Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia

8 - Eventi

X edizione delle Wojtyla Lectures - La presenza della donna nella Chiesa e nella società (Roma, 4-6 dicembre 2017)



CATTEDRA KAROL WOJTYŁA
Wojtyła lectures
X edizione


La presenza della donna
nella Chiesa e nella società

Prof.ssa Lorella CONGIUNTI
Ordinario di Filosofia della Natura, Pontificia Università Urbaniana


Seminario


* lunedì, 4 dicembre 2017 dalle ore 15.00 alle ore 17.00
* martedì, 5 dicembre 2017 dalle ore 15.00 alle ore 17.00
* mercoledì, 6 dicembre 2017 dalle ore 15.00 alle ore 16.30


Conferenza pubblica

* mercoledì, 6 dicembre 2017 dalle ore 17.00 alle ore 18.30


Dopo la presentazione è prevista la possibilità di dialogo


COMUNICATO STAMPA (4 dicembre 2017)

COMUNICATO STAMPA (5 dicembre 2017)

Sede dell’evento:

Auditorium
Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia
Piazza S. Giovanni in Laterano, 4
00120 Città del Vaticano

È gradita conferma di partecipazione: cattedrawojtyla@istitutogp2.it

In Evidenza

Servizi Studenti

 

Matricola 

Password  

 

 

 

Site realized with the contribution of the
Knights of Columbus

Credits

 

Servizi per i Docenti

Self Service

 

Matricola 

Password  

 

 

Posta Elettronica

 

 

 

\\

 

8 - Eventi

XVII Colloquio di Teologia Morale (Roma, 17-18 novembre 2017)
Intelligenza d’amore: una nuova epistemologia morale oltre la dialettica tra norma e caso
The Intelligence of Love: a new Moral Epistemology beyond the Dialectic between Norm and Case




PRESENTAZIONE del COLLOQUIO

“La carità della Chiesa ci impegna a sviluppare – sul piano dottrinale e pastorale – la nostra capacità di leggere e interpretare, per il nostro tempo, la verità e la bellezza del disegno creatore di Dio. L’irradiazione di questo progetto divino, nella complessità della condizione odierna, chiede una speciale intelligenza d’amore" (FRANCESCO, Discorso al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, 27-X-2016).

Le parole di Papa Francesco invitano a scorgere il significato del disegno divino quale via per l’evangelizzazione. L'amore vero supera un concetto di legge esteriore all’uomo e una considerazione del caso morale al di fuori della comunicazione oggettiva dei beni morali. Il chiarimento del valore conoscitivo dell’amore e la sua capacità integrativa di tutti i dinamismi umani, è un apporto prezioso per istruire una morale evangelica, capace di rispondere alle grandi sfide attuali.



PROGRAMMA / PROGRAMME

PRIMA SESSIONE (17 novembre 2017 - ore 9.00) .
Universalità della legge e concretezza della vita
The universality of the law and concreteness of life


Moderatore / Moderator
S.E.Mons. Claudio GIULIODORI, Assistente ecclesiastico generale
Università Cattolica del Sacro Cuore

Relatori / Speakers
Prof. Carlos GRANADOS, Facultad de Teologia San Damaso, Madrid
La legge nell’alleanza: un’istruzione sul cammino
The law in the Covenant: an instruction on the path

Prof. Giuseppe MAZZOCATO, Facoltà Teologica del Triveneto, Padova
Il concetto teologico di legge: una luce per la vita
The theological concept of law: a light for life

Prof.ssa Laetitia CALMEYN, Collège des Bernardins, Parigi
Singolarità della persona e assolutezza del comandamento
The singularity of the person and absoluteness of the commandment

SECONDA SESSIONE (17 novembre 2017 - ore 15.00)
Il soggetto moderno: coscienza e casi
The modern subject: conscience and the cases


Moderatore / Moderator -
Prof. Réal TREMBLAY, Pontificia Accademia Alfonsiana, Roma

Prof. Berthold WALD, Facoltà Teologica di Paderborn
Coscienza e giudizio morale: genesi e validità
Challenges of moral judgement. About Conscience with respect to genesis and validity

