli, Milano 2013.
  • Schwarzenbach, S.A., “On Civic Friendship”, in Ethics 107 (1996), 97-128.
  • Taylor, Ch., “Il dibattito fra sordi di liberali e comunitaristi”, in A. Ferrara (ed.), Comunitarismo e liberalismo, Ed. Riuniti, Roma 2000, 137-167.

 

 70731 Kampowski S. Abbracciare la nostra finitudine

 L’attuale crisi sanitaria causata dal virus SARS-CoV-2 ci pone di fronte la fragilità della vita. Ci siamo resi conto di dipendere da molte condizioni al di fuori del nostro controllo. Ancora più fondamentale della nostra vulnerabilità rispetto alle malattie è la realtà che non ci siamo fatti da soli. Non abbiamo creato la nostra natura né i beni che ci attraggono o i valori che guidano le nostre scelte grandi e piccole. Siamo nati e dovremo morire. Viviamo in un mondo imperfetto in condizioni sociali imperfette. L’utopismo sociale e tecnologico rimane una tentazione costante, anche dopo i disastrosi esperimenti sociali condotti a metà del XX secolo con i suoi milioni di vittime. Il corso riflette su come la nostra finitudine possa essere motivo di ribellione contro tutto ciò che è dato (H. Arendt), ma come possa anche aprirci alla gratitudine per il dono gratuito della nostra esistenza.

Bibliografia

  • Arendt, H., Vita activa. La condizione umana, Bompiani, Milano 1994.
  • Botturi, F., La generazione del bene. Gratuità ed esperienza morale, Vita e Pensiero, Milano 2009.
  • Jonas, H., Organismo e libertà. Verso una biologia filosofica, Einaudi, Torino 1999.
  • Id., Il principio responsabilità, Einaudi, Torino 2002.
  • Kampowski, S., Contingenza creaturale e gratitudine, Cantagalli, Siena 2012.
  • Id., Embracing Our Finitude. Exercises in a Christian Anthropology between Dependence and Gratitude, Cascade Books, Eugene, Oregon 2018.
  • Id., La fecondità di una vita. Verso un’antropologia del matrimonio e della famiglia, Cantagalli, Siena 2017.
  • MacIntyre, A., Animali razionali dipendenti, Vita e Pensiero, Milano 2001.
  • Ratzinger, J. “Escatologia e utopia”, in Id., Chiesa, ecumenismo e politica, Edizioni Paoline, Milano 1987, 222-238.
  • Taylor, Ch., “Che cos’è l’agire umano?”, in Id, Etica e umanità, Vita e Pensiero, Milano 2004, 49-85.

 

70734 Kampowski S. – Fecondità dell’amore e trasformazione dell’intimità

Nella sua Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, Papa Francesco dedica l’intero quinto capitolo all’“Amore che diventa fecondo”. Il Papa non limita la fecondità dell’amore alla sua fecondità nella carne. Tuttavia, quando si tratta dell’amore sessuale tra i coniugi, Francesco include chiaramente questo aspetto. Al contrario, i sostenitori di quella che è stata denominata la “Rivoluzione sessuale” sostengono che gli atti di intimità sessuale possono esprimere l’amore anche se slegati da qualsiasi pensiero del figlio come frutto di tale amore. La tesi principale che il corso intende sostenere è che la questione della fecondità dell’amore è di enorme rilevanza per il modo in cui le persone vivono le loro relazioni intime e che una riscoperta della fecondità dell’amore richiede quella che ormai si potrebbe chiamare una nuova “rivoluzione sessuale” che metta in discussione le certezze promosse dal mainstream attuale della cultura occidentale.

Bibliografia

  • Anscombe, G.E.M., Una profezia per il nostro tempo. Ricordare la sapienza di Humanae vitae, Cantagalli, Siena 2018.
  • del Noce, A., Rivoluzione, Risorgimento, Tradizione, Giuffré, Milano 1993.
  • Francesco, Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, 19 marzo 2016.
  • Giddens, A., La trasformazione dellintimità. Sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne, Il Mulino, Bologna 2013.
  • Giovanni Paolo II, L’amore umano nel piano divino. La redenzione del corpo e la sacramentalità del matrimonio nelle catechesi del mercoledì, LEV, Città del Vaticano 2010.
  • Kampowski, S., La fecondità di una vita. Verso un’antropologia del matrimonio e della famiglia, Cantagalli, Siena 2017.
  • Kuby, G., La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà in nome della libertà, SugarCo, Milano 2017.
  • Paolo VI, Lettera enciclica Humanae vitae, 25 luglio 1968.
  • Reich, W., La rivoluzione sessuale, Feltrinelli, Milano 20204.
  • Wojtyła, K., Amore e responsabilità, Marietti, Torino 1980.

 

76145 Kampowski S. – Jürgen Habermas e il futuro della natura umana

«Datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo». È la famosa esclamazione di Archimede dopo aver scoperto il principio della leva. Chiaramente questo punto archimedeo deve trovarsi al di fuori di ciò che va spostato. Per sollevare il mondo, cioè, occorre un punto d’appoggio che sia al di fuori del mondo stesso. Si può applicare questa metafora a quanto espone Jürgen Habermas nel suo volume Il futuro della natura umana, dove egli sottolinea che per essere un agente morale responsabile, la persona umana ha bisogno di potersi concepire come autore responsabile della propria vita, per cui gli serve un punto d’appoggio che sia al di fuori dell’intervento dei suoi simili. Questo punto archimedeo è rappresentato dalla contingenza dell’inizio della persona, proprio nel suo costituirsi nel corpo. Nel seminario studieremo come per Habermas, eliminare la novità dell’inizio – ad esempio, manipolando geneticamente il corpo nel momento in cui esso si forma – renda poi difficile per la persona entrare in contesti comunicativi con gli altri, e in ultima analisi ne minacci la capacità di condurre un’esistenza morale nel senso habermasiano.

Bibliografia

  • Dini, A., “Natura umana e biotecnologia. Recenti interventi e quadro storico”, in Annali del Dipartimento di Filosofia 11 (2006), 33-56.
  • Edgar, A., The Philosophy of Habermas, Acumen Publishing Limited, Chesham, U.K. 2005.
  • Finlayson, J., Habermas. A Very Short Introduction, Oxford University Press, Oxford 2005.
  • Habermas, J., Il futuro della natura umana. I rischi di una genetica liberale, a cura di L. Ceppa, Einaudi, Torino 2002.
  • Kampowski, S., Una libertà più grande. La biotecnologia, l’amore e il destino umano. Un dialogo con Hans Jonas e Jürgen Habermas, Cantagalli, Siena 2010.
  • Id., “L’agire comunicativo. Introduzione all’universo etico di Jürgen Habermas”, in J.J. Pérez-Soba – E. Stefanyan (a cura di), L’azione, fonte di novità. Teoria di azione e compimento della persona: ermeneutiche a confronto, Cantagalli, Siena 2010, 157-171.
  • Id., “The Contingency of the Beginning and the Autonomy of the Person – A Look at Jürgen Habermas’ Argument against Liberal Eugenics”, in A. Covic (ed.), Integrative Bioethik und Pluriperspektivismus. Beiträge des 4. Südosteuropäischen Bioethik-Forums, Academia Verlag, Sankt Augustin/Bonn 2011, 297-308.
  • Mendieta, E., “Habermas on Human Cloning. The Debate on the Future of the Species”, in Philosophy and Social Criticism 30 (2004), 721-743.
  • Spaemann, R., „Habermas über Bioethik“, in Deutsche Zeitschrift für Philosophie 50 (2002), 105-109.
  • Viano, C.A., “Antiche ragioni per nuove paure: Habermas e la genetica”, in Rivista di filosofia 95 (2004), 277-296.

 

76153 Kampowski S. – Amore e conoscenza: Max Scheler e Karol Wojtyła in dialogo

Nella sua tesi su Max Scheler, Karol Wojtyła si interrogò sulla possibilità di fondare la morale cristiana sul sistema etico proposto da Max Scheler con la sua enfasi sull’amore. La conclusione fu negativa, in quanto Wojtyła pensava che il pensiero di Scheler fosse troppo concentrato sull’emotività. Tuttavia, Wojtyła non ha mai abbandonato completamente l’intuizione di Scheler sul primato dell’amore e ha sempre apprezzato il suo contributo all’etica. La questione è certamente valida e richiede un attento esame: che cosa viene prima – l’amore o la conoscenza? Senz’altro, per poter amare una cosa, bisogna conoscerla. Allo stesso tempo, Scheler sembra aver toccato una verità profonda quando propone che anche l’inverso sia valido: per conoscere veramente una cosa, bisogna amarla. Il seminario mette a tema questa domanda, proponendo la lettura di una selezione di opere pertinenti di Scheler insieme a testi in cui Wojtyła si impegna criticamente con il filosofo tedesco.

