2017.11 - Viaggio Gran Cancelliere e Preside alla Sezione per l'Africa Francofona (Benin) - Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia

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2017.11 - Viaggio Gran Cancelliere e Preside alla Sezione per l'Africa Francofona (Benin)

Di Admin (del 04/11/2017 @ 15:51:34, in 0 - News, visitato 362 volte)

COMUNICATO STAMPA. Dall’1 al 4 novembre Mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri in Benin per i 20 anni della sezione locale dell’Istituto Giovanni Paolo II.

ROMA, 31 ottobre. Arrivano domani a Cotonou in Benin mons. Vincenzo Paglia e mons. Pierangelo Sequeri, per una visita ufficiale alla Sezione per l’Africa francofona dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II. La visita vuole celebrare i 20 anni dalla fondazione del centro di formazione affiliato all’Istituto Pontificio  Giovanni Paolo II per Studi Scientifici su Matrimonio e Famiglia. Mons. Paglia è infatti il Gran Cancelliere dell’Istituto, ed è Presidente della Pontificia Accademia per la vita; mons. Pierangelo Sequeri è Preside dell’Istituto che ha sede in Piazza San Giovanni in Laterano 4 a Roma.

La visita in Benin si svolge fino al 4 novembre. Saranno momenti qualificanti l’incontro con sacerdoti, religiosi e studenti, il 2 novembre, ai quali mons. Paglia riserverà una conferenza sul valore e il significato dell’Esortazione Apostolica postsinodale  “Amoris Laetitia” di Papa Francesco.

La giornata del 3 novembre sarà dedicata ad una serie di interventi sul tema della famiglia. “Chiesa e famiglia” sarà il tema trattato al mattino da mons. Pierangelo Sequeri, cui seguiranno nella sede dell’Istituto a Cotonou le riflessioni della Ministro dell’Educazione e della Ricerca Scientifica del Benin. Il pomeriggio sarà dedicato ad ascoltare testimonianze e voci dal mondo cattolico locale sulla pastorale familiare. Sabato 4 novembre dopo la messa solenne al mattino, mons. Paglia e mons. Sequeri ripartiranno alla volta di Roma.

L’Istituto Pontificio intitolato a Giovanni Paolo II, Sezione per l’Africa francofona, ha avuto inizio nel 1997; nel 2005 è stato eretto come Sezione distaccata del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia che ha sede in Laterano a Roma.

L’arcivescovo di Cotonou, mons. Roger Houngbedji, domenicano, è il Vice Gran Cancelliere dell’Istituto ed in questa veste sarà presente a tutti gli appuntamenti, tra l’altro introducendo i lavori della giornata di studio del 3 novembre.

Per seguire la visita di mons. Paglia e mons. Sequeri in Benin è stato anche attivato un profilo twitter dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II per Studi Scientifici su Matrimonio e Famiglia: @IstitutoGP2_


COMUNICATO STAMPA. Promuovere lo studio e la diffusione dell’Amoris Laetitia in Africa. A Cotonou in Benin, mons. Vincenzo Paglia incontra sacerdoti, religiosi, studenti di teologia: matrimonio e famiglia punti focali della visione ecclesiale di papa Francesco

Cotonou, Benin, 2 novembre 2017. L’Istituto Giovanni Paolo II del Benin promuove la ricezione e lo studio dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia in Africa. Il documento chiede alla Chiesa di cambiare passo, di essere «davvero missionaria, davvero in uscita» per «rendere tutta la pastorale una pastorale familiare e, in modo ancora più chiaro, mettere  tutta la Chiesa nella prospettiva della famiglia». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia a Cotonou in Benin giovedì 2 novembre. Mons. Paglia è a Cotonou per le celebrazioni dei 20 anni di attività della Sezione per l’Africa Francofona dell’Istituto teologico Giovanni Paolo II affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma e di cui mons. Vincenzo Paglia è Gran Cancelliere, oltre ad essere presidente della Pontificia Accademia per la Vita. In questo viaggio in Benin mons. Paglia è accompagnato da mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto in Laterano.

Oggi 2 novembre alle ore 10 mons. Paglia nella veste di Gran Cancelliere ha incontrato l’arcivescovo di Cotonou, mons. Roger Houngbedji, domenicano e vice Gran Cancelliere per la Sezione per l’Africa Francofona. Subito dopo mons. Paglia ha rivolto un discorso ai sacerdoti, ai religiosi, agli studenti, illustrando il significato dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia.