Prof. Pierangelo SEQUERI, Pontificio Istituto Giovanni Paolo II
L’amore come stato di eccezione? Il sentimento romantico
Love as state of exception? The romantic sentiment

Prof. Francesco MACERI, Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, Cagliari
Verità e autorità: il contributo di Newman
Truth and authority: the contribution of Newman

TERZA SESSIONE (18 novembre 2017 - ore 9.00)
Prudenza, amore e vita compiuta
Prudence, love and a fulfilled life


Moderatore / Moderator
Prof. Robert GAHL, Pontificia Università della Santa Croce, Roma

Prof. Gianni CIOLI, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, Firenze
Trascendentalismo, ermeneutica e rinascita odierna della casistica
Trascendentalism, hermeneutics and the contemporary rebirth of casuistry

Prof.ssa Maria Silvia VACCAREZZA, Università di Genova, Genova
Prudenza e vita compiuta
Prudence and a fulfilled life

Prof. Juan José PEREZ-SOBA, Pontificio Istituto Giovanni Paolo II
Ipse amor notitia est: un cammino verso una nuova epistemologia morale
Ipse amor notitia est: a way toward a new moral epistemology


Conclusione / Conclusion
Prof. Livio MELINA, Pontificio Istituto Giovanni Paolo II


DEPLIANT dell'EVENTO

ISCRIZIONE all'EVENTO

Per INFORMAZIONE - Further INFORMATION:
Rev. D. Tomàs Vladymir PEREZ CANDELARIO
airtmf@istitutogp2.it

0 - News

2017.11.16 - Dies Academicus. Inaugurazione dell'Anno Accademico 2016/2017
COMUNICATO STAMPA. Matrimonio e Famiglia. Servono nuovi efficaci approcci per rispondere alle fragilità della vita familiare. Inaugurazione dell’Anno Accademico Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia

Città del Vaticano, 16 novembre 2017 - Una istituzione accademica cattolica che risponde all’ “oscuramento” dei valori del matrimonio e della famiglia e allo stesso tempo è aperta ai risultati “delle scienze” e guardando alla realtà concreta delle situazioni, cerca strade per una pastorale efficace. È l’approccio del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia presso la Pontificia Università Lateranense. Giovedì 16 ottobre si è aperto il nuovo anno accademico con il saluto del Gran Cancelliere Mons. Vincenzo Paglia (e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita), cui hanno fatto seguito la Relazione del Preside mons. Pierangelo Sequeri, e la Prolusione sul tema “Eros, Corpo e Eucaristia” del prof. Emmanuel Falque, docente alla Facoltà di Filosofia dell’Istituto Cattolico di Parigi.

Mons. Paglia nel saluto di apertura ha sottolineato che il Pontificio Istituto deve essere “sempre di più un centro di alti studi, riprendendo e rilanciando nella congiuntura di oggi la felice intuizione originaria del Santo Papa Giovanni Paolo II, sapientemente attuata fin dall’inizio dal compianto cardinale Carlo Caffarra”.

“La nuova congiuntura epocale – ha spiegato mons. Sequeri – assegna alla teologia uno speciale compito di chiarificazione e di motivazione della verità umana e cristiana del progetto coniugale e famigliare. La nuova sensibilità ecclesiale, dal canto suo, deve anche farsi carico, con più generosa intelligenza della fede che salva, della vulnerabilità e della complessità che caratterizzano la storia vissuta e i passaggi difficili – spesso realmente drammatici – della sua attuazione. La fede e la vita della Chiesa devono dunque saper abitare la storia famigliare dell’uomo, nella buona e nella cattiva sorte, senza abbandonarla al proprio destino”. “La latitanza e le reticenze delle istituzioni politiche, insieme con la pressione di conformità esercitata dalle odierne dinamiche sociali e culturali, contribuiscono in molti casi ad aggravare gli effetti della vulnerabilità della condizione famigliare. La Chiesa non può sottrarsi al compito di condividere questa condizione. E lungi dal prenderne distanza, deve frequentarla – e anzi, generosamente abitarla – con tutto l’amore, con tutta la misericordia, e con tutta l’energia di cui dispone da parte dello Spirito di Dio”.
Mons. Sequeri inoltre ha passato in rassegna le attività organizzate nel passato anno accademico sia nella sede di Roma, sia nelle sezioni collegate negli Usa, Messico, Brasile, Colombia, Spagna, Benin (per l’Africa francofona), Corea, India, Australia, Filippine.