Bibliografia

  • Buttiglione, R., Il pensiero dell’uomo che divenne Giovanni Paolo II, Mondadori, Milano 1998.
  • Kupczak, J., Destined for Liberty. The Human Person in the Philosophy of Karol Wojtyla / John Paul II, CUA Press, Washington DC 2000.
  • Scheler, M, Amore e conoscenza, Liviana, Padova 1967.
  • Id., Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori. Nuovo tentativo di fondazione di un personalismo etico, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1996.
  • Id., Ordo amoris, Brescia, Morcelliana 2008.
  • Schmitz, K.L., At the Center of the Human Drama. The Philosophical Anthropology of Karol Wojtyla / Pope John Paul II, CUA Press, Washington DC 1993.
  • Wojtyła, K., I fondamenti dell’ordine etico, Edizioni Cseo, Bologna 1980.
  • Id., “Valutazioni sulla possibilità di costruire l’etica cristiana sulle basi del sistema di Max Scheler”, in Id., Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche e saggi integrativi, Bompiani, Milano 2003, 265-449.
  • Waldstein, M., “Introduction”, in John Paul II, Man and Woman He Created Them. A Theology of the Body, Pauline Books and Media, Boston 2006, 1-128.

 

76166 Kampowski S. – Riceversi e donarsi: Il dono come categoria antropologica

Nelle sue catechesi sull’amore umano nel piano divino (la “teologia del corpo”) san Giovanni Paolo II ci mostra che per pensare al corpo occorre un’«ermeneutica del dono». Il corpo è dono in quanto è stato creato; il corpo, in quanto sessualmente differenziato, ha un «significato sponsale», che ci richiama alla comunità delle persone nel mutuo dono di sé degli sposi; il corpo ha inoltre un «significato generatore», proprio in quanto sessuato e come tale capace di donare la vita agli altri. Riassumendo, possiamo dire che il senso del corpo è il dono. Ma il dono esiste ancora? Che cosa vuol dire “dono”? Non appartiene forse alla natura del dono di metterci in debito? Ogni debito non è anche sempre un danno? È forse solo un caso che la parola inglese per “dono”, cioè “gift”, sia la stessa parola che in tedesco si usa per “veleno”? Il dono è possibile oppure ha ragione J. Derrida quando afferma che le condizioni del dono sono le condizioni della sua impossibilità, per cui preferisce parlare non della logica del dono ma piuttosto della sua “follia”? Nel presente seminario intendiamo andare alla radice di queste domande, partendo dalla lettura dell’ormai classico Saggio sul dono di M. Mauss (ed. originale del 1924) per poi studiare alcuni suoi commentatori, cercando alla fine di collegare questo discorso antropologico e filosofico alle idee teologiche di Giovanni Paolo II.

Bibliografia

  • Caillé, A., “Dono, interesse e disinteresse”, in Id., Il terzo paradigma. Antropologia filosofica del dono, Bollati Boringhieri, Torino 1998.
  • Derrida, J., “Il tempo del re”, in Id., Donare il tempo. La moneta falsa, Raffaello Cortina Editore, Milano 1996.
  • Giovanni Paolo II, “L’uomo nella dimensione del dono”, in Id., L’amore umano nel piano divino. La redenzione del matrimonio nelle catechesi di mercoledì (1979-1984), LEV – Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, Città del Vaticano 2009.
  • Godbout, J. – A. Caillé, Lo spirito del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2002.
  • Kampowski, S., “Riceversi e donarsi: l’affetto, il desiderio, l’incontro”, in L. Melina – J.J. Pérez-Soba (a cura di), La soggettività morale del corpo, Cantagalli, Siena 2012, 93-107.
  • Marion, J.-L., “La ragione del dono”, in Studia Patavina 55 (2008), 7-40.
  • Mauss, M., Saggio sul dono: forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche, Einaudi, Torino 2002.
  • Petrosino, S., “Il figlio ovvero del padre. Sul dono ricevuto”, in P. Gilbert – S. Petrosino, Il dono. Un’interpretazione filosofica, Il Nuovo Melangolo, Genova 2001.
  • Sequeri, P., “Logiche e teo-logiche del dono”, in F. Brezzi – M.T. Russo (ed.), Oltre la società degli individui. Teoria ed etica del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2011, 96-108.
  • Zanardo, S., Il legame del dono, Vita e Pensiero, Milano 2007.

 

70630 Marengo G. – Analisi teologica della differenza sessuale: sviluppo storico e prospettive sistematiche

Il corso si propone di mettere a fuoco la collocazione della differenza sessuale nella rivelazione dell’uomo come Imago Dei. Particolare attenzione sarà prestata alla relazione tra esperienza del corpo e libertà e all’interrogativo sull’identità sessuale del soggetto all’interno della polarità tra natura e cultura. In questo scenario sarà possibile fissare i termini adeguati a comprendere l’articolazione tra sessualità e amore.

Bibliografia

  • Giovanni Paolo II, Lamore umano nel piano divino. La redenzione del corpo e la sacramentalità del matrimonio nelle catechesi del mercoledì (1979-1984), a cura di G. Marengo, Libreria Editrice Vaticana – Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia, Roma 20162.
  •  Marengo, G., Generare nell’amore. La missione della famiglia cristiana nell’insegnamento ecclesiale dal Vaticano II a oggi, Cittadella Editrice, Assisi 2014.
  • Id., «Amo perché amo, amo per amare». L’evidenza e il compito, Cantagalli, Siena 2007.

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

 

70657 Marengo G. – Matrimonio e famiglia come verifica della presenza della Chiesa nel mondo

L’attenzione al matrimonio e alla famiglia rappresenta da più di un secolo uno speciale ambito di verifica dell’agire ecclesiale nel mondo e ha prodotto un’articolata riflessione in ambito teologico e pastorale, alimentata da fondamentali interventi del magistero. Il corso si propone di rileggerne criticamente lo sviluppo, con speciale attenzione al magistero del Vaticano II e alla sua recezione. Con particolare cura sarà esaminato il ruolo giocato dai dibattiti intorno all’esercizio responsabile della paternità (Birth control).

Bibliografia

  • Marengo, G., Chiesa senza storia, storia senza Chiesa. L’inattuale «modernità» del problema chiesa-mondo, Studium, Roma 2018
  • Id., Generare nell’amore. La missione della famiglia cristiana nell’insegnamento ecclesiale dal Vaticano II a oggi, Cittadella Editrice, Assisi 2014.

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

 

70739 Marengo G. – Per un sapere teologico della sessualità

Il corso offrirà una riesame storico-critico dei modi con cui la riflessione ecclesiale si è misurata con gli interrogativi prodotti dalla progressiva nascita ed elaborazione di un “sapere” della sessualità nella cultura contemporanea. Speciale attenzione sarà rivolta a come questo nuovo sapere ha messo in discussione alcuni paradigmi ritenuti indiscutibili per secoli nella cultura cristiana e non solo.

Bibliografia

  • Giddens, A., La trasformazione dell’intimità. Sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne, Il Mulino, Bologna 1995.
  • Foucault, M., La volonta di sapereStoria della sessualità 1, Feltrinelli, Milano 1996.
  • Yonnet, P., La ritirata della morte. L’avvento dell’individuo contemporaneo, Ipermedium libri, S. Maria Capua Vetere 2011.
  • Pelaja, M. – Scaraffia, L., Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia, Laterza, Bari 2014.

 

76117 Marengo G. – Metodologia della ricerca scientifica

 

76154 Marengo G. – «Morire d’amore»: la “religione” romantica dell’amore. Lettura e analisi di testi

Testi e bibliografia saranno indicati durante il seminario.

 

76161 Marengo G. – Fratelli tutti tra lettura dei “segni dei tempi” e antropologia

Testi e bibliografia saranno indicati durante il seminario.

  

70724 Merecki J. – La fraternità universale e la sua fondazione personalistica

Una parte notevole della filosofia moderna parte dall’esperienza del conflitto come l’esperienza originale e si chiede: come possiamo difenderci dall’altro uomo? Questa è la domanda fondamentale della filosofia politica moderna. In questa ottica però è difficile parlare della fraternità. Ma è vero che il conflitto costituisce l’esperienza originale dell’uomo? Partendo dalla vita famigliare si può cercare di costruire un’altra visione della società che poggia sulla fraternità universale. L’etica personalistica di Karol Wojtyla offre un solido fondamento filosofico alla visione della fraternità universale.

  1. Filosofie del conflitto: Bentham, Hegel, Marx, Nietzsche
  2. L’esperienza originale: conflitto o amore?
  3. La famiglia come luogo dell’esperienza originale della fraternità
  4. La persona e la sua dignità: la norma personalistica
  5. Il buon Samaritano: partecipazione all’umanità dell’altro (Wojtyla)
  6. Partecipazione e alienazione
  7. Atteggiamenti sociali autentici e non autentici secondo Wojtyla
  8. La nozione di prossimo (fratello)

Bibliografia

  • Burgos, J.M. (ed.), La filosofia personalista de Karol Wojtyla, Palabra, Madrid 2007.
  • Francesco, Lettera enciclica Fratelli tutti, 3 ottobre 2020.
  • Grandis, G. – Merecki, J. (a cura di), L’esperienza sorgiva. Persona-Comunione-Società, Cantagalli, Siena 2007.
  • Styczen, T., Comprendere l’uomo, Lateran University Press 2005
  • Wojtyla, K., Persona e atto, in id. Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche e saggi integrativi, Bompiani, Milano 2003, 1089-1164.

