Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia

8 - Eventi

Presentazione del libro "Karol Wojtyla e Humanae vitae" (Roma, 7 marzo 2018)


Il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, la Cattedra Karol Wojtyla e l'Editore Cantagalli sono lieti di invitare alla presentazione del libro di:

Pawel Stanislaw GALUSZKA

Karol Wojtyla e
Humanae vitae
Il contributo dell'Arcivescovo di Cracovia e del gruppo di teologi polacchi all'enciclica di Paolo VI


Intervengono:
Gerhard Ludwig Card. MULLER
Stanislaw GRYGIEL
David CANTAGALLI
Pawel Stanislaw GALUSZKA


Modera:
Livio MELINA


Mercoledì, 7 marzo 2018 - ore 17,00
Auditorium del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
Piazza San Giovanni in Laterano, 4


LOCANDINA dell'EVENTO


Per ulteriori informazioni:
cattedrawojtyla@istitutogp2.it

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8 - Eventi

Seminario di Studio "Fedeltà e Fiducia. Logiche del desiderio e teologia della fede" (Roma, 12-16 febbraio 2018)




INTERVENGONO:

Legame sociale, fiducia relazionale, personalizzazione delle istituzioni
Prof. PIERPAOLO DONATI
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università degli Studi di Bologna

La certezza dell’affezione nell’atto della fede: conoscenza e amore
Prof. PIERANGELO SEQUERI
Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II

“Forza e fragilità dell’amore promesso: ambivalenze del desiderio
Prof.ssa CATHÉRINE TERNYNCK
Dipartimento di Etica
Università Cattolica di Lille (Francia)



1. SEMINARIO DI STUDIO
- Da lunedì 12 febbraio al venerdì 16 febbraio 2018.
- Orario delle lezioni: dalle 8.30 alle 12.45.
- Il monte totale delle ore è di 24 ore (3 ECTS, per coloro che avranno superato l'esame)
- Il costo del corso è di 180 euro. Per gli ex-studenti dell'Istituto è previsto unicamente un contributo di 50 euro per le spese di segreteria.

2. CONFERENZA PUBBLICA
- giovedì 15 febbraio 2018 - ore 17.00.
- L'ingresso alla conferenza è libero e gratuito.



DEPLIANT dell'EVENTO


ORARIO del CORSO


Per ulteriori informazioni:
Ufficio Eventi
Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
Piazza San Giovanni in Laterano, 4
Tel: +39 06 698 95 508
Fax: +39 06 698 86 103
seginternaz@istitutogp2.it

8 - Eventi

Lettera del Santo Padre a S.E.Mons. Vincenzo Paglia, Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA SOLENNE INAUGURAZIONE
DELLA CATTEDRA GAUDIUM ET SPES
AL PONTIFICIO ISTITUTO TEOLOGICO GIOVANNI PAOLO II
PER LE SCIENZE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA
 


Al Venerato Fratello
Mons. Vincenzo Paglia
Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
per le scienze del matrimonio e della famiglia

Invio il mio cordiale saluto a Lei, al Preside del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia e a tutti quanti sono riuniti per la solenne Inaugurazione della Cattedra Gaudium et spes del medesimo Istituto.

La data scelta per questo atto accademico ci porta alla memoria il 25 gennaio 1959, quando San Giovanni XXIII sorprese la Chiesa e il mondo intero convocando il più grande evento ecclesiale del XX secolo: il Concilio Ecumenico Vaticano II.


[LEGGERE TUTTO]

4 - Ricerca

Cattedra Gaudium et Spes





Inaugurazione della Cattedra Gaudium et Spes (25 gennaio 2018)

* Lettera del Santo Padre a S.E.Mons. Vincenzo Paglia, Gran Cancelliere dell'Istituto, in occasione dell'inaugurazione della Cattedra Gaudium et Spes

* Intervento di Mons. Pierangelo Sequeri, Preside dell'Istituto, in occasione dell'inaugurazione della Cattedra Gaudium et Spes

* Lectio magistralis
del prof. John O'Malley, s.j. (English / Italiano)

*
Galleria fotografica

La “Cattedra Gaudium et spes” vuole essere un referente istituzionale dedicato all’attivazione e alla promozione di ricerca avanzata e di alta formazione nei campi di intersezione fra teologia pastorale e antropologia culturale del matrimonio, della famiglia, della comunità ecclesiale e della società civile.

L’ispirazione fondamentale della Cattedra è appunto la ripresa di una teologia pastorale del matrimonio e della famiglia nell’orizzonte più ampio di una nuova presenza evangelizzatrice della Chiesa nella complessità culturale del mondo contemporaneo.