Nella sua prolusione il prof. Falque ha sottolineato che la visione cristiana dell’umano è “integrale”, lega pensieri e sentimenti terreni e corporali con la spiritualità ed il divino. “L’animalità nella figura dell’agnello come anche la bestialità dell’agnello immolato per i nostri peccati, appartengono integralmente alla storia della salvezza, la prima perché assume tutto del nostro essere incorporato (passioni, pulsioni, caos interiore ecc.), la seconda perché giunge fino a tutto ciò che del nostro essere è stato deviato (vizi, peccati, lussuria ecc.) e lo converte”. L’assemblea cristiana che si riunisce per la messa, per il “pasto”, ha notato ancora il prof. Falque, si riconosce nel “pane condiviso”. È il modello di una unione che non è
unificazione: è un processo di condivisione profondamente umana come l’imperativo “diventare una sola carne” che lega uomo e donna senza cancellarli ma trasformandoli in una realtà nuova. È qui la novità che va riaffermata: “la forza dell’uno non scompare nella forza dell’altro o a causa di essa. Al contrario si rinforza, trova nella differenza la dimensione della sua alterità trovando al contempo la necessità della sua identità”. In conclusione, ha argomentato il prof. Falque, il viaggio nel significato dell’incarnazione e dell’Eucaristia porta l’essere umano a conoscere ed evitare gli estremi: non si deve e non si può fuggire via dalle pulsioni o diventarne schiavo. Piuttosto Uomo e donna hanno il compito di “divenire integralmente incorporati in Dio, nel quale animalità e corporalità così come il desiderio, prendono senso e si convertono”, realizzando una più alta forma di unione e comunione.

Città del Vaticano, 16 novembre 2017

0 - News

2017.11 - Viaggio Gran Cancelliere e Preside alla Sezione per l'Africa Francofona (Benin)

COMUNICATO STAMPA. Dall’1 al 4 novembre Mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri in Benin per i 20 anni della sezione locale dell’Istituto Giovanni Paolo II.

ROMA, 31 ottobre. Arrivano domani a Cotonou in Benin mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri, per una visita ufficiale alla Sezione per l’Africa francofona dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II. La visita vuole celebrare i 20 anni dalla fondazione del centro di formazione affiliato all’Istituto Pontificio  Giovanni Paolo II per Studi Scientifici su Matrimonio e Famiglia. Mons. Paglia è infatti il Gran Cancelliere dell’Istituto, ed è Presidente della Pontificia Accademia per la vita; mons. Pierangelo Sequeri è Preside dell’Istituto che ha sede in Piazza San Giovanni in Laterano 4 a Roma.

La visita in Benin si svolge fino al 4 novembre. Saranno momenti qualificanti l’incontro con sacerdoti, religiosi e studenti, il 2 novembre, ai quali mons. Paglia riserverà una conferenza sul valore e il significato dell’Esortazione Apostolica postsinodale  “Amoris Laetitia” di Papa Francesco.

La giornata del 3 novembre sarà dedicata ad una serie di interventi sul tema della famiglia. “Chiesa e famiglia” sarà il tema trattato al mattino da mons. Pierangelo Sequeri, cui seguiranno nella sede dell’Istituto a Cotonou le riflessioni della Ministro dell’Educazione e della Ricerca Scientifica del Benin. Il pomeriggio sarà dedicato ad ascoltare testimonianze e voci dal mondo cattolico locale sulla pastorale familiare. Sabato 4 novembre dopo la messa solenne al mattino, mons. Paglia e mons. Sequeri ripartiranno alla volta di Roma.

L’Istituto Pontificio intitolato a Giovanni Paolo II, Sezione per l’Africa francofona, ha avuto inizio nel 1997; nel 2005 è stato eretto come Sezione distaccata del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia che ha sede in Laterano a Roma.