 

76155 Merecki J. – La forza e la fragilità dell’amore umano ne La Bottega dell’orefice di Karol Wojtyła

 Il dramma di Karol Wojtyla La Bottega dell’orefice con il linguaggio proprio dell’opera letteraria analizza la dinamica dell’amore umano: l’innamoramento, il dono di sé nel matrimonio, la crisi e il superamento della crisi. Nel seminario si cercherà di mettere a confronto il testo del dramma di Wojtyla con i suoi scritti filosofici sull’amore e con ciò che sulla fragilità dell’amore dice l’esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco.

Bibliografia                      

  • Francesco, Esortazione apostolica Amoris laetitia, 19 marzo 2006.
  • Marengo, G., «Amo perché amo, amo per amare». L’evidenza e il compito, Cantagalli, Siena 2007.
  • Melina, L., Imparare ad amare alla scuola di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, Cantagalli, Siena 2009.
  • Wojtyla, K., Amore e responsabilità, in id. Metafisica della persona. Tutte le opere filosofiche e saggi integrativi, Bompiani, Milano 2003, 451-778.
  • Id., La Bottega dell’orefice, Libreria Editrice Vaticana 1992.
  • Id., Opere letterarie. Poesie e drammi, Libreria Editrice Vaticana 1993.

 

 76146 Neri M. – Politiche della fraternità: famiglia, Chiesa, spazio pubblico

 Obiettivi e contenuti

L’enciclica Fratelli tutti invita a pensare lo spazio pubblico non come opposto all’attuazione della fede e alla destinazione della Chiesa, ma come il loro ambito proprio e originario – facendo circolare in esso quella critica di civiltà che trova la sua ragione nel senso di una giustizia non riducibile al giuridico attestata dalle Scritture. Attingendo alla storia europea, contrassegnata dalla dialettica fra il sacro e il politico che ne è una matrice costituzionale fondamentale, il seminario intende abbozzare i tratti di una antropologia politica (C. Lefort) all’altezza del compito di edificare legami fraterni fra i molti e diversi nel contesto di pluralismo multiplo e stratificato che caratterizza la nostra contemporaneità.

Metodologia

Ai partecipanti si chiede la disponibilità a un lavoro di lettura che accompagni il seminario in modo da poter articolare in maniera congrua la parte di comunicazione frontale e quella di discussione. La partecipazione attiva rappresenta un momento generativo del seminario, in quanto da essa si potrà attingere per la calibrazione del suo svolgimento.

Bibliografia

  • Critchley, Infinitely Demanding. Ethics of Commitment, Politics of Resistance, Verso, London-Brooklyn 2007.
  • Francesco, Fratelli tutti. Lettera enciclica sulla fraternità e amicizia sociale, EDB, Bologna 2020.
  • Joury, J.-P., La parole du mille-pattes. Difficile démocratie, Encre Marine, Paris 2019.
  • Lefort, Essais sur le politique. XIXe-XXe siècles, Seuil, Paris 1986.
  • Neri, M., Fuori di sé. La Chiesa nello spazio pubblico, EDB, Bologna 2020.
  • Prodi, Profezia vs utopia, Il Mulino, Bologna 2013.
  • Sequeri, P., Deontologia del fondamento, Giappichelli Editore, Torino 2020.

  

70715 Pagazzi G.C. – Temi scelti di ecclesiologia familiare: figli e fratelli, due legami identificanti

Anche sollecitati dall’enciclica di Papa Francesco, Fratelli tutti, il corso intende rendere il processo con cui le Sacre Scritture riconoscono e restituiscono il senso della nascita e, soprattutto, del legame fraterno. Ben lontana dalla enfasi illuministica (libertà, uguaglianza, fraternità) e da una certa retorica ecclesiale, la Bibbia riconosce alla fraternità la caratteristica della prova (Caino e Abele, Giuseppe e i fratelli…) che porta all’evidenza la paura della morte e il senso di abbandono. La fratellanza diventa quindi pro-vocazione a decidere se vedere nel fratello il rivale che minaccia il primo/unico posto a disposizione nell’affetto dei genitori e nella vita, oppure l’occasione di professare la fede nel «Primogenito dei morti» che, provato in ogni cosa, «non si vergogna» del legame fraterno e, liberando dalla paura della morte (cfr. Eb 2), apre la via alla casa dove sono «molti posti» (cfr. Gv 14,2). Rivelandosi come il Vangelo rivolto al legame fraterno – “buona notizia” che scioglie la sua nativa ambivalenza – Gesù si mostra anche come l’annunciatore del Vangelo già iscritto nello stesso vincolo «fin dalla fondazione del mondo».

Bibliografia

  • Angelini, G., Il figlio. Una benedizione, un compito, Vita e pensiero, Milano 1994.
  • Dunn, J., Affetti profondi. Bambini, genitori, fratelli, amici, Il Mulino, Bologna 1998.
  • Id., La nascita della competenza sociale, Raffaello Cortina, Milano 1990.
  • Francesco, Lettera enciclica Fratelli tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale, 3 ottobre 2020.
  • McCaffrey, J., The House with many rooms. The Temple Theme of Jn 14,2-3, Pontificio Istituto Biblico, Roma 1986.
  • Pagazzi, G.C., C’è posto per tutti. Legami fraterni, paura, fede, Vita e Pensiero, Milano 2008. Id., In pace mi corico. Il sonno e la fede, San Paolo, Cinisello Balsamo 2021.
  • Ricoeur, P., Sé come un altro, Jaca Book, Milano 1993.

 

 70730 Pagazzi G.C. – LABORATORIO: Forme e forze: le arti come luogo espressivo delle dinamiche familiari

Un pensiero all’altezza della realtà familiare non può accontentarsi di essere un pensiero delle sole “forme” (concetti, definizioni, norme, argomentazioni serrate…), ma deve anche accettare la sfida delle “forze” luminose e oscure che vibrano in ogni relazione (bisogni, pulsioni, affetti, desideri, sentimenti e risentimenti…). Se si considerano solo le “forme”, ne verrebbe mortificata la reale pulsazione della vita. Se si considerano solo le forze, i contorni di ogni esperienza verrebbero dissolti nella confusione, umiliante tanto quanto ogni astratta catalogazione. L’arte rappresenta un luogo speciale dove le forme e le forze si coniugano e si declinano vicendevolmente, mostrando la reale possibilità di qualcosa di bello, capace di esprimere e ospitare anche l’informe. Esattamente come il mistero di Cristo che è «il più bello tra i figli dell’uomo» e «non ha apparenza né bellezza». Con lo stile proprio di un laboratorio, si tenta di ascoltare e reagire alla provocazione delle arti (pittura, scultura, musica, letteratura, fotografia, cinema…) che, in quanto intreccio di forme e forze, hanno molto da dire sulla realtà familiare, trattandone esplicitamente o implicitamente.

Bibliografia

  • Bernet, R., Force – Pulsion – Désir. Une autre philosophie de la psychanayse, J. Vrin, Paris 2013.
  • Cusinato, C., Periagoge. Teoria della singolarità come esercizio di trasformazione, QUiEdit, Verona 2014.
  • Recalcati, M., Il mistero delle cose. Nove ritratti di artisti, Feltrinelli, Milano 2016.
  • Sequeri, P., L’estro di Dio. Saggi di estetica, Glossa, Milano 2000.
  • Zanchi, G., La bellezza complice, Vita e Pensiero, Milano 2020.

 

76156 Pagazzi G.C. L’ “eredità” come categoria antropologica, cristologica ed ecclesiale

Il gesto di lasciare un’eredità e di ereditare è tra i più significativi della vicenda umana. Riguarda persone singole, famiglie, culture, stagioni della storia. Esprime un’alleanza tra le generazioni, la condensazione di un’intera vita, che viene consegnata ad altri, l’impegno di stimare il dono, senza sprecarlo. L’eredità richiama sia la morte sia la potenzialità generativa. L’eredità allude anche alla sua faticosa condivisione. Essa vive di un paradosso: la volontà di chi è morto continua ad essere attiva ed efficace in chi, vivo, eredita. È un fatto così importante e complesso da essere da sempre oggetto di sofisticati sistemi normativi, richiedenti differenti competenze professionali. Nonostante sia un fatto teologicamente poco studiato, la Rivelazione ricorre spesso all’ “eredità” per indicare l’Alleanza tra Dio e Israele (la terra promessa, Dio, sono l’eredità del popolo; Israele è l’eredità di Dio); Cristo è chiamato “l’erede” (Mc 12,7 //; Eb 1,2), i battezzati sono “coeredi di Cristo” (Rm 8,17).