Questa Cattedra nasce realmente all’insegna della “gioia e della speranza” che devono rappresentare la nota dominante del pensiero e dell’azione che danno vitalità all’azione evangelizzatrice della Chiesa nel mondo. E precisamente di “questo” mondo: così come esso è, nelle sue luci e nelle sue ombre, affidato alla passione testimoniale e alla sollecitudine pastorale della Chiesa. Non per caso la parola della gioia (“gaudium”), del resto, che risuonava nell’intestazione del coraggioso progetto di Gaudium et spes, in antitesi ad ogni malinconico pessimismo della rassegnazione e del risentimento, rimane la parola-chiave dello spirito con il quale la missione va ancor oggi affrontata. La genuina ispirazione cattolica dell’atteggiamento pastorale non cede alla tentazione di separare il giudizio evangelico e il dialogo fraterno sui movimenti della storia in cui deve essere riconosciuto l’autentico germe della creazione di Dio e seminata la testimonianza del suo amore misericordioso. Nella connessione di Evangelii gaudium e Amoris laetitia, appare chiaramente la vitale continuità di quell’impulso, che riecheggia ultimamente l’appassionata esortazione di san Paolo: “Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù” (cfr. Fil 4, 4-7).


Contatti:
Cattedra Gaudium et Spes
Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
Piazza San Giovanni in Laterano, 4
00120 CITTÀ DEL VATICANO
e-mail: cattedraGS@istitutogp2.it
Tel: +39 06 698 95 539




  Si ringrazia



0 - News

2017.11 - Viaggio Gran Cancelliere e Preside alla Sezione per l'Africa Francofona (Benin)

COMUNICATO STAMPA. Dall’1 al 4 novembre Mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri in Benin per i 20 anni della sezione locale dell’Istituto Giovanni Paolo II.

ROMA, 31 ottobre. Arrivano domani a Cotonou in Benin mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri, per una visita ufficiale alla Sezione per l’Africa francofona dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II. La visita vuole celebrare i 20 anni dalla fondazione del centro di formazione affiliato all’Istituto Pontificio  Giovanni Paolo II per Studi Scientifici su Matrimonio e Famiglia. Mons. Paglia è infatti il Gran Cancelliere dell’Istituto, ed è Presidente della Pontificia Accademia per la vita; mons. Pierangelo Sequeri è Preside dell’Istituto che ha sede in Piazza San Giovanni in Laterano 4 a Roma.

La visita in Benin si svolge fino al 4 novembre. Saranno momenti qualificanti l’incontro con sacerdoti, religiosi e studenti, il 2 novembre, ai quali mons. Paglia riserverà una conferenza sul valore e il significato dell’Esortazione Apostolica postsinodale  “Amoris Laetitia” di Papa Francesco.

La giornata del 3 novembre sarà dedicata ad una serie di interventi sul tema della famiglia. “Chiesa e famiglia” sarà il tema trattato al mattino da mons. Pierangelo Sequeri, cui seguiranno nella sede dell’Istituto a Cotonou le riflessioni della Ministro dell’Educazione e della Ricerca Scientifica del Benin. Il pomeriggio sarà dedicato ad ascoltare testimonianze e voci dal mondo cattolico locale sulla pastorale familiare. Sabato 4 novembre dopo la messa solenne al mattino, mons. Paglia e mons. Sequeri ripartiranno alla volta di Roma.

L’Istituto Pontificio intitolato a Giovanni Paolo II, Sezione per l’Africa francofona, ha avuto inizio nel 1997; nel 2005 è stato eretto come Sezione distaccata del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia che ha sede in Laterano a Roma.

L’arcivescovo di Cotonou, mons. Roger Houngbedji, domenicano, è il Vice Gran Cancelliere dell’Istituto ed in questa veste sarà presente a tutti gli appuntamenti, tra l’altro introducendo i lavori della giornata di studio del 3 novembre.

Per seguire la visita di mons. Paglia e mons. Sequeri in Benin è stato anche attivato un profilo twitter dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II per Studi Scientifici su Matrimonio e Famiglia: @IstitutoGP2_


COMUNICATO STAMPA. Promuovere lo studio e la diffusione dell’Amoris Laetitia in Africa. A Cotonou in Benin, mons. Vincenzo Paglia incontra sacerdoti, religiosi, studenti di teologia: matrimonio e famiglia punti focali della visione ecclesiale di papa Francesco

Cotonou, Benin, 2 novembre 2017. L’Istituto Giovanni Paolo II del Benin promuove la ricezione e lo studio dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia in Africa. Il documento chiede alla Chiesa di cambiare passo, di essere «davvero missionaria, davvero in uscita» per «rendere tutta la pastorale una pastorale familiare e, in modo ancora più chiaro, mettere  tutta la Chiesa nella prospettiva della famiglia». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia a Cotonou in Benin giovedì 2 novembre. Mons. Paglia è a Cotonou per le celebrazioni dei 20 anni di attività della Sezione per l’Africa Francofona dell’Istituto teologico Giovanni Paolo II affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma e di cui mons. Vincenzo Paglia è Gran Cancelliere, oltre ad essere presidente della Pontificia Accademia per la Vita. In questo viaggio in Benin mons. Paglia è accompagnato da mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto in Laterano.