L’arcivescovo di Cotonou, mons. Roger Houngbedji, domenicano, è il Vice Gran Cancelliere dell’Istituto ed in questa veste sarà presente a tutti gli appuntamenti, tra l’altro introducendo i lavori della giornata di studio del 3 novembre.

Per seguire la visita di mons. Paglia e mons. Sequeri in Benin è stato anche attivato un profilo twitter dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II per Studi Scientifici su Matrimonio e Famiglia: @IstitutoGP2_


COMUNICATO STAMPA. Promuovere lo studio e la diffusione dell’Amoris Laetitia in Africa. A Cotonou in Benin, mons. Vincenzo Paglia incontra sacerdoti, religiosi, studenti di teologia: matrimonio e famiglia punti focali della visione ecclesiale di papa Francesco

Cotonou, Benin, 2 novembre 2017. L’Istituto Giovanni Paolo II del Benin promuove la ricezione e lo studio dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia in Africa. Il documento chiede alla Chiesa di cambiare passo, di essere «davvero missionaria, davvero in uscita» per «rendere tutta la pastorale una pastorale familiare e, in modo ancora più chiaro, mettere  tutta la Chiesa nella prospettiva della famiglia». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia a Cotonou in Benin giovedì 2 novembre. Mons. Paglia è a Cotonou per le celebrazioni dei 20 anni di attività della Sezione per l’Africa Francofona dell’Istituto teologico Giovanni Paolo II affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma e di cui mons. Vincenzo Paglia è Gran Cancelliere, oltre ad essere presidente della Pontificia Accademia per la Vita. In questo viaggio in Benin mons. Paglia è accompagnato da mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto in Laterano.

Oggi 2 novembre alle ore 10 mons. Paglia nella veste di Gran Cancelliere ha incontrato l’arcivescovo di Cotonou, mons. Roger Houngbedji, domenicano e vice Gran Cancelliere per la Sezione per l’Africa Francofona. Subito dopo mons. Paglia ha rivolto un discorso ai sacerdoti, ai religiosi, agli studenti, illustrando il significato dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia.

Il documento – ha spiegato, illustrandone i diversi capitoli – si inserisce nella prospettiva pastorale di papa Francesco. Si tratta di un «nuovo stile ecclesiale» e «il Papa non vuole essere mal compreso. Anche tra i credenti c’è chi vede la Chiesa come un tribunale sulla vita e sulla storia degli uomini. Dio ha voluto una Chiesa coraggiosa e decisa nella protezione dei più deboli, a partire da coloro che vivono prigionieri delle loro colpe e disperati per aver deragliato dalla strada della loro vita. E questi vanno accompagnati nella piena integrazione ecclesiale». Tuttavia – ha aggiunto mons. Paglia – il documento papale che scaturisce da un doppio Sinodo, presenta due «idee forti». «La prima: è evidente che il matrimonio è indissolubile però il rapporto della Chiesa con i figli e le figlie di Dio è ancora più forte. Chi sbaglia, chi pecca, non viene mai abbandonato, neppure se sbaglia di nuovo». Il secondo aspetto è il ruolo del vescovo «che ha la piena responsabilità ecclesiale per la salvezza delle anime a lui affidate. Il vescovo è il pastore che ha il compito di riportare a casa il gregge affidato».  Il Papa – ha osservato ancora mons. Paglia –  «non propone una nuova dottrina e non propone nuove regole ecclesiali» ma «propone un nuovo stile ecclesiale basato sulla presa di coscienza della diversità delle situazioni». Passando in rassegna i diversi capitoli del documento, mons. Paglia ha osservato che l’obiettivo dell’Esortazione Apostolica «è di aprire la riflessione sul rapporto tra le famiglie, la maternità ecclesiale delle nostre comunità e la paternità spirituale del ministero consacrato. Esiste oggi una divergenza tra famiglie e comunità cristiane. Possiamo dire che le famiglie sono poco ecclesiali, chiuse in loro stesse ma anche che le comunità ecclesiali sono poco aperte verso le famiglie, con una visione burocratica che soffoca». Da qui una «sfida pastorale» le cui «parole d’ordine» sono: accompagnamento dei fidanzati, accompagnamento delle persone abbandonate separate e divorziate. Ma sarà possibile vincere la sfida «solo se la comunità cristiana è davvero presente e viva e attenta alle persone concrete».