Bibliografia

La bibliografia è fornita alla prima lezione a seconda del numero dei partecipanti.

 

76147 Pagazzi G.C. Le famiglie, la casa e la città. I luoghi delle relazioni

Il seminario cerca di evidenziare la portata rivelativa dell’esperienza elementare di “abitare” la casa e la città, congiunta alla questione dell’identità: uno è a seconda di dove è, dove e come abita o ha abitato. Ciò è valso anche e soprattutto per Gesù, Figlio di Dio venuto «ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Il seminario accosta l’identità di Gesù – e quindi quella dei suoi discepoli, compresi sia nella comunità ecclesiale sia in quella famigliare – a partire dal gesto ovvio del suo abitare, che considera il mondo come luogo in cui sentirsi a casa. Lo sguardo del Signore restituisce il carattere originariamente “domestico” a tutte le cose e le persone del mondo, corrispondendo alla volontà del Padre che, creando il mondo, l’ha immaginato come una casa dove abitare confidenti, liberi dalla paura (cfr. Sal 104). Se l’identità di Gesù si rivela anche attraverso il suo abitare e costruire la casa (e la città), la fede dei discepoli ha necessariamente a che vedere con lo stare al mondo, dimorandovi e costruendolo secondo lo stile del Signore, nell’attesa dell’avvento del Regno, visto simultaneamente come “casa” e “città” (Ap 21). Anche alla luce dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium e dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, si evidenzia come la famiglia, la casa e la città siano i luoghi originari e strategici per cogliere il mistero della Chiesa e del mondo.

Bibliografia

La bibliografia è fornita alla prima lezione a seconda del numero di partecipanti.

 

76167 Pagazzi G.C. Abbandono e consolazione. Approccio antropologico, cristologico ed ecclesiale

Rifiutiamo di vivere da fratelli e sorelle non per capriccio, o generico egoismo, ma per paura: dovendo dividere con altri figli il pane, il posto, le risorse, ne resterà a sufficienza? Ma il bersaglio della paura è l’origine: Dio, i genitori. Fin dall’inizio si ha la sensazione di esser stati abbandonati da chi ci ha messi al mondo. Tutti gli incoraggiamenti attesi e non arrivati, le promesse non mantenute, le carezze aspettate e mai ricevute, la fame e la sete non onorate, il riconoscimento e la riconoscenza rifiutati, gli affetti strappati dall’infedeltà, dalla malattia e dalla morte, la vita che se ne va, non fanno che confermare la sensazione di esser stati abbandonati da chi doveva prendersi cura di noi. Il senso di abbandono disorienta, fa sentire spaesati, suscitando angoscia e solitudine. La consolazione è il gesto che risponde al senso di abbandono. Il seminario mostra come senso di abbandono e consolazione l’alfabeto e la grammatica di molte esperienze che accomunano uomini e donne d’ogni tempo e cultura. Ma sono pure l’alfabeto e la grammatica della rivelazione e della fede.

Bibliografia

La bibliografia è fornita alla prima lezione a seconda del numero di partecipanti.

 

70719 Pedroli L. – Il matrimonio alla luce del Nuovo Testamento

Contenuti. È risaputo come il simbolismo matrimoniale ricorra già con una certa frequenza nell’AT, dove il rapporto tra Dio e Israele viene spesso de­scritto con il vocabolario tipico dell’amore coniugale. Tale prospettiva trova la sua piena espressione nel Nuovo Testamento. È in questo orizzonte, infatti, che viene ripreso l’approccio anticotestamentario, soprattutto nell’ambito profetico, al fine di eviden­ziare l’unione di Cristo con la Chiesa. Allo stesso tempo, però, compare anche la visione nuova, come invito a prendere parte al banchetto nuziale, che raffigura l’inaugurazione del regno dei cieli.

Obiettivi. Il corso avrà lo scopo di aiutare a entrare gradualmente in familiarità con la metafora sponsale, al fine di cogliere la sua portata teologica nell’ambito del Nuovo Testamento, con le implicazioni preziose che viene ad assumere in prospettiva cristologica ed ecclesiologica.

Metodo. Il tema che verrà sviluppato permetterà di ripercorrere in modo trasversale i testi del Nuovo Testamento, con un’analisi che si delinea nell’orizzonte specifico della teologia biblica.

Valutazione del corso. Al termine del corso, si chiederà agli studenti un breve elaborato scritto di 5-10 pagine.

Bibliografia

Testo di riferimento:

  • Meruzzi, M. – Pedroli, L., «Venite alle nozze!». Un percorso biblico sulle orme di Cristo-sposo, Cittadella, Assisi 2009.

Testi complementari:

  • Alonso Schökel, L., I nomi dell’Amore. Simboli matrimoniali nella Bibbia, Casale Monferrato 19982 (orig. spag.: Símbolos matrimoniales en la Biblia, Verbo Divino, Estella 1997).
  • Ognibeni, O., Il matrimonio alla luce del Nuovo Testamento, LUP, Roma 2007.
  • Pedroli, L., Dal fidanzamento alla nuzialità escatologica. La dimensione antropologica del rapporto crescente tra Cristo e la Chiesa nell’Apocalisse, Cittadella Editrice, Assisi 20152.
  • Pedroli, L. – Bonetti, R., Il prete: uno sposo. L’identità nuziale del presbitero, Cittadella Editrice, Assisi 2015.
  • Pedroli, L. (ed.), L’analogia nuziale nella Scrittura, Saggi in onore di Luis Alonso Schökel, Gregorian & Biblical Press, Roma 2019.

 

70735 Pedroli L. – La Gerusalemme nuova e il suo respiro universale

Contenuti. Nella prospettiva escatologica codificata nella Gerusalemme nuova emerge come il completamento nuziale della relazione d’amore tra Cristo-sposo e la Chiesa-sposa sia in grado di eliminare ogni tipo di limite e di restrizione e di inaugurare una comunione e una convivenza con Dio nel segno della massima intimità, della perfetta reciprocità e di un respiro globale.

Obiettivi. Il corso avrà lo scopo di mostrare come la condizione per prendere parte alla convivenza piena e definitiva con Dio non sta più nell’appartenenza a una particolare stirpe terrena, ma nell’adesione al Risorto e nella risposta al suo amore, senza più nessuna esclusione di alcun tipo.

Metodo. Il tema verrà sviluppato a partire dalla lettura di Ap 21,1–22,5.

Valutazione del corso. Al termine del corso, si chiederà agli studenti un breve elaborato scritto di massimo 5 pagine.

Bibliografia

Testo di riferimento:

  • Pedroli, L., Dal fidanzamento alla nuzialità escatologica. La dimensione antropologica del rapporto crescente tra Cristo e la Chiesa nell’Apocalisse, Studi e Ricerche, Cittadella Editrice, Assisi 20152.

Tesi complementari:

  • Meruzzi, M. – Pedroli, L., «Venite alle nozze!». Un percorso biblico sulle orme di Cristo-sposo, Cittadella, Assisi 2009.
  • Pedroli, L. – Bonetti, R., Il prete: uno sposo. L’identità nuziale del presbitero, Cittadella Editrice, Assisi 2015.
  • Pedroli, L. (ed.), L’analogia nuziale nella Scrittura, Saggi in onore di Luis Alonso Schökel, Gregorian & Biblical Press, Roma 2019.

 

 70297 Pérez-Soba J.J. – Teologia pastorale del matrimonio e della famiglia 

  1. La pastorale familiare nella prospettiva di Amoris laetitia: la conversione pastorale, un’azione delle minoranze creative.
  2. La pastorale come scienza: dalla scienza dei pastori all’azione pastorale.
  3. Matrimonio ed ecclesiologia.
  4. La pastorale familiare: modelli.
  5. Tempi della pastorale familiare.
  6. Soggetto della pastorale e attori della pastorale.
  7. Programmazione pastorale.
  8. Progetto di pastorale diocesana e coordinamento della pastorale.
  9. Pastorale parrocchiale.
  10. Accompagnamento pastorale nelle difficoltà e nelle debolezze.

Bibliografia:

  • Francesco, Esortazione apostolica Amoris laetitia, 19 marzo 2016.
  • Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Familiaris consortio, 22 novembre 1981.
  • Chiodi, M., Conscienza e discernimento: testo e contesto del capitolo VIII di Amoris laetitia, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2018.
  • Conferencia Episcopal Española, Directorio de la Pastoral Familiar en España, noviembre 2003.
  • Conferenza Episcopale Italiana, Direttorio di Pastorale Familiare, 25 luglio 1993.
  • Granados, J. – Kampowski, S. – Pérez-Soba, J.J., Amoris laetitia. Accompagnare, discernere, integrare. Vademecum per una nuova pastorale familiare, Cantagalli, Siena 2016.
  • Granados, L. – de Ribera, I. (eds.), Minorías creativas. El fermento del cristianismo, Monte Carmelo, Burgos 2011.
  • Melina, L., Per una cultura della famiglia: il linguaggio dell’amore, Marcianum Press, Venezia 2006.
  • Melina, L. (a cura di), I primi anni di matrimonio. La sfida pastorale di un periodo bello e difficile, Cantagalli, Siena 2014.
  • Pérez-Soba, J.J., La pastorale familiare: tra programmazioni pastorali e generazione di una vita, Cantagalli, Siena 2013.
  • Pérez-Soba, J.J. (a cura di), “Saper portare il vino migliore”. Strade di pastorale familiare, Cantagalli, Siena 2014.
  • Pérez-Soba, J.J.., Encuentro junto al pozo: cómo hablar de fidelidad al emotivista postmoderno, Palabra, Madrid 2020.