Oggi 2 novembre alle ore 10 mons. Paglia nella veste di Gran Cancelliere ha incontrato l’arcivescovo di Cotonou, mons. Roger Houngbedji, domenicano e vice Gran Cancelliere per la Sezione per l’Africa Francofona. Subito dopo mons. Paglia ha rivolto un discorso ai sacerdoti, ai religiosi, agli studenti, illustrando il significato dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia.

Il documento – ha spiegato, illustrandone i diversi capitoli – si inserisce nella prospettiva pastorale di papa Francesco. Si tratta di un «nuovo stile ecclesiale» e «il Papa non vuole essere mal compreso. Anche tra i credenti c’è chi vede la Chiesa come un tribunale sulla vita e sulla storia degli uomini. Dio ha voluto una Chiesa coraggiosa e decisa nella protezione dei più deboli, a partire da coloro che vivono prigionieri delle loro colpe e disperati per aver deragliato dalla strada della loro vita. E questi vanno accompagnati nella piena integrazione ecclesiale». Tuttavia – ha aggiunto mons. Paglia – il documento papale che scaturisce da un doppio Sinodo, presenta due «idee forti». «La prima: è evidente che il matrimonio è indissolubile però il rapporto della Chiesa con i figli e le figlie di Dio è ancora più forte. Chi sbaglia, chi pecca, non viene mai abbandonato, neppure se sbaglia di nuovo». Il secondo aspetto è il ruolo del vescovo «che ha la piena responsabilità ecclesiale per la salvezza delle anime a lui affidate. Il vescovo è il pastore che ha il compito di riportare a casa il gregge affidato».  Il Papa – ha osservato ancora mons. Paglia –  «non propone una nuova dottrina e non propone nuove regole ecclesiali» ma «propone un nuovo stile ecclesiale basato sulla presa di coscienza della diversità delle situazioni». Passando in rassegna i diversi capitoli del documento, mons. Paglia ha osservato che l’obiettivo dell’Esortazione Apostolica «è di aprire la riflessione sul rapporto tra le famiglie, la maternità ecclesiale delle nostre comunità e la paternità spirituale del ministero consacrato. Esiste oggi una divergenza tra famiglie e comunità cristiane. Possiamo dire che le famiglie sono poco ecclesiali, chiuse in loro stesse ma anche che le comunità ecclesiali sono poco aperte verso le famiglie, con una visione burocratica che soffoca». Da qui una «sfida pastorale» le cui «parole d’ordine» sono: accompagnamento dei fidanzati, accompagnamento delle persone abbandonate separate e divorziate. Ma sarà possibile vincere la sfida «solo se la comunità cristiana è davvero presente e viva e attenta alle persone concrete».

 

COMUNICATO STAMPA. La Chiesa sia vicina alle famiglia e famiglia essa stessa. Non è uno slogan, è una necessità ineludibile.

Cotonou, Benin, 3 novembre. «La comunità cristiana deve frequentare evangelicamente – e non semplicemente istruire con la dottrina – la condizione famigliare degli uomini, delle donne e dei bambini del mondo». La famiglia come modello per la Chiesa non è uno slogan bensì una necessità ineludibile; lo ha ribadito mons. Pierangelo Sequeri, parlando a Cotonou, in Benin, nella giornata di studio dedicata al tema della famiglia, organizzata per celebrare i 20 anni di vita dell’Istituto Teologico Pontificio Giovanni Paolo II. L’Istituto è affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma di cui mons. Sequeri è Preside. In questa visita in Benin per i 20 della sede locale è presente mons. Vincenzo Paglia in veste di Gran Cancelliere del Giovanni Paolo II; in Benin il vice Gran Cancelliere è l’arcivescovo di Cotonou mons. Roger Houngbedji. Ieri mons. Paglia – che è anche Presidente della Pontificia Accademia per la Vita – ha illustrato i temi e l’importanza dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”.