Il documento – ha spiegato, illustrandone i diversi capitoli – si inserisce nella prospettiva pastorale di papa Francesco. Si tratta di un «nuovo stile ecclesiale» e «il Papa non vuole essere mal compreso. Anche tra i credenti c’è chi vede la Chiesa come un tribunale sulla vita e sulla storia degli uomini. Dio ha voluto una Chiesa coraggiosa e decisa nella protezione dei più deboli, a partire da coloro che vivono prigionieri delle loro colpe e disperati per aver deragliato dalla strada della loro vita. E questi vanno accompagnati nella piena integrazione ecclesiale». Tuttavia – ha aggiunto mons. Paglia – il documento papale che scaturisce da un doppio Sinodo, presenta due «idee forti». «La prima: è evidente che il matrimonio è indissolubile però il rapporto della Chiesa con i figli e le figlie di Dio è ancora più forte. Chi sbaglia, chi pecca, non viene mai abbandonato, neppure se sbaglia di nuovo». Il secondo aspetto è il ruolo del vescovo «che ha la piena responsabilità ecclesiale per la salvezza delle anime a lui affidate. Il vescovo è il pastore che ha il compito di riportare a casa il gregge affidato».  Il Papa – ha osservato ancora mons. Paglia –  «non propone una nuova dottrina e non propone nuove regole ecclesiali» ma «propone un nuovo stile ecclesiale basato sulla presa di coscienza della diversità delle situazioni». Passando in rassegna i diversi capitoli del documento, mons. Paglia ha osservato che l’obiettivo dell’Esortazione Apostolica «è di aprire la riflessione sul rapporto tra le famiglie, la maternità ecclesiale delle nostre comunità e la paternità spirituale del ministero consacrato. Esiste oggi una divergenza tra famiglie e comunità cristiane. Possiamo dire che le famiglie sono poco ecclesiali, chiuse in loro stesse ma anche che le comunità ecclesiali sono poco aperte verso le famiglie, con una visione burocratica che soffoca». Da qui una «sfida pastorale» le cui «parole d’ordine» sono: accompagnamento dei fidanzati, accompagnamento delle persone abbandonate separate e divorziate. Ma sarà possibile vincere la sfida «solo se la comunità cristiana è davvero presente e viva e attenta alle persone concrete».

 

COMUNICATO STAMPA. La Chiesa sia vicina alle famiglia e famiglia essa stessa. Non è uno slogan, è una necessità ineludibile.

Cotonou, Benin, 3 novembre. «La comunità cristiana deve frequentare evangelicamente – e non semplicemente istruire con la dottrina – la condizione famigliare degli uomini, delle donne e dei bambini del mondo». La famiglia come modello per la Chiesa non è uno slogan bensì una necessità ineludibile; lo ha ribadito mons. Pierangelo Sequeri, parlando a Cotonou, in Benin, nella giornata di studio dedicata al tema della famiglia, organizzata per celebrare i 20 anni di vita dell’Istituto Teologico Pontificio Giovanni Paolo II. L’Istituto è affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma di cui mons. Sequeri è Preside. In questa visita in Benin per i 20 della sede locale è presente mons. Vincenzo Paglia in veste di Gran Cancelliere del Giovanni Paolo II; in Benin il vice Gran Cancelliere è l’arcivescovo di Cotonou mons. Roger Houngbedji. Ieri mons. Paglia – che è anche Presidente della Pontificia Accademia per la Vita – ha illustrato i temi e l’importanza dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”.

Oggi mons. Sequeri ha affrontato il tema “Chiesa e famiglia. Legami evangelici e amore umano”, per ribadire che nella prospettiva dell’Esortazione post-sinodale, “la Chiesa deve apparire ed essere realmente una realtà famigliare: deve attingere forma e forza dal vincolo coniugale, amorevole e fecondo, dell’uomo e della donna; deve apparire come una rete evangelica e fraterna di comunità famigliari”. Allo stesso tempo, seguendo Gesù, la Chiesa “non si sottrae in alcun modo alle ferite della condizione umana, che sono sempre anche, in modi diversi, ferite che toccano l’ordine degli affetti umani.  E in primo luogo, gli affetti coniugali e famigliari”. In questo modo Gesù “restituisce all’alleanza dell’uomo e della donna tutta l’ampiezza della missione che essi hanno ricevuto da Dio nei confronti del mondo creato e della storia dei popoli”. Pertanto – ha insistito mons. Sequeri – nella Chiesa di oggi è centrale “la trasmissione della fede in termini adatti a illuminare e sostenere il progetto famigliare delle nuove generazioni è una questione decisiva per il futuro delle società umane”. “Molto opportunamente”, ha notato, “il prossimo Sinodo dei Vescovi dedicherà la sua attenzione alle giovani generazioni. Dobbiamo diventare capaci di esprimere, nei migliori linguaggi dell’amore e della ragione, la bellezza della rivelazione evangelica della prossimità di Dio per tutti gli uomini, le donne, i bambini del mondo”.