 

70725 Pérez-Soba J.J. Il concetto di integrazione di Amoris laetitia

  1. Il principio d’integrazione nell’ambito sociale: superamento di ogni marginazione.
  2. I sistemi procedimentali.
  3. Il valore morale dell’integrazione e il bene comune.
  4. Integrazione, comunità e appartenenza.
  5. Analogato principale dell’integrazione pastorale.
  6. Integrazione ecclesiale, realtà sacramentale.
  7. Fragilità cristiana: visione dalla periferia.
  8. I principio di gradualità.
  9. Integrazione e missione.

Bibliografia

  • Francesco, Esortazione apostolica Amoris laetitia, 19 marzo 2016.
  • Id., Esortazione apostolica Evangelii gaudium, 24 novembre 2013.
  • Bordeyne, P., Portare la legge a compimento. Amoris laetitia sulle situazioni matrimoniali fragili, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2018.
  • Chiodi, M., Conscienza e discernimento: testo e contesto del capitolo VIII di Amoris laetitia, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2018.
  • Diriart, A., “La sacramentalità, chiave dell’esperienza cristiana”, in Anthropotes 31/1 (2015) 33-58.
  • Ferrara, A. (a cura di), Comunitarismo e liberalismo, Editori Riuniti, Roma 2000.
  • Granados, J. – Kampowski, S. – Pérez-Soba, J.J., Amoris laetitia. Accompagnare, discernere, integrare. Vademecum per una nuova pastorale familiare, Cantagalli, Siena 2016.
  • Pérez-Soba, J.J., “La integración eclesial ante el desafío de los excluidos. Una reflexión a los cincuenta años de A Theory of Justice de John Rawls “, in Anthropotes 36 (2020) .
  • Pérez-Soba, J.J. (a cura di), La famiglia: chiave del dialogo Chiesa-mondo nel 50º della Gaudium et spes, Cantagalli, Siena 2016.
  • Rawls, J., A Theory of Justice, Oxford University Press, New York, Oxford 1972.
  • Id., Justice as Fairness. A Restatement, Harvard University Press, Massachusetts, London, England 2001.
  • von Hildebrand, D., Das Wesen der Liebe, en Dietrich von Hildebrand. Gesammelte Werke, III, Verlag J. Habbel-W. Kohlhammer, Regensburg-Stuttgart 1971.

 

76148 Pérez-Soba J.J. – La verità dell’amore. Questioni morali

  1. Amore ed esperienza cristiana.
  2. Livelli dell’amore:
    1. Metafisico;
    2. Affettivo;
    3. Antropologico;
  3. Verità dell’amore e guida dell’azione: dialettica e integrazione.
  4. Questioni fondamentali:
    1. Soggettivo e oggettivo;
    2. Universale e concreto;
    3. Privato e sociale.
  5. Amore e pastorale.

Bibliografia

  • Janusiewicz, W., La carità come amicizia. Una lettura della Summa Theologiae di San Tommaso d’Aquino, Pontificia Università Lateranense, Roma 2008.
  • Lorizio, G., Le frontiere dell’amore. Saggi di teologia fondamentale, Lateran University Press, Roma 2009.
  • Melina, L., Azione epifania dell’amore. La morale cristiana oltre il moralismo e l’antimoralismo, Cantagalli, Siena 2008.
  • Id., Imparare ad amare. Alla scuola di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, Cantagalli, Siena 2009.
  • Melina, L. – Anderson, C. (a cura di), La via dell’amore. Riflessioni sull’enciclica Deus caritas est di Benedetto XVI, Rai-Pontificio Istituto GP2, Roma 2006.
  • Pérez-Soba, J.J., La verità dell’amore. Una luce per camminare. Esperienza, metafisica e fondamento della morale, Cantagalli, Siena 2011.
  • Id., Amore: introduzione a un mistero, Cantagalli, Siena 2012.
  • Id., Creer en el amor. Un modo de conocimiento teológico, BAC, Madrid 2014.
  • Sequeri, P., La fede e la giustizia degli affetti, Cantagalli, Siena 2020.
  • Spaemann, R., Felicità e benevolenza, Vita e Pensiero, Milano 1998.
  • Scola, A., L’esperienza elementare. La vena profonda del Magistero di Giovanni Paolo II, Marietti, Genova – Milano 2003.
  • Von Balthasar, H. U., Solo l‘amore è credibile, Jaca Book, Milano 1985.

 

76157 Pérez-Soba J.J.I primi anni di matrimonio. Una novità di Amoris laetitia

  1. Pastorale familiare come vocazione all’amore.
  2. La difficoltà: il soggetto emotivo.
  3. Analisi dei primi anni:
    1. Visione sociologica;
    2. Analisi di Amoris laetitia.
  4. La novità dell’accompagnamento.
  5. Possibilità pastorali.

Bibliografia

  • Francesco, Esortazione apostolica Amoris laetitia, 19 marzo 2016.
  • Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Familiaris consortio, 22 novembre 1981.
  • Bordeyne, P., Portare la legge a compimento. Amoris laetitia sulle situazioni matrimoniali fragili, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2018.
  • Melina, L. (a cura di), I primi anni di matrimonio. La sfida pastorale di un periodo bello e difficile, Cantagalli, Siena 2014.
  • Melina, L. (a cura di), Conversione pastorale per la famiglia: sì, ma quale?. Contributo del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II al Sinodo, Cantagalli, Siena 2015.
  • Pérez-Soba, J.J., La pastorale familiare: tra programmazioni pastorali e generazione di una vita, Cantagalli, Siena 2013.
  • Pérez-Soba, J.J. (a cura di), La famiglia, luce di Dio in una società senza Dio. Nuova evangelizzazione e famiglia, Cantagalli, Siena 2014.
  • Pérez-Soba, J.J. (a cura di), “Saper portare il vino migliore”. Strade di pastorale familiare, Cantagalli, Siena 2014.
  • Rocchetta, C., Una Chiesa della tenerezza. Le coordinate teologiche dell’Amoris laetitia, EDB, Bologna 20182.

 

76162 Pérez-Soba J.J.Amore e azione in San Tommaso

  1. Evoluzione della teoria dell’azione in Tommaso,
  2. Scriptum super Sententiis, De Veritate, Summa contra gentiles.
  3. Fonti: Sant’Agostino, Aristotele, Dionigi.
  4. Summa Theologiae:
    1. Trattato delle passioni;
    2. Carità e virtù.
  5. Una proposta integrativa.

Bibliografia

  • Abbà, G., Lex et virtus. Studi sull’evoluzione della dottrina morale di san Tommaso d’Aquino, Las, Roma 1983.
  • Brock, S.L., Action and Conduct. Thomas Aquinas and the Theory of Action, T&T Clark, Edinburgh 1998.
  • de Finance, J. Être et agir dans la philosophie de saint Thomas, Bibliothèque de Archives de Philosophie, Paris 1945.
  • Fumagalli, A., Azione e tempo. Il dinamismo dell’agire morale, Cittadella Editrice, Assisi 2002.
  • Melina, L., Azione epifania dell’amore. La morale cristiana oltre il moralismo e l’antimoralismo, Cantagalli, Siena 2008.
  • Kluxen, W., Philosophische Ethik bei Thomas von Aquin, F. Meiner, Hamburgo 1980.
  • Pérez-Soba, J.J. – Stefanyan, E. (a cura di), L’azione, fonte di novità. Teoria dell’azione e compimento della persona: ermeneutiche a confronto, Cantagalli, Siena 2010.
  • Pinckaers, S., “La structure de l’acte humain suivant saint Thomas”, in Revue Thomiste 55 (1955) 393-413.
  • Westberg, D., Right Practical Reason. Aristotle, Action and Prudence in Aquinas, Clarendon Press, Oxford 1994.

 

70697 Prandini R. – Differenziazione sociale e funzioni della famiglia

Il corso vuole fornire una rappresentazione realistica e non idealizzata delle plurime strutture e dei diversi processi familiari, tipici del momdo occidentale in via di globalizzazione. In particolare si intende fornire agli studenti una chiave di lettura sociologica per decifrare le dinamiche, le trasformazioni e gli effetti indotti sulla famiglia dal processo di differenziazione sociale. Al centro delle analisi stanno i numerosi mutamenti delle forme e dei compiti familiari che, soprattutto a partire dalla seconda metà nel Novecento, hanno caratterizzato le società occidentali, in particolare nei nessi tra i sessi e le generazioni. Il corso affronterà i temi della: delle funzioni sociali della famiglia entro una società differenziata per funzioni; delle sue struttura e forme; dei rapporti intergenerazionali, delle trasformazioni nella vita di coppia e delle relazioni tra famiglia e il suo ambiente sociale. In particolare il corso affronterà le condizioni sociali strutturali e culturali che oggi rendono più difficile di un tempo “fare famiglia”. Si rifletterà qundo sull’emergere delle relazioni negative.