Oggi mons. Sequeri ha affrontato il tema “Chiesa e famiglia. Legami evangelici e amore umano”, per ribadire che nella prospettiva dell’Esortazione post-sinodale, “la Chiesa deve apparire ed essere realmente una realtà famigliare: deve attingere forma e forza dal vincolo coniugale, amorevole e fecondo, dell’uomo e della donna; deve apparire come una rete evangelica e fraterna di comunità famigliari”. Allo stesso tempo, seguendo Gesù, la Chiesa “non si sottrae in alcun modo alle ferite della condizione umana, che sono sempre anche, in modi diversi, ferite che toccano l’ordine degli affetti umani.  E in primo luogo, gli affetti coniugali e famigliari”. In questo modo Gesù “restituisce all’alleanza dell’uomo e della donna tutta l’ampiezza della missione che essi hanno ricevuto da Dio nei confronti del mondo creato e della storia dei popoli”. Pertanto – ha insistito mons. Sequeri – nella Chiesa di oggi è centrale “la trasmissione della fede in termini adatti a illuminare e sostenere il progetto famigliare delle nuove generazioni è una questione decisiva per il futuro delle società umane”. “Molto opportunamente”, ha notato, “il prossimo Sinodo dei Vescovi dedicherà la sua attenzione alle giovani generazioni. Dobbiamo diventare capaci di esprimere, nei migliori linguaggi dell’amore e della ragione, la bellezza della rivelazione evangelica della prossimità di Dio per tutti gli uomini, le donne, i bambini del mondo”.

La giornata di studio sulla famiglia ha visto la partecipazione del Ministro della Pubblica Istruzione del Benin signora Odile Attanasso; “il primo dovere della famiglia – ha detto tra l’altro – è la costruzione di legami sociali”. Sono state presentate inoltre alcune realtà cattoliche che operano in Benin a favore della pastorale familiare, tra cui Animation Collective Famille  e Femmes Catholiques.

La visita a Cotonou di mons. Paglia e mons. Sequeri si conclude domani sabato 4 novembre, con una messa solenne al mattino prima del rientro a Roma.

 

COMUNICATO STAMPA. Conclusa la visita di Mons. Paglia e mons. Sequeri in Benin. Dialogo con le scienze umane, collaborazione tra studenti di diverse etnie, insegnanti donne

Cotonou, Benin, 4 novembre 2017. - L’Istituto Teologico Giovanni Paolo II di Cotonou, Sezione per l’Africa francofona,  «ha il compito di guardare a tutta l’Africa». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia, concludendo la sua visita in Benin compiuta insieme a mons. Pierangelo Sequeri. Mons. Paglia è ripartito sabato dal Benin, dove era arrivato mercoledì per  celebrare i 20 anni di attività dell’Istituto Teologico Pontificio. L’Istituto di Cotonou è affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma, di cui mons. Paglia è Gran Cancelliere oltre ad essere Presidente della Pontifica Accademia per la Vita. In questa visita in Benin mon. Paglia è stato accompagnato da mons. Pierangelo Sequeri, Preside del Giovanni Paolo II in Laterano.


Da parte sua mons. Sequeri ha ribadito che una delle specificità dell’Istituto in Benin «deve essere il dialogo con la cultura a tutto campo e quindi il dialogo tra la teologia e le scienze umane».

Incontrando i docenti, mons. Paglia e mons. Sequeri sono stati informati degli sviluppi delle attività formative in corso. Il vice Gran Cancelliere, l’arcivescovo di Cotonou mons. Roger Houngbedji, e il vice Preside, padre Philippe Kinkpon, hanno evidenziato le «specificità» dell’Istituto: la presenza di studenti  di diverse nazioni ed etnie ed anche di protestanti, che imparano a rispettarsi e collaborare e il nuovo baricentro formativo che si allarga dai temi strettamente inerenti al matrimonio per comprendere le questioni antropologiche connesse. «In Africa dove il ruolo delle donne non è riconosciuto – ha notato il vice Gran Cancelliere – qui abbiamo voluto fortemente la presenza di alcune docenti e di una suora tra queste. In Africa non è scontato che una suora insegni ai sacerdoti».

Per quanto riguarda i temi della pastorale del matrimonio e della famiglia e l’accoglienza dell’Esortazione Apostolica Post Sinodale “Amoris Laetitia”, è stato sottolineato dal Preside  padre Kinkpon come nel dialogo tra teologia e scienze umane si stia preparando l’inserimento di formatori laici sui temi propri delle scienze sociali.

A conclusione del viaggio mons. Paglia ha ribadito che oltre alla formazione è prioritario «che studenti e docenti vivano una profonda esperienza spirituale di Chiesa e di comunità cristiana. E l’Istituto deve sempre di più porsi come punto di riferimento per l’Africa». L’Istituto fornisce corsi di Licenza in Scienze del Matrimonio e della Famiglia, e di Licenza canonica in Teologia del Matrimonio e della Famiglia  e un Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia.

 

Ufficio stampa – Fabrizio Mastrofini tel.: 347 3504311