La giornata di studio sulla famiglia ha visto la partecipazione del Ministro della Pubblica Istruzione del Benin signora Odile Attanasso; “il primo dovere della famiglia – ha detto tra l’altro – è la costruzione di legami sociali”. Sono state presentate inoltre alcune realtà cattoliche che operano in Benin a favore della pastorale familiare, tra cui Animation Collective Famille  e Femmes Catholiques.

La visita a Cotonou di mons. Paglia e mons. Sequeri si conclude domani sabato 4 novembre, con una messa solenne al mattino prima del rientro a Roma.

 

COMUNICATO STAMPA. Conclusa la visita di Mons. Paglia e mons. Sequeri in Benin. Dialogo con le scienze umane, collaborazione tra studenti di diverse etnie, insegnanti donne

Cotonou, Benin, 4 novembre 2017. - L’Istituto Teologico Giovanni Paolo II di Cotonou, Sezione per l’Africa francofona,  «ha il compito di guardare a tutta l’Africa». Lo ha ribadito mons. Vincenzo Paglia, concludendo la sua visita in Benin compiuta insieme a mons. Pierangelo Sequeri. Mons. Paglia è ripartito sabato dal Benin, dove era arrivato mercoledì per  celebrare i 20 anni di attività dell’Istituto Teologico Pontificio. L’Istituto di Cotonou è affiliato al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con sede in Laterano a Roma, di cui mons. Paglia è Gran Cancelliere oltre ad essere Presidente della Pontifica Accademia per la Vita. In questa visita in Benin mon. Paglia è stato accompagnato da mons. Pierangelo Sequeri, Preside del Giovanni Paolo II in Laterano.


Da parte sua mons. Sequeri ha ribadito che una delle specificità dell’Istituto in Benin «deve essere il dialogo con la cultura a tutto campo e quindi il dialogo tra la teologia e le scienze umane».

Incontrando i docenti, mons. Paglia e mons. Sequeri sono stati informati degli sviluppi delle attività formative in corso. Il vice Gran Cancelliere, l’arcivescovo di Cotonou mons. Roger Houngbedji, e il vice Preside, padre Philippe Kinkpon, hanno evidenziato le «specificità» dell’Istituto: la presenza di studenti  di diverse nazioni ed etnie ed anche di protestanti, che imparano a rispettarsi e collaborare e il nuovo baricentro formativo che si allarga dai temi strettamente inerenti al matrimonio per comprendere le questioni antropologiche connesse. «In Africa dove il ruolo delle donne non è riconosciuto – ha notato il vice Gran Cancelliere – qui abbiamo voluto fortemente la presenza di alcune docenti e di una suora tra queste. In Africa non è scontato che una suora insegni ai sacerdoti».

Per quanto riguarda i temi della pastorale del matrimonio e della famiglia e l’accoglienza dell’Esortazione Apostolica Post Sinodale “Amoris Laetitia”, è stato sottolineato dal Preside  padre Kinkpon come nel dialogo tra teologia e scienze umane si stia preparando l’inserimento di formatori laici sui temi propri delle scienze sociali.

A conclusione del viaggio mons. Paglia ha ribadito che oltre alla formazione è prioritario «che studenti e docenti vivano una profonda esperienza spirituale di Chiesa e di comunità cristiana. E l’Istituto deve sempre di più porsi come punto di riferimento per l’Africa». L’Istituto fornisce corsi di Licenza in Scienze del Matrimonio e della Famiglia, e di Licenza canonica in Teologia del Matrimonio e della Famiglia  e un Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia.

 

Ufficio stampa – Fabrizio Mastrofini tel.: 347 3504311

 

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