Alla fine del corso ci si attende che lo studente abbia acquisito strumenti teorici per poter analizzare con realismo e capacità critica i nessi tra famiglia e società, con le opportunità e le sfide che ne derivano.

Bibliografia

  • Illouz, E., La fine dell’amore. Sociologia delle relazioni negative, Codice edizioni, 2020. Il testo è disponibile in inglese con il titolo: The end of love. A sociology of negative relations, Oxford University Press).

Per una presentazione ragionata della ricerca della Illouz, si legga:

  • Prandini, P., “Le conseguenze dell’amore disincantato”, in E. Illouz, Il nuovo ordine amoroso, Mimesis, 2015.

 

70679 Reali N. – Teologia del sacramento del matrimonio

Il corso intende mettere a tema i tratti fondamentali sui quali pensare o ri-pensare una teologia del sacramento del matrimonio. Partendo dalla ricognizioni dei luoghi più significativi nei quali sia il magistero ecclesiastico sia la teologia hanno inteso promuovere un rinnovamento teologico (e teologico-pastorale) del sacramento del matrimonio, si cercherà anzitutto di evidenziare la fatica della teologia recente a mettere a tema la domanda teo-logica con la quale affrontare la questione. Il superamento dell’impostazione contrattualistico-naturalistica chiede, infatti, un ripensamento teologico del patto nuziale che possa in modo non nominalistico caratterizzare teologicamente il matrimonio cristiano. Ciò si realizza laddove la marcata sottolineatura del carattere storico dell’alleanza tra uomo e donna va di pari passo con l’altra altrettanto decisiva asserzione che il patto coniugale è affidato alla protezione di un’altra Alleanza: quella che Dio, in Cristo, conclude con i suoi “eletti”.

Prendendo spunto dalla recente Esortazione Apostolica di Papa Francesco Amoris laetitia, il corso tenterà quindi di mostrare le basi di tale ripensamento teologico del sacramento nuziale, avendo cura di non dimenticare che nessuna indagine su questo argomento può essere avanzata indipendentemente dall’interrogativo sulla modalità con la quale la Chiesa può efficacemente proporre alle donne e agli uomini del nostro tempo il Vangelo del matrimonio e della famiglia.

Bibliografia

  • Ratzinger, J., Per una teologia del matrimonio, tr. it., Marcianum, Venezia 2018.
  • Reali, N., Scegliere di essere scelti. Riflessioni sul sacramento del matrimonio, Cantagalli, Siena 2008.
  • Id., Quale fede per sposarsi in chiesa? Riflessioni teologico-pastorali sul sacramento del matrimonio, EDB, Bologna 2014.
  • Id., “Il matrimonio sacramento dal punto di vista pastorale: ristabilire la domanda teologica”, in Panzini L. (ed.), Il matrimonio sacramento. Chiamati da chi? Chiamati a che cosa? Cittadella, Assisi 2019, 137-154.
  • Id., “«Risvegliare la fiducia nella grazia» (AL 36). Il rinnovamento pastorale di Amoris laetitia”, in Autiero A. (ed.), Per una nuova cultura pastorale. Il contributo di Amoris laetitia, San Paolo, Milano 2019, 71-84.

 

70741 Rizzolli M. – Scienza economica del matrimonio e della famiglia

L’economia nasce dentro la famiglia (oikos nomos significa governo della casa) ma la scienza economica ha cominciato ad interessarsi allo studio della famiglia e delle sue istituzioni solo negli ultimi 50 anni. Per un’economista la famiglia è un luogo di produzione di beni e servizi certamente diverso dall’impresa (sia per i beni e servizi che vi si producono sia per la tecnologia di produzione) ma al cui studio possono essere applicati molti degli strumenti analitici già elaborati in precedenza. La famiglia è anche il luogo dove vengono prese delle decisioni di rilevanza fondamentale per gli esiti economici individuali e collettivi, come ad esempio la decisione di sposarsi, di avere figli, di quanto investire in educazione, di quanto risparmiare e cosi via. La scienza economica offre un punto di vista nuovo ed interessante sull’istituitone familiare.

Metodologia: didattica frontale, gruppi di discussione.

Prime indicazioni bibliografiche

  • Zamagni, S. – Zamagni, V., Famiglia e lavoro. Opposizione o armonia?, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2012.
  • Mlčoch, L., Family economics. Come la famiglia può salvare il cuore dell’economia, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2017.

  

76163 Rizzolli M. – Famiglia e fratellanza universale nell’economia di Francesco

 Il vasto magistero di Papa Francesco che include tra gli altri documenti l’esortazione apostolica Amoris Laetitia e le encicliche Laudato Si’ e Fratelli Tutti offre uno sguardo originale e fecondo su alcuni temi centrali per l’economia contemporanea, quale il ruolo della famiglia e delle relazioni rispetto al benessere degli individui e della società tutta e l’importanza di non scindere mai le questioni equitative da quelle efficientistiche, su cui spesso gli economisti tendono a concentrarsi, al fine di promuovere un vero sviluppo umano integrale ed una fratellanza universale. Il corso approfondirà alcuni di questi importanti temi a partire dai documenti del magistero e con un focus speciale sul tema della famiglia e delle relazioni famigliari.

Metodologia: didattica frontale, gruppi di discussione.

Prime indicazioni bibliografiche

  • Francesco, Lettera Enciclica Laudato Si’, 24 maggio 2015.
  • Francesco, Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, 19 marzo 2016.
  • Francesco, Lettera Enciclica Fratelli tutti, 3 ottobre 2020.
  • Becchetti, L., Bergoglionomics: La rivoluzione sobria di papa Francesco, minimum fax, Roma 2020.

  

70720 Rosito V. – La casa e il mondo. Processi culturali e pratiche dell’abitare

Tra le pratiche sociali che costituiscono il campo delle istituzioni familiari, l’abitare occupa un ruolo del tutto rilevante. Nella prospettiva della filosofia sociale e degli studi culturali, abitare significa istituire lo spazio della convivenza. “Farsi una casa nel mondo” è un esercizio di immaginazione collettiva che supera la dimensione strettamente privatistica e proprietaria degli usi domestici. Obbiettivo del corso è dischiudere i significati antropologici, sociali, politici e culturali dell’abitare evidenziandone le reciproche contaminazioni e sovrapposizioni. Il percorso formativo si compone di tre unità didattiche: 1) Abitare come atto performativo. Introducendo il concetto di pratica sociale, si analizzerà il campo dell’agire personale e della vita associata. L’intreccio di parole, azioni e regole costituisce le scena dell’interazione sociale e della vita comune in cui si dispiegano le capacità performative dell’umano. 2) Abitare come gesto istituente. Chi abita un luogo non si limita a occupare uno spazio, ma rende uno spazio significativo, ne modifica i contorni e lo predispone agli usi collettivi. Adottando la prospettiva della filosofia politica e sociale sarà possibile studiare l’abitare come concretizzazione rappresentativa dei processi di istituzionalizzazione. 3) Abitare come declinazione dell’urbano. Non si abita soltanto una casa, ma anche un quartiere o una città. Nell’ultima parte del corso verranno analizzate le dinamiche inclusive ed espansive dell’abitare in rapporto alle implicazioni sociali e culturali della vita urbana. L’urbanizzazione è un elemento fondamentale per la comprensione delle trasformazioni sociali in atto.

Metodologia. Il corso si compone prevalentemente di lezioni frontali che, al termine di ogni unità didattica, verranno integrate da esercizi laboratoriali orientati all’analisi condivisa dei testi, alla discussione comune e all’approfondimento individuale.

Bibliografia

  • De Certeau, M., L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, Roma 2010.
  • Pezzini, I. – Finocchi, R. (a cura di), Dallo spazio alla città. Letture e fondamenti di semiotica urbana, Mimesis, Milano 2020.
  • Di Pierro, M. – Marchesi, F. – Zaru, E. (a cura di), Istituzione. Filosofia, politica, storia. Almanacco di Filosofia e politica 2, Quodlibet, Macerata 2020.
  • Sennett, R., Costruire e abitare. Etica per la città, Feltrinelli, Milano 2018.
  • Francesco, Esortazione apostolica Evangelii gaudium sull’annuncio del vangelo nel mondo attuale, 24 novembre 2013.
  • Rosito V., Dio delle città. Cristianesimo e vita urbana, EDB, Bologna 2018.