 

COMUNICATO STAMPA. La Chiesa sia vicina alle famiglia e famiglia essa stessa. Non è uno slogan, è una necessità ineludibile.

Cotonou, Benin, 3 novembre. «La comunità cristiana deve frequentare evangelicamente – e non semplicemente istruire con la dottrina – la condizione famigliare degli uomini, delle donne e dei bambini del mondo». La famiglia come modello per la Chiesa non è uno slogan bensì una necessità ineludibile; lo ha ribadito mons. Pierangelo Sequeri, parlando a Cotonou, in Benin, nella giornata di studio dedicata al tema della famiglia, organizzata per celebrare i 20 anni di vita dell’Istituto Teologico Pontificio Giovanni Paolo II. L’Istituto è affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma di cui mons. Sequeri è Preside. In questa visita in Benin per i 20 della sede locale è presente mons. Vincenzo Paglia in veste di Gran Cancelliere del Giovanni Paolo II; in Benin il vice Gran Cancelliere è l’arcivescovo di Cotonou mons. Roger Houngbedji. Ieri mons. Paglia – che è anche Presidente della Pontificia Accademia per la Vita – ha illustrato i temi e l’importanza dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”.

Oggi mons. Sequeri ha affrontato il tema “Chiesa e famiglia. Legami evangelici e amore umano”, per ribadire che nella prospettiva dell’Esortazione post-sinodale, “la Chiesa deve apparire ed essere realmente una realtà famigliare: deve attingere forma e forza dal vincolo coniugale, amorevole e fecondo, dell’uomo e della donna; deve apparire come una rete evangelica e fraterna di comunità famigliari”. Allo stesso tempo, seguendo Gesù, la Chiesa “non si sottrae in alcun modo alle ferite della condizione umana, che sono sempre anche, in modi diversi, ferite che toccano l’ordine degli affetti umani.  E in primo luogo, gli affetti coniugali e famigliari”. In questo modo Gesù “restituisce all’alleanza dell’uomo e della donna tutta l’ampiezza della missione che essi hanno ricevuto da Dio nei confronti del mondo creato e della storia dei popoli”. Pertanto – ha insistito mons. Sequeri – nella Chiesa di oggi è centrale “la trasmissione della fede in termini adatti a illuminare e sostenere il progetto famigliare delle nuove generazioni è una questione decisiva per il futuro delle società umane”. “Molto opportunamente”, ha notato, “il prossimo Sinodo dei Vescovi dedicherà la sua attenzione alle giovani generazioni. Dobbiamo diventare capaci di esprimere, nei migliori linguaggi dell’amore e della ragione, la bellezza della rivelazione evangelica della prossimità di Dio per tutti gli uomini, le donne, i bambini del mondo”.

La giornata di studio sulla famiglia ha visto la partecipazione del Ministro della Pubblica Istruzione del Benin signora Odile Attanasso; “il primo dovere della famiglia – ha detto tra l’altro – è la costruzione di legami sociali”. Sono state presentate inoltre alcune realtà cattoliche che operano in Benin a favore della pastorale familiare, tra cui Animation Collective Famille  e Femmes Catholiques.

La visita a Cotonou di mons. Paglia e mons. Sequeri si conclude domani sabato 4 novembre, con una messa solenne al mattino prima del rientro a Roma.

