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C O L L O Q U I

 

 

 VII Colloquio di Teologia Morale

(10-11 novembre 2006)

Il Cammino della Vita:

l’Educazione,

una Sfida per la Morale

La tematica dell’educazione è essenziale per una prospettiva di morale di prima persona. Assumere il punto di vista del soggetto e del dinamismo dell’agire nella sua prospettiva costruttiva implica farsi carico dei fattori che connotano l’educazione morale, in particolare di  tre elementi, oggetto di  riflessione  nel Colloquio:  

1.      La vita morale implica la temporalità. È nel tempo che i fattori costitutivi del soggetto sono chiamati ad integrarsi ed unificarsi nella produzione di azioni umane, che siano realmente adeguate alla sua vocazione ultima. In questo senso il tema della temporalità è sempre collegato con quello del senso della vita, cioè della verità dell’amore, che permea e unifica tutta l’esistenza.

2.      Implica il rapporto con una guida, e quindi il tema dell’intersoggettività, dell’alterità e di una comunità che costituisca un punto di riferimento sul cammino di educazione morale.

3.      Comporta la considerazione della fragilità costitutiva del soggetto, della possibilità di peccare, di venir meno all’ideale e allo stesso tempo la capacità di recuperarsi.

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© The Trustees of the British Museum

 

 
     

II Congresso Internazionale di Teologia Morale (17-19 novembre 2005)
"Lo splendore della Vita: vangelo, scienza ed etica" - Prospettive della Bioetica a dieci anni da Evangelium Vitae.

 

La questione della vita è al cuore della bioetica. Eppure viene facilmente trascurata. L’urgenza di stabilire criteri etici per regolare la scienza medica ha portato spesso la bioetica ad omettere una riflessione epistemologica, escludendo la prospettiva teologica e configurandosi secondo modalità casistiche. Così l’etica risulta estrinsecamente imposta alla vita di cui vuol parlare.

 

A dieci anni dell’enciclica Evangelium vitae, il Congresso intende percorrere tre piste particolarmente significative del documento:

 1. L'antropologia del documento e la sua capacità di integrare, nella prospettiva etica, il contributo delle scienze umane e  della Rivelazione sul tema “vita”

2. L’originalità della razionalità pratica nell’agire biomedico

3. La fecondità della cultura della vita per il bene comune della società

 

                   

Video Interviste:

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VI Colloquio di Teologia Morale (12-13 Novembre 2004)
Limiti alla responsabilità? Amore e Giustizia

 

Come concepire il rapporto tra giustizia e amore? La loro contrapposizione ha dato origine a due figure rivali di etica. Se da un lato non può esserci giustizia senza amore, d’altro canto, come potrebbe una morale fondata sull’amore dispensarsi da una riflessione sulla giustizia?

 

Si innesta qui anche la questione sul carattere necessariamente limitato della responsabilità morale: l’ordine dell’amore definisce lo spazio della giustizia. 

 

Ecco dunque le articolazioni fondamentali della problematica:

1. L’interpersonalità come contesto della responsabilità etica 

2. Il tema degli affetti e/o del rispetto in riferimento alla universalità 

3. Lo spazio della giustizia in una morale dell’amore

 

Gli atti sono stati pubblicati presso la LUP, Roma.

 

 
 

I Congresso Internazionale di Teologia  Morale (2003)

"Camminare nella Luce" - Dieci anni da Veritatis Splendor


Il Congresso si propone di mettere a fuoco le prospettive per la comprensione dell’agire umano, che l’enciclica Veritatis splendor ha suggerito, vedendone la fecondità nel dibattito morale odierno.

 

Sono diversi i raggi di luce che il documento magisteriale offre:

1.     il nesso tra grazia e morale, che chiarisce la dimensione propriamente teologica dell’agire cristiano;

2.     il dinamismo della razionalità pratica nella sua specificità morale, che coinvolge anche la libertà e la soggettività umana attraverso le virtù;

3.     la mediazione dei molteplici “beni per la persona”, intrinsecamente connessi al “bene della persona”;

4.     la dimensione ecclesiale della morale.

Gli atti sono stati pubblicati presso la LUP, Roma.

 

 
 
     

V Colloquio di Teologia Morale (2002)
La sequela Christi. Dimensione morale e spirituale dell'esperienza cristiana

Il Colloquio aveva come compito di riflettere sull'intima correlazione tra le due dimensione dell'esperienza cristiana, cioè quella morale e quella spirituale, qualificando entrambe mediante l'originario riferimento dell'umana libertà a Cristo.

Gli atti sono stati pubblicati presso la LUP, Roma.

                 
 

IV Colloquio di Teologia Morale (2001)
Il bene e la persona nell'agire

Nello sforzo di chiarificazione dei fondamenti della morale cristiana uno dei punti decisivi è costituito dal nesso tra persona e natura. Il colloquio ha tentato di analizzare la relazione tra "il bene della persona" e "i beni della persona" nella dinamica dell'agire.

 

 

   
   

III Colloquio di Teologia Morale (2000)
Verità e libertà nella Teologia Morale

Seguendo le indicazioni di Veritatis splendor, nn. 4.86-87 e Fides et ratio, nn. 15. 90 il III colloquio ha tentato di analizzare e superare la separazione tra verità e libertà, nella visione propria dell'agire umano. Gli Atti di questo Colloquio sono pubblicati presso PUL-Mursia, a cura di L. Melina- J. Larrù.

 

 
 

II Colloquio di Teologia Morale (1999)
Quale dimora per l'agire?

In continuità con il precedente e seguendo la stessa modalità di lavoro, si è cercato di riflettere sui fattori fondamentali e decisivi per l’agire, che costituiscono la sua dimora (cf. Veritatis splendor, n. 119). Gli atti sono stati pubblicati nel volume: L. Melina – P. Zanor, Quale dimora per l’agire? Dimensioni ecclesiologiche della morale, PUL-Mursia 2000.

 
 

I Colloquio di Teologia Morale (1998)
Domanda sul bene e domanda su Dio

Incentrando la discussione sul rapporto tra fede e morale, il primo colloquio ha cercato di superarne la separazione e la giustapposizione, denunciate come esiziali da Veritatis splendor, n. 4, nell’orizzonte del dinamismo dell’azione. La modalità di lavoro è stata quella di un colloquio e non di un congresso o convegno: si è cercato di entrare in un vero dialogo reciproco, realizzando uno scambio serio, nella ricerca della verità.
Gli atti sono pubblicati nel volume L. Melina - J. Noriega, "Domanda sul bene e domanda su Dio", PUL-Mursia 1999

 

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