  

70732 Rosito V. – Alterità e differenza tra socializzazione e riconoscimento

Muovendo dalle riflessioni di Michel de Certeau e Ivan Illich intorno all’immagine dello straniero, il corso si sviluppa come un itinerario di studio sulla centralità dell’altro nei processi di socializzazione (primaria e secondaria) e all’interno delle dinamiche familiari, sociali e politiche di riconoscimento (A. Honneth). La differenza introdotta dallo straniero non attraversa soltanto una comunità di individui, ma interessa la costituzione della soggettività, orientando l’agire pratico e i percorsi biografici. Nella relazione con lo straniero prende letteralmente corpo e assume concretezza storica la possibilità di una prossemica cristiana. La promessa e l’estensione universale della fraternità richiedono una ricomprensione delle pratiche sociali alla luce dell’eterologia quale discorso pubblico sul rimando ad altro da sé. Le forme della vita sociale sono costantemente attraversate dalla dinamica del rinvio. La composizione di ogni collettivo determina sempre uno spazio indefinito di eccedenza, produce scarti generando alterità escluse. Le teorie del riconoscimento e della socializzazione hanno un ruolo centrale anche per la riforma delle strutture ecclesiali, alla luce della prossimità e della fraternità.

Metodologia.Il corso si compone prevalentemente di lezioni frontali orientate alla presentazione degli autori e delle teorie di riferimento. Non mancheranno momenti di discussione guidata tra i partecipanti per favorire il contributo di ciascuno alla riflessione comune e all’apprendimento condiviso.

Bibliografia

  • Illich, I., Pervertimento del cristianesimo. Conversazioni con David Cayley su vangelo, chiesa, modernità, Quodlibet, Macerata 2008.
  • De Certeau, M., Lo straniero o l’unione nella differenza, Vita e Pensiero, Milano 2010.
  • Honneth, A., Critica del potere. La teoria della società in Adorno, Foucault e Habermas, Dedalo, Roma 2001.
  • Francesco, Lettera enciclica Fratelli tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale, 3 ottobre 2020.
  • Dubar, C., La socializzazione. Come si costruisce l’identità sociale, il Mulino, Bologna 2004.
  • Jaeggi, R. – Celikates, R., Filosofia sociale. Una introduzione, Le Monnier Università, Milano 2018.

 

70736 Rosito V. – Famiglie e culture. La prospettiva degli studi culturali e postcoloniali

Il corso introduce lo studente alla comprensione delle realtà familiari adottando la prospettiva degli studi culturali e postcoloniali. Ogni famiglia, quale soggetto culturale attivo, vive e agisce nel solco di una storia comune, sperimenta usi e prassi condivise all’interno di una comunità. La cultura non è solo l’insieme degli stili riconoscibili o delle tradizioni riconosciute da un popolo, è anche il luogo della vita di ogni giorno, lo spazio delle azioni quotidiane. Il vissuto di ogni famiglia si compone di pratiche culturali: curare, nutrire, educare non sono solo manifestazioni della situazione culturale di ogni famiglia, ma anche luoghi della grazia in virtù della mediazione culturale della famiglia. La grazia infatti, «presuppone la cultura, e il dono di Dio si incarna nella cultura di chi lo riceve» (Evangelii gaudium, 115). Nel corso verranno presentati i principali nuclei tematici dei Cultural studies: il funzionamento dei processi culturali e delle dinamiche di inculturazione, le caratteristiche dei contesti di vita multiculturali e delle culture popolari. Nella seconda parte del corso si analizzerà la prospettiva dei Postcolonial studies quale ambito di studio particolarmente attento alla vita delle famiglie nei contesti sociali e nazionali con un passato di dominazione coloniale o che sono attualmente impegnati in processi di decolonizzazione culturale.

Metodologia. Il corso si compone prevalentemente di lezioni frontali volte alla pratica dell’ascolto attivo. Si farà inoltre ricorso alla lettura condivisa di testi per favorire il confronto argomentativo tra i partecipanti.

Bibliografia

  • Lutter, C. – Reisenleitner, M., Cultural Studies. Un’introduzione, Bruno Mondadori, Milano 2004.
  • Capuzzo, P. – Curcio, A. – Mellino, M. – Mezzadra, S. – Roggero, G., Saperi in polvere. Una introduzione agli studi culturali e postcoloniali, ombre corte, Verona 2012.
  • Said, E.W., Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, Feltrinelli, Milano 2013.
  • Chakrabarty, D., Provincializzare l’Europa, Meltemi, Roma 2004.
  • Rosito, V. – Spanò, M., I soggetti e i poteri. Introduzione alla filosofia sociale contemporanea, Carocci, Roma 2013.

 

76158 Rosito V. – Famiglie migranti: povertà, ospitalità e attraversamento dei confini

Le molteplici spinte alla mobilitazione globale interessano un numero sempre maggiore di famiglie e comunità. La mobilità sta assumendo inediti significati antropologici e culturali. Anche lo spazio domestico viene attraversato dall’ingiunzione allo spostamento e all’attraversamento. La stabilità della casa quale luogo della stanzialità familiare dialoga strutturalmente con ciò che accade all’esterno: si abita una casa non solo per viverci dentro, ma anche per viverci attorno (I. Illich). Sulla scorta di queste premesse il seminario si articolerà in tre momenti: 1) I flussi umani e le migrazioni globali nella prospettiva degli studi demografici e sociologici: rifugiati, migranti climatici, ricongiungimenti familiari. 2) Essere povero e straniero oggi: prospettive antropologiche e culturali. 3) Il lessico dell’ospitalità e dell’accoglienza nella riconfigurazione della prossemica cristiana.

Metodologia. Il corso adotterà un metodo prevalentemente seminariale basandosi sulla lettura condivisa di testi scelti, sulla presentazione critica assegnata agli studenti, per favorire prioritariamente il confronto argomentato tra i partecipanti.

Bibliografia

  • Boffi, G., Migrazioni. Note di geoestetica, Orthotes, Napoli-Salerno 2014.
  • Mezzadra, S., Un mondo da guadagnare. Per una teoria politica del presente, Meltemi, Milano 2020.
  • Illich, I., La perdita dei sensi, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 2009.
  • Eckholt, M., “Imparare a vivere l’ospitalità. Fondamenti teologici dell’annuncio di fede nel pluralismo delle grandi città”, in Concilium 55 (2019) 1, pp. 49-60.
  • Rosito V., “La costellazione come forma e principio. Le istituzioni familiari tra affetti, linguaggi e pratiche sociali”, in Anthropotes 36 (2020), 81-95.

 

76168 Rosito V. – Il dialogo come pratica culturale

Adottando una prospettiva interdisciplinare, il seminario si propone come un esercizio di riflessione condivisa intorno al tema e alle pratiche del dialogo. Ogni seminario non è mai soltanto un’indagine su un argomento particolare, ma è un’impresa collettiva in cui si pratica ciò che si desidera comprendere. In questo seminario di ricerca in particolare, il dialogo non è solo l’oggetto dello studio, ma anche la modalità di interazione esplicitamente adottata da una comunità di ricerca scientifica. Nel corso delle diverse sessioni verranno opportunamente indagate le implicazioni sociali, politiche ed ecclesiali del dialogo quale pratica capace di istituire un collettivo di individui, senza mai delimitarne rigidamente i confini, ma osando allargare costantemente la portata dei gesti e delle relazioni. Anche nel contesto dell’interazione familiare il dialogo non è mai soltanto uno stile, ma una pratica condivisa che permette di dilatare gli affetti, moltiplicando le relazioni possibili.

Metodologia. Il corso adotterà un metodo prevalentemente seminariale basandosi sulla lettura condivisa di testi scelti, sulla presentazione critica assegnata agli studenti, per favorire prioritariamente il confronto argomentato tra i partecipanti.

Bibliografia

  • Theobald C., Ritrovare l’intesa. Dialogo e autorità tra società e chiesa, Edizioni Messaggero, Padova 2019.
  • Ricoeur P., Per un’utopia ecclesiale, Claudiana, Torino 2018.
  • Paolo VI, Ecclesiam suam. Lettera enciclica per quali vie la Chiesa cattolica debba oggi adempiere il suo mandato, 6 agosto 1964.
  • Francesco, Amoris laetitia. Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia, 19 marzo 2016.
  • Rosito V., Il dialogo. Uno stile di vita, Pazzini, Rimini 2020.

 

70726 Salmeri G. – Abitare il cambiamento d’epoca: vita cristiana e attraversamento della crisi

La percezione di un profondo mutamento storico non è certo esclusiva del nostro tempo: in un certo senso e paradossalmente essa è propria della maggior parte delle epoche. Da parte sua la fede cristiana ha non solo interpretato, ma perfino incoraggiato questa percezione, a partire dal «tempo divenuto breve» di 1Cor 7,29. Nel corso si tenterà di attraversare alcuni dei momenti più significativi di questa vicenda, che è al cuore di ogni possibile teologia della storia, per tentare di ipotizzare alcune chiavi interpretative del momento presente.