 

COMUNICATO STAMPA. Conclusa la visita di Mons. Paglia e mons. Sequeri in Benin. Dialogo con le scienze umane, collaborazione tra studenti di diverse etnie, insegnanti donne

Cotonou, Benin, 4 novembre 2017. - L’Istituto Teologico Giovanni Paolo II di Cotonou, Sezione per l’Africa francofona,  «ha il compito di guardare a tutta l’Africa». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia, concludendo la sua visita in Benin compiuta insieme a mons. Pierangelo Sequeri. Mons. Paglia è ripartito sabato dal Benin, dove era arrivato mercoledì per  celebrare i 20 anni di attività dell’Istituto Teologico Pontificio. L’Istituto di Cotonou è affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma, di cui mons. Paglia è Gran Cancelliere oltre ad essere Presidente della Pontifica Accademia per la Vita. In questa visita in Benin mon. Paglia è stato accompagnato da mons. Pierangelo Sequeri, Preside del Giovanni Paolo II in Laterano.


Da parte sua mons. Sequeri ha ribadito che una delle specificità dell’Istituto in Benin «deve essere il dialogo con la cultura a tutto campo e quindi il dialogo tra la teologia e le scienze umane».

Incontrando i docenti, mons. Paglia e mons. Sequeri sono stati informati degli sviluppi delle attività formative in corso. Il vice Gran Cancelliere, l’arcivescovo di Cotonou mons. Roger Houngbedji, e il vice Preside, padre Philippe Kinkpon, hanno evidenziato le «specificità» dell’Istituto: la presenza di studenti  di diverse nazioni ed etnie ed anche di protestanti, che imparano a rispettarsi e collaborare e il nuovo baricentro formativo che si allarga dai temi strettamente inerenti al matrimonio per comprendere le questioni antropologiche connesse. «In Africa dove il ruolo delle donne non è riconosciuto – ha notato il vice Gran Cancelliere – qui abbiamo voluto fortemente la presenza di alcune docenti e di una suora tra queste. In Africa non è scontato che una suora insegni ai sacerdoti».

Per quanto riguarda i temi della pastorale del matrimonio e della famiglia e l’accoglienza dell’Esortazione Apostolica Post Sinodale “Amoris Laetitia”, è stato sottolineato dal Preside  padre Kinkpon come nel dialogo tra teologia e scienze umane si stia preparando l’inserimento di formatori laici sui temi propri delle scienze sociali.

A conclusione del viaggio mons. Paglia ha ribadito che oltre alla formazione è prioritario «che studenti e docenti vivano una profonda esperienza spirituale di Chiesa e di comunità cristiana. E l’Istituto deve sempre di più porsi come punto di riferimento per l’Africa». L’Istituto fornisce corsi di Licenza in Scienze del Matrimonio e della Famiglia, e di Licenza canonica in Teologia del Matrimonio e della Famiglia  e un Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia.

 

Ufficio stampa – Fabrizio Mastrofini tel.: 347 3504311

 


7 - Pubblicazioni e approfondimenti

Anthropotes XXXIII/1 (2017)


Anthropotes XXXIII/1 (2017)

Di quale fede vive la Chiesa?
Le prospettive di Lumen Fidei



Lettera del Card. ANGELO SCOLA in memoria di Sua Eminenza Card. Carlo Caffarra

L. MELINA, In memoria di Sua Eminenza il Card. Carlo Caffarra


Testimonianza

C. CAFFARRA: La Vergine di Fatima e il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II


J. NORIEGA, Editoriale

Articoli

P. SEQUERI, L’affidabilità dell’amore
J. GRANADOS, La fe, “luz encarnada” segùn Lumen fidei
K. H. MENKE, Die Sakramentalität des christlichen Glaubens Ein zentrales Anliegen der Enzyklika „Lumen Fidei“
W. GIERTYCH, Who touched me? When Faith Enables Us to Touch God
C. GRANADOS, Lumen Fidei: fragilidad y fuerza de una fe encarnada en la historia
J. SPRONK, Gnose et foi chrétienne. Réflexions théologiques à partir du n. 47 de Lumen fidei
J. J. PEREZ-SOBA, Conocimiento y amor: la novedad de Lumen fidei
N. HEALY, The Light of Faith and the Development of Doctrine

In rilievo

S. GRYGIEL, Il maestro e l’allievo sono presenti l’uno all’altro
L. MELINA, Le sfide di Amoris laetitia per un teologo della morale

Cronaca Teologica

J. J. PEREZ-SOBA, La misericordia, uno sguardo su un mistero che genera vita: a proposito del Colloquio internazionale

Nota critica

J. GRANADOS, Tres lecturas de Amoris laetitia, y una cuarta. Nota sobre el debate en torno a la exhortacion apostolica

A. FRIGERIO, Cambio di paradigma o déjà-vu?

Quaestio disputata: E’ tomistica Amoris laetitia?

E. SCHOCKENHOFF, Thomas von Aquin unddie moraltheoligische, perspektive von Amoris Laetitia
B. COLE, Is Amoris Laetitia tomistic?

2 - Didattica

Offerta formativa 2017-2018



OFFERTA FORMATIVA
Anno Accademico 2017-2018


L'Istituto è lieto di presentare la propria offerta di corsi per l'Anno Accademico 2017-2018, 36° anno dalla fondazione, voluta da San Giovanni Paolo II, Papa.

"La lungimirante intuizione di San Giovanni Paolo II, che ha fortemente voluto questa istituzione accademica, oggi può essere ancora meglio riconosciuta e apprezzata nella sua fecondità e attualità. Il suo sapiente discernimento dei segni dei tempi ha restituito con vigore all’attenzione della Chiesa, e della stessa società umana, la profondità e la delicatezza dei legami che vengono generati a partire dall’alleanza coniugale dell’uomo e della donna. Lo sviluppo che l’Istituto ha avuto nei cinque continenti conferma la validità e il senso della forma “cattolica” del suo programma. La vitalità di questo progetto, che ha generato una istituzione di così alto profilo, incoraggia a sviluppare ulteriori iniziative di colloquio e di scambio con tutte le istituzioni accademiche, anche appartenenti ad aree religiose e culturali diverse, che sono oggi impegnate a riflettere su questa delicatissima frontiera dell’umano".
PAPA FRANCESCO, Discorso alla comunità accademica del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, 27 ottobre 2016)

Esso si propone di approfondire la conoscenza della verità sul Matrimonio e la Famiglia, alla luce della fede, con l'aiuto anche delle varie scienze umane, e di preparare sacerdoti, religiosi e laici a svolgere un servizio accademico e pastorale sempre più qualificato.

L'Istituto prevede i seguenti percorsi formativi:

LICENZA in S. Teologia del Matrimonio e della Famiglia
English Information STL Program
DOTTORATO in S. Teologia (spec.Scienze del Matrimonio e della Famiglia)
English Information STD Program
MASTER in Scienze del Matrimonio e della Famiglia
 English Information Master's degree
MASTER in Scienze del Matrimonio e della Famiglia CICLO SPECIALE
 English Information Master's Special Cycle
MASTER in BIOETICA e Formazione - Dépliant del biennio in corso
 English Information Master's in Bioethics
MASTER in CONSULENZA Familiare - Dépliant del nuovo biennio
MASTER in FERTILITA' e Sessualità coniugale (versione italiana) - Dépliant del prossimo biennio
MASTER en FERTILITE' et Sexualité conjugale (version francophone) - Dépliant prochaine promotion
DIPLOMA in PASTORALE Familiare
English Information Diploma in Family Ministry
FORMAZIONE PERMANENTE in Pastorale Familiare per Sacerdoti - Dépliant


Le iscrizioni sono aperte dal 1 giugno 2017 (inizio delle lezioni: il 2 ottobre 2017).


Consulta qui il DEPLIANT generale 2017-2018




Consulta qui l'ORDO Anni Academici 2017-2018


Consulta qui il VADEMECUM per le ISCRIZIONI (English Vademecum for Enrolment) + (Vademecum Espanol para la inscripciòn)

Accedi al Sistema on-line di PRE-IMMATRICOLAZIONE

TEST DI LINGUA ITALIANA: consulta qui l'avviso

 

ULTERIORI INFORMAZIONI

Pontificio Istituto Giovanni Paolo II
Piazza San Giovanni in Laterano, 4
00120 Città del Vaticano
Tel.: +39 06 698 86 113
Fax: +39 06 698 86 103
E-mail: info@istitutogp2.it