Bibliografia

  • Daniélou, J., Saggio sul mistero della storia, Morcelliana, Brescia 2012.
  • Guéranger, P., Il senso cristiano della storia, Fede e Cultura, Verona 2020.
  • Löwith, K., Significato e fine della storia, il Saggiatore, Milano 2015.
  • Marrou, H.-I., Teologia della storia, Jaca Book, Milano 2010.
  • Pasquale, G., La teologia della storia della salvezza nel secolo XX, EDB, Bologna 2015.
  • Taubes, J. Escatologia occidentale, Quodlibet, Macerata 2019.

 

 70740 Santerini M. – Pedagogia della famiglia

Obiettivi e contenuti del corso. Il corso intende affrontare la tematica dell’educazione familiare dal punto di vista dello sviluppo morale dei figli e dei genitori, a partire dal capitolo 7 della Amoris Laetitia, e, in particolare, dalla formazione etica dei figli (263-267).

La famiglia, luogo dello stare insieme nella prossimità, con le sue interazioni, relazioni affettive ed esperienze emotive, è ambiente di dialogo profondamente educativo che crea “libertà responsabili”. Si daranno quindi alcuni punti di riferimento nella letteratura psico-pedagogica per creare il necessario rapporto tra il giudizio morale e l’indispensabile inclinazione affettiva verso una vita buona.

Verranno presentate, dopo un’introduzione sull’approccio socio-culturale in pedagogia, le componenti sia cognitive sia affettivo-emotive dell’educazione in campo etico e i modi in cui si sviluppa un senso morale nel tempo. L’esperienza della pandemia ha condotto, in particolare, a porsi bruscamente di fronte alle grandi tematiche etiche della vita, morte, malattia e sofferenza, chiedendo una particolare attenzione e cura educativa alla comunicazione su questi temi.

Tale formazione etica non può limitarsi all’ambito di prossimità, ma deve creare e rinforzare nei bambini, adolescenti e giovani empatia, solidarietà e pro-socialità anche verso il mondo esterno, nel solco dell’apertura della Fratelli tutti. Ne nasce l’esigenza di una lettura delle diverse culture formative nelle famiglie, secondo un approccio interculturale, per delineare le caratteristiche dell’educazione all’alterità nei contesti di oggi.

  1. Concetti di base della pedagogia socio-culturale
  2. Emozioni e ragione nell’educazione morale
  3. La formazione etica dei figli
  4. La famiglia e le tecnologie
  5. Educazione prosociale, empatia e altruismo
  6. Approccio interculturale nella pedagogia familiare

Metodologia. Oltre alle lezioni frontali verranno utilizzati lavori di gruppo, studi di caso, presentazione di esperienze, commento a video, film e immagini.

Bibliografia indicativa

  • Santerini, M., Pedagogia socio-culturale, Mondadori, Milano 2019.
  • Santerini, M., Educazione morale e neuroscienze. La coscienza dell’empatia, La Scuola, Brescia 2010.
  • Pourtois, J.-P. – Desmet, H., L’educazione implicita, Del Cerro, Pisa 2005.
  • Nucci, L., Educare il pensiero morale, Erickson, Trento 2002.
  • Turkle, S., La conversazione necessaria. La forza del dialogo nell’era digitale, Einaudi 2016.

  

70716 Scaiola D. – Famiglie nell’Antico Testamento

 Obiettivo e contenuto. Il corso intende prendere in esame alcune famiglie dell’Antico Testamento, considerando i legami tra moglie e marito, genitori-figli, fratelli, ecc. Dall’analisi dei testi, cercheremo di far emergere alcune dinamiche relazionali, eventuali conflitti e loro modalità di risoluzione, con l’intento di elaborare una riflessione di carattere teologico che possa illuminare anche la realtà attuale.

Programma

  1. Introduzione di carattere metodologico.
  2. Coppie difficili: analisi di brani tratti dalla storia dei patriarchi.
  3. Relazioni violente? (La storia di Dina: Gen 34; Amnon e Tamar: 2Sam 13).
  4. Davide, un re esemplare? (Analisi di pericopi tratte dalla storia di Davide, marito e padre).
  5. Una difficile fraternità: da Caino a Giuseppe.
  6. Rut: “un’estranea fra noi”.
  7. Tobia: una figura esemplare?
  8. Sintesi teologica e problemi aperti.

Metodologia. Analisi esegetica in prospettiva sincronica; elaborazione di una teologia biblica aperta all’attualizzazione pastorale.

Bibliografia essenziale

  • Lo Sposo e la sposa, PSV 13 (1986).
  • Fumagalli, A., E Dio disse loro. Storie d’amore nella Bibbia, Edizioni San Paolo, Cinisello B. 2013.
  • Vivaldelli, G., Immagini di coppia nella Bibbia, Edizioni San Paolo, Cinisello B. 2004.

Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

 

70717 Sequeri P. – Teologia fondamentale della forma cristiana

Le più recenti sollecitazioni del magistero autorevole (Deus Caritas est, Caritas in Veritate, Spe salvi, Lumen fidei) hanno restituito rilievo fondamentale alla centralità del legame tra fede e affetti, verità cristiana e giustizia dell’amore. La sollecitazione impegna decisamente la teologia e la pastorale della forma cristiana ad elaborare un’epistemologia e un’antropologia adeguate a questa struttura della forma cristiana. Ne scaturisce una più coerente impostazione della teologia fondamentale della fede, che risulta al tempo stesso direttamente orientata all’illuminazione dell’amore umano, in vista della testimonianza della credibilità dell’amore di Dio.

Bibliografia

  • Sequeri P., L’idea della fede. Trattato di teologia fondamentale, Glossa, Milano 2002 (trad. francese, spagnola portoghese);
  • Id., La fede e la giustizia degli affetti, Cantagalli, Siena 2019 (trad. inglese, spagnola).
  • Angelini G., La fede. Una forma per la vita, Glossa, Milano 2014.
  • Caltagirone C. Ri-pensare Dio. Tra mutamenti di paradigmi e rimodulazioni teologiche, Cittadella, Assisi 2016.
  • Cornati D., ‘Ma più grande è l’amore’. Verità e giustizia di agape, Queriniana, Brescia 2019.
  • Pitta A., Giustificati per grazia. La giustificazione nelle lettere di Paolo, Queriniana, Brescia 2018.
  • Söding Th., L’amore del prossimo. Il comandamento di Dio come promessa ed esigenza, Queriniana, Brescia 2018.

 

70737 Stoppa F. – La funzione della famiglia all’interno del passaggio transgenerazionale. Una prospettiva psicoanalitica

In quanto istituzione, la famiglia ha come compito primario l’umanizzazione del nuovo venuto grazie alla trasmissione e alla graduale acquisizione di norme, valori e comportamenti tipici di una certa Cultura. Sollecitato da una serie di trasformazioni psicofisiche e conseguenti rimaneggiamenti identitari, il soggetto dovrà infine affacciarsi alla condizione di adulto affiancando alla sua posizione di figlio il ruolo di cittadino. Allo stesso tempo, però, la famiglia è anche un contesto intimamente segnato da spinte e bisogni di ordine affettivo, dove le istanze di tipo normativo affondano e trovano la necessaria linfa vitale in un complesso humus di intrecci e cortocircuiti relazionali. Le aspettative affettive inconsce di ciascuno dei componenti del nucleo familiare, così come i problemi interni alla coppia genitoriale, possono quindi giocare una parte decisiva nel ripiegamento patologico della famiglia su stessa (dimentica in questo caso della sua natura di istituzione propedeutica alla società) e nel disagio psicologico dei suoi membri. A ciò si aggiunge, oggi, la difficoltà di molti adulti nel fare spazio ai figli e ai giovani in generale, un fenomeno che produce un certo ristagno nella fluidità del passaggio tra le generazioni.

L’obiettivo del corso è la messa in luce e l’analisi dei momenti topici nello sviluppo del bambino e dell’adolescente – vere e proprie soglie critiche che vedono coinvolte tutte le figure familiari – nell’attraversamento dei quali si compie il graduale processo di individuazione ed emancipazione del figlio secondo una logica che dovrà consentirgli di assumere con la necessaria consapevolezza il posto che gli spetta all’interno del transito intergenerazionale.

Metodologia

L’insegnamento prevede un alternarsi di lezioni frontali e successive discussioni con il gruppo degli studenti.

Bibliografia essenziale

  • Lacan, J., I complessi familiari nella formazione dell’individuo, Einaudi, Torino 2005.
  • Pietropolli Charmet, G., I nuovi adolescenti. Padri e madri di fronte a una sfida, Cortina, Milano 2000.
  • Senzolo, G., Ritrovare il futuro. Per una lettura psicoanalitica dell’adolescenza, FrancoAngeli, Milano 2004.
  • Stoppa, F., Le età del desiderio. Adolescenza e vecchiaia nella società dell’eterna giovinezza,
  • Feltrinelli, Milano 2021.
  • Winnicott, D.W., La famiglia e lo sviluppo dell’individuo, Armando, Roma 2000.

 

[1] I corsi descritti sono elencati in ordine alfabetico